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  • Meteorite cade in Russia: 1200 feriti

    “Una meteora cadrà sulla terra e tutto sussulterà… E questo sarà uno dei segni…” Dai messaggi profetici di Padre Pio (11°)

    Vedi articolo “Il Mito della Fine dei Tempi… Solo un mito?”

    meteorite cade in russia

    Russia, l’esplosione del meteorite
    come 30 bombe atomiche di Hiroshima

    Estratto da Repubblica.it 16.02.2013

    Il dato è stato reso noto dalla Nasa. L’onda d’urto provocata dalla deflagrazione a 20 chilometri d’altezza ha prodotto oltre 1200 feriti (tra cui 200 bambini), la maggior parte per le schegge di vetro delle finestre letteralmente disintegratesi. Danni per oltre 22 milioni di euro. E già si pensa al 2029, quando passerà un altro asteroide in prossimità della Terra, simile a quello che ieri ha sfiorato il nostro pianeta, ma senza danni

    L’energia rilasciata dal meteorite caduto sugli Urali è stata di 500 chilotoni, una potenza di 30 volte superiore a quella della bomba esplosa a Hiroshima nel 1945. Lo hanno affermato scienziati della Nasa in un comunicato sul sito. “Un evento di questa grandezza può succedere una volta ogni 100 anni di media” ha detto Paul Chodasdel Near-Earth Object Programe Office della Nasa. “Quando si vede palla di fuoco di questo tipo ci si aspetta che un grande numero di meteoriti raggiunga la superficie terrestre, anche di dimensioni piuttosto grandi”. Un evento che, secondo gli scienziati dell’Ente spaziale americano, si verifica una volta ogni 100 anni. Ieri, poco dopo la caduta del meteorite, un altro asteroide ha sfiorato il pianeta, a circa 27 mila chilometri, senza però provocare danni.

    Intanto le autorità della regione russa di Cheliabinsk, negli Urali, hanno stimato in più di 22 milioni di euro i danni causati dalla caduta del meteorite, che ha fatto oltre 1200 feriti.

    I DANNI CAUSATI DAL METEORITE

    “Circa 100.000 case hanno subito danni e stimiamo danni per più di un miliardo di rubli”, pari a 22 milioni di euro, ha spiegato in una conferenza stampa il governatore della regione, Mikhail Yurevich. Il governatore ha riferito che il 30% dei vetri delle finestre mandati in frantumi in sei città dall’ondata di esplosioni sono già stati riparati nella regione, dove le temperature raggiungono i 20 gradi sotto zero. Il resto dovrebbe essere riparato entro la fine della prossima settimana, ad eccezione delle grandi vetrate di epoca sovietica che richiederanno tempi più lunghi.
    Il ministro per le Emergenze, Vladimir Puchkov, ha reso noto che le squadre dei suoi tecnici sono al lavoro per verificare la stabilità degli edifici più colpiti.

    I sommozzatori russi stanno esplorando i fondali del lago di Chebarkul, a 60 chilometri dalla città di Cheliabinsk, dove un frammento del meteorite potrebbe essere la causa di un foro di otto metri di diametro che si è prodotto sulla superficie ghiacciata.

    E ora si prospetta la richiesta di istituire un sistema comune di difesa per contrastare le minacce spaziali. La proposta è stata lanciata dal vice premier, con delega alla difesa, della Russia Dmitry Rogozin, all’indomani della pioggia di meteoriti che ha colpito la regione Chelyabinsk.
    “L’umanità deve creare un sistema per identificare e neutralizzare gli oggetti che costituiscono un pericolo per la terra”, ha scritto Rogozin su Twitter.

    Il vice premier ha affermato che lunedì presenterà al premier Dmitry Medvedev delle proposte su come affrontare incidenti simili in futuro. Gli esperti locali promuovono anche la creazione di un sistema comune che monitori e segnali le minacce che provengono dallo spazio.

    La difesa strategica planetaria, ha detto ai media locali Vitaly Davydov, vice capo dell’agenzia spaziale federale russa Roscosmos, deve essere una “priorità” per il Paese. Davydov ha anche richiesto un programma speciale federale per la neutralizzazione delle minacce spaziali.

    E ieri decine di persone hanno segnalato una palla di fuoco che la notte scorsa avrebbe attraversato il cielo sopra la baia di San Francisco, in California. Lo fa sapere il Chabot Space and Science Center di Oakland, che ha ricevuto le segnalazioni. Non è però chiaro cosa le persone abbiano visto e l’astronomo Gerald McKeegan ha dichiarato all’emittente KGO-TV che il telescopio principale del Centro non ha segnalato nulla, nonostante stesse perlustrando il cielo. L’avvistamento arriva poche ore dopo che un meteorite è esploso sulla Russia, causando il ferimento di 1.200 persone, e che un asteroide è passato vicino alla Terra.

    Estratto da Repubblica.it 15.02.2013

    Russia, meteoriti in pieno giorno.
    Oltre 1000 feriti, 200 sono bambini

    Spettacolare sciame dallo spazio. Un grande oggetto celeste è esploso nell’atmosfera seminando frammenti su una grossa area del Paese. Molti colpiti da schegge di vetro per l’esplosione di finestre. Tremila gli edifici danneggiati. Segnalata esplosione in cielo anche a Cuba

    MOSCA - La caduta di un grosso meteorite, che si è disintegrato negli strati bassi dell’atmosfera, ha provocato una spettacolare pioggia di detriti, con esplosioni e scie infuocate in cielo sugli Urali e le regioni centrali della Russia. Circa 1.200 persone sono rimaste ferite nella regione di Chelyabinsk, 1.500 chilometri a est di Mosca. Almeno 200 sono bambini. Tremila gli edifici danneggiati.

    I frammenti, spiega il ministero delle Emergenze russo, sono caduti in un’area poco popolata e decine di persone hanno telefonato per chiedere assistenza medica. Principalmente si è trattato di ferite dovute ai vetri rotti dalle esplosioni causate dalla pioggia di meteoriti. Alcune persone sono in gravi condizioni. In particolare, due bimbi sono in terapia intensiva. Tra gli edifici danneggiati c’è una fabbrica di circa 6.000 metri quadrati in cui è crollato il tetto. Ma anche centinaia di case, sei ospedali e 12 scuole. Le esplosioni hanno mandato nel panico gli animali nello zoo di Chelyabinsk, in particolare i lupi e gli orsi.

    Un video amatoriale mandato in onda dalla televisione russa mostra un oggetto cadere nel cielo attorno alle 9.20 ora locale, le 4.20 in Italia, lasciando una coda bianca e un intenso lampo. Secondo quanto riportato da Russia Today, il meteorite è esploso nove volte, la prima a una distanza di 55 chilometri dalla Terra.

    Le autorità hanno invitato a non toccare i frammenti e a “non avvicinarsi ad oggetti non identificati”. Nella zona dell’impatto sono già stati recuperati diverse pietre nere e dure, simili a roccia, che potrebbero essere detriti del meteorite. E su alcuni siti russi di annunci sono già comparse le prime offerte di “souvenir”, a “prezzi da concordare”.

    Per l’astrofisica Margherita Hack, “è rarissimo che frammenti di meteorite cadano sulla Terra provocando feriti. Quello che è successo in Russia è un fenomeno davvero molto strano. In genere i meteoriti sono attratti dalla forza di gravità della Terra ma raramente riescono a superare indenni il contatto con l’atmosfera”, ha spiegato l’astrofisica toscana. “Per non bruciare significa che i frammenti erano molto grossi; in caso contrario avremmo visto soltanto una scia luminosa, quella che tutti chiamano stella cadente”, ha aggiunto.

    Il meteorite russo, spiega inoltre Giovanni Bignami, presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica, non ha nulla a che fare con l’asteroide 2012 DA14 che proprio oggi ha sfiorato la Terra.

    Esplosione in cielo a Cuba. Anche da Cuba è stata segnalata un’esplosione in cielo. Nella regione centrale dell’isola è stato visto un oggetto che cadeva dal cielo e che è esploso con un grande fragore, facendo tremare le case della zona, riferisce la televisione locale. In un servizio diffuso questa mattina da Rodas, comune della provincia di Cienfuegos, i testimoni hanno descritto una luce molto intensa che è arrivata ad avere dimensioni rilevanti, paragonabili a quelle di un autobus, prima di esplodere in cielo.

    Marcos Rodriguez, un abitante nella regione definito dall’emittente un esperto in materia, ha riferito che “tutto sembra indicare che si è trattato di un bolide, cioè un frammento di pietra e metalli che entra a gran velocità nell’atmosfera terrestre”. Specialisti stanno ora esaminando la zona di Rodas alla ricerca di possibili resti minerali caduti dal cielo, ha aggiunto l’emittente tv.

    (15 febbraio 2013) © Riproduzione riservata  LaRupubblica.it

     

    15 febbraio 2013 Estratto da IL SOLE 24ORE

    A CUBA “ESPLOSIONE NEL CIELO”. Paura ma niente danni nel centro dell’isola

    Mentre si delineano meglio i contorni della  pioggia di meteoriti in Russia giunge una notizia che getta altra benzina sul fuoco del timore collettivo del “castigo dal cielo” (ma c’è chi parla anche di ipotetici esperimenti in vista di supposte guerre stellari). A Cuba, in realtà, mercoledì scorso ci sarebbe stato un aperitivo del fenomeno che ha causato oggi quasi 1000 feriti nella regione degli Urali, vicino alla città di Yekaterinenburg, un notevole scoppio con bagliore in cielo e conseguente tremolio di case e vetri.

    Cosa sia stato non è dato sapere, poteva anche essere un pezzo di satellite o razzo tornato a Terra dalla sua orbita. Sono infatti migliaia i “rimasugli” che formano la cosiddetta spazzatura spaziale, grandi da pochi centimetri, un bullone per dire, a un intero satellite di qualche metro cubo.

    Residenti di una località nella regione centrale di Cuba hanno raccontato di aver visto un oggetto che cadeva dal cielo e che è esploso con un grande fragore, che ha fatto tremare le case del posto: così le testimonianze raccolte dalla televisione locale. In un servizio diffuso questa mattina da Rodas, comune della provincia di Cienfuegos, gli intervistati hanno descritto una luce molto intensa che è arrivata ad avere dimensioni importanti, prima di esplodere in cielo.

    «Intorno alle otto di sera di mercoledì (le 2 del mattino di ieri in Italia, ndr) ho visto una luce che si muoveva nel cielo fino a trasformarsi in una fiamma molto grande, più grande del sole, e tre o quattro minuti dopo abbiamo sentito un’esplosione», ha detto uno dei testimoni.

    Marcos Rodriguez, un residente nella regione presentato come un esperto, ha sostenuto da parte sua che «tutto sembra indicare che si è trattato di un bolide, cioè un frammento di pietra e metalli che entra a gran velocità nell’atmosfera terrestre».

    Specialisti cubani stanno esaminando la zona di Rodas alla ricerca di possibili resti minerali caduti dal cielo, ha aggiunto l’emittente tv.

    palla di fuoco su San Francisco Ottobre 2012

    La palla di fuoco apparsa nei cieli di San Francisco nell’Ottobre 2012, fenomeni simili registrati anche in Svezia e Giappone

    Estratto da terrarealtime.fr

    sabato 16 febbraio 2013

    Un bolide di fuoco avvistato anche nei cieli della California

    Nella giornata di ieri 15 febbraio la Terra e’ stata investita da una vera e propria pioggia cosmica,i cieli della Russia,di Cuba ed anche della California sono stati squarciati da bolidi di fuoco incandescenti e fragorosi.

    San Francisco 16 feb 2013 - Ci sarebbe una meteora all’origine del forte bagliore avvistato nei cieli alle 19.45 di ieri 15 Febbraio 2013 in California secondo quanto hanno affermato i giornalisti del network televisivo NBC.Alcune persone hanno raccontato di aver visto un palla di fuoco attraversare il cielo. La meteora è stata avvistata nelle città di Sacramento, Newark, Walnut Creek, e Sant’Elena.La rete televisiva NBC ha trasmesso il filmato di un videoamatore che e’ riuscito a registrare l’evento.

    2013, anno delle super-Comete

    comete e asteroidi

    2013, l’anno delle super-comete

    by Erace Lestis

    Interessanti relazioni esistono tra comete ed evoluzione umana.

    Questo breve articolo vuole semplicemente essere un’introduzione al 2013 quale anno astronomicamente straordinario, con il passaggio di due super-comete e meteoriti visibili dalla terra.

                                                       

    Sottili e potenti energie di rinnovamento irradieranno dalle comete e meteoriti e sarà particolarmente importante arrivare alla primavera di quest’anno (passaggio della prima cometa) in buona forma fisica e psichica, per trarre massimo beneficio da questo raro evento cosmico. Potrebbe verificarsi un “boom” energetico globale poiché, afferma Rudolf Steiner, le comete, quando appaiono, innescano nel flusso evolutivo umano sempre qualcosa di nuovo e rivoluzionario (I).

     

    Se il 2012, globalmente conosciuto come l’anno della “Fine dei Tempi”, è comunque passato senza nessuna “fine del mondo” ma con catastrofi naturali, guerre e disagio sociale in aumento, il 2013 potrebbe rivelarsi come l’anno della ‘svolta’.

    In numerologia il 12 rappresenta l’ordine, il compiuto e la completezza - 12 mesi, 12 apostoli, 12 costellazioni ecc. Il 13 rappresenta la rottura dell’equilibrio, la sfortuna in folklore ma un numero magico in senso evolutivo… Giuda era il 13mo apostolo ed esisterebbe una 13ma costellazione conosciuta dagli antichi iniziati.

    Recenti articoli su LA STAMPA.IT E LA REPUBBLICA.IT confermano che il 2013 sarà l’anno delle super-comete e degli asteroidi, come segue:

    1) Cometa PANSTARRS, visibile dalla terra a marzo 2013. Secondo l’astrofisico Gianluca Masi del Planetario di Roma, Panstarrs è una cometa nuova, non periodica, non ha cioè precedentemente incrociato l’orbita terrestre. Masi afferma anche che la cometa porta con se le molecole originarie del sistema solare.

    2) Cometa ISON, visibile dal 28 novembre 2013 a gennaio 2014; potrebbe superare la luminosità della luna piena e sarà visibile anche in pieno giorno nell’Emisfero Nord.

    3) Asteroide “APOPHIS” (termine greco per  APEP, il Distruttore o dio del male nella mitologia egizia), passerà vicino la terra il 9 gennaio 2013 (320 metri, pesa 27 milioni di tonnellate). Gli scienziati della NASA dicono che non ci cascherà in testa questa volta ma ci sono rischi di collisione con la terra nel 2029 e soprattutto nel 2036, quando Apophis sarà di ritorno. Nel 2029 Apophis passerà a circa 22 000km dalla terra (la luna dista circa 400 000km). Una distanza cosi prossima non è mai stata osservata in tempi moderni. Apophis passerà dunque ad una distanza inferiore dei satelliti geospaziali, che orbitano a 36 000km. Per la prima volta nella storia astronomica, un asteroide è stato classificato, per la sua probabilità di collisione, al secondo grado della Scala Torino (1-10). L’impatto con la terra avrebbe la forza di 25 000 bombe atomiche (lemonde.fr).

    4) Asteroide 2012DA14 che passerà il 15 febbraio

    Secondo Rudolf Steiner le comete rappresenterebbero l’incarnazione del femminile primordiale cosmico ed hanno natura elementale. Portano con sé sempre qualcosa di ‘rivoluzionario’ e ad intervalli irregolari appaiono nel cielo per facilitare certi avanzamenti fisico-eterici nell’uomo. Appaiono cioè quando l’umanità si trova a un punto fondamentale nel corso dell’evoluzione spirituale, per innescare il processo di nascita di nuove facoltà psico-sensoriali. Attenzione particolare è dovuta al fatto che l’influenza delle comete agisce sia su uomini che su donne (in quanto esistono caratteristiche femminili in ambo i sessi) – e quest’influsso cometario sarà portatore di energie preistoriche e primitive di natura astrale, istintiva, sentimentale e passionale. Quanto più ‘femminile’ sarà la natura di un individuo, tanto più sarà costui permeabile all’azione delle comete. Il cervello, nella sua parte femminile, è molto più aperto alla novità e al rinnovamento rispetto alla parte maschile, che invece ha difficoltà ad accettare sovversioni e cambiamenti (II).

    Ogni cometa ha la sua particolare funzione, specifica rispetto all’epoca storica in cui si manifesta. In generale, le comete aiutano lo sviluppo dell’autocoscienza e l’evoluzione dell’Io umano. La cometa Halley, apparsa nel 1759, 1835, 1910 e 1986, avrebbe, secondo Steiner, progressivamente modificato la struttura del cervello umano in modo da rendere possibile la nascita dell’Illuminismo, cioè l’era della ragione e della logica, capostipiti della scienza moderna. Senza il passaggio della cometa Halley, non sarebbe stato possibile per l’uomo creare la chimica, l’enciclopedia e molti scritti medico-scientifici che hanno rivoluzionato, per esempio, il modo di curare malattie o investigare il mondo, rispetto ai secoli e millenni precedenti (Halley sarebbe oggi una cometa ‘fuori moda’ poiché spingerebbe le menti ancora di più nel materialismo e la sua influenza, secondo Steiner, andrebbe combattuta).

    Che cosa porteranno le comete Panstarrs e Ison? Se inserite nell’attuale contesto storico – 2012/ Fine dei Tempi –  si possono fare delle supposizioni.

    Non siamo, in effetti, entrati o comunque astrologicamente prossimi all’Età dell’Acquario? Forse troppo poche persone sanno che il 2012, profetizzato come “fine del tempo” non solo dai Maya ma da altre antiche tradizioni (III) – è in effetti la data simbolo per il chiudersi di certi cicli cosmici, compresa la fine del “Kali Yuga” (cioè “l’età nera” o l’era del materialismo).

    A questa fine seguirebbe una nuova era di ‘riapertura’ dell’uomo al mondo spirituale, quella realtà soprasensibile che la ragione, la logica e la scienza naturale hanno fin’ora negato, per determinate ragioni evolutive (cioè per permettere all’uomo di sviluppare la coscienza atea e il libero arbitrio).

    Per poter comprendere e vivere personalmente i grandi tesori della fase ‘ascensionale’ del nuovo ciclo cosmico, non è forse necessario rinnovare le proprie facoltà intellettuali e percettive? Non è forse vero che qualcosa ‘sta cambiando’ profondamente nell’uomo contemporaneo? Bambini indaco, ‘sfere di luce’, avvistamenti UFO (il ritorno dei “Signori delle stelle” secondo i Maya); ‘cerchi nel grano’ (il vero grande mistero del XX secolo, inspiegabile per la scienza moderna); il dilagare di omosessualità e bisessualità, l’emancipazione sempre crescente delle donne, rivoluzioni e sommosse popolari (particolarmente quelle arabe), nonché il crescente dissesto geologico (terremoti, alluvioni, cambiamento del clima) – non sono forse sintomi di un cambiamento epocale globale?

    E’ forse solo un caso che il 2013 vedrà eventi cosi eccezionali quali il passaggio di comete e asteroidi?

    comet hale-bopp

    Cometa Hale-Bopp

    Molti ricorderanno la cometa che apparse la notte della Natività – che si sia Cristiani o Buddisti o Musulmani poco importa, la nascita di Gesù ha cambiato il corso della storia mondiale. Non è detto che le comete Panstarrs e Ison abbiano un effetto equivalente, è utile tuttavia prepararsi affinché il loro passaggio non provochi disastrosi effetti collaterali.

    Le forze oscure contenute nella nostra psiche potrebbero venir sollecitate da questo ‘boom’ energetico stellare in senso negativo, se nella nostra vita sono presenti forti passioni, rancori, odio, depressioni, conflitti irrisolti, collere, stress psico-fisico. L’influenza delle comete, in generale, agisce in particolar modo su forza di volontà e libero arbitrio che sono, si sa, connessi a salute psichica e senso etico, cioè all’evoluzione dell’”IO”.

     

    La vita umana sulla terra dipende dalla regolarità di certi ritmi cosmici (giorno/notte; sole e le quattro stagioni, luna e ciclo lunare) e fisiologici (sonno/veglia; ritmo respiratorio, circolazione del sangue ecc). Il regolare, ripetitivo e ciclico moto solare, lunare e planetario, assicura la nascita e crescita di tutte le creature viventi (umane, vegetali e animali) e la rotazione stessa del pianeta terra. Tutto ciò che invece accade irregolarmente,  come il passaggio o caduta di meteoriti e comete è invece connesso, secondo Rudolf Steiner, a ciò che sviluppa la volontà e il libero arbitrio nell’uomo (e dunque il progresso della civiltà umana).

     

    A priori tuttavia, c’è una sostanza fondamentale per lo sviluppo di forza di volontà e libero agire nell’uomo, una sostanza presente dovunque nel cosmo e sulla terra: il ferro, contenuto in grandi quantità anche in meteoriti e comete. Il latte materno non contiene praticamente ferro, e nonostante un neonato scalci parecchio, non si puo dire che abbia ancora pensiero indipendente o coscienza di sé. E’ solo con lo sviluppo del senso dell’Io che il bambino ha bisogno, e in effetti ricerca, tutti quegli alimenti che contengono ferro. Il ferro è infatti necessario, per Steiner, allo sviluppo della volontà e libero arbitrio e la mancanza di ferro nel sangue (anemia) determina una forza di volontà debole, carenza che in molti casi si manifesta esteriormente con voce fiacca, indecisione ed espressione verbale confusa (vedi nota IV).

     

    Se il XXI secolo è dunque l’inizio di un nuovo ciclo cosmico (Età dell’Acquario, il “Quinto Sole” dei Maya, la nuova era di Abraham (V))  – il passaggio delle due super-comete Panstarrs e Ison potrebbe essere propedeutico alla nascita di nuove facoltà psichiche e percettive (vista eterica, “corpo di luce”, chiaroveggenza, dialogo con il soprasensibile) ma potrebbe anche rivelarsi un’incontro con allucinazioni e impulsi inconsci incontrollabili che possono spingere l’individuo alla follia e alla violenza.

     

    Rudolf Steiner afferma che le comete hanno natura astrale, la loro sostanza è costituita principalmente da Kama, cioè ‘desiderio’, e una cometa che si avvicina ad un pianeta diventa polo d’attrazione per tutto cio’ che è contenuto nella dimensione astrale di quel pianeta, soprattutto per quanto riguarda il pianeta terra poiché l’uomo produce continuamente pensieri bruti, erronei, negativi. Questi pensieri sono, secondo la visione antroposofica, realtà, e passano nella dimensione astrale, dove continuano la loro esistenza. La sfera astrale, o psichica, o emozionale di un pianeta è riempita non solo con le normali sostanze del suo Essere psichico (il guardiano di quel pianeta) ma anche con tutte queste emanazioni e flussi astrali negativi prodotti dall’umanità. Ciò che ha natura meteoritica o cometaria cercherà sempre di inglobare in se stessa queste ombre oscure astrali, per rimuoverle dal sistema planetario (VI).

     

     

    Una cometa dunque esercita in primo luogo potere d’attrazione verso queste dannose realtà astrali inglobandole in se stessa, per poi rilasciarle, superati i confini del sistema planetario, nello spazio cosmico. Di nuovo ricrea se stessa e riappare in un altro punto senza passare per lo spazio tridimensionale, riassorbe altra sostanza psichica dannosa e la rilascia in un altro punto e cosi via…

     

     

    Secondo la dottrina dei Rosacroce, le comete possono essere paraboliche, ellittiche, iperboliche, di corta o lunga durata. Per la maggior parte, si muovono con moto  parabolico e le loro orbite non avrebbero alcuna relazione evidente con il piano di rotazione cosmico. Questo fatto indicherebbe che le comete non possono essere considerate come parte del Sistema Solare, ma piuttosto dei visitatori provenienti da regioni spaziali interstellari.(VII)

     

    Rudolf Steiner sembra confermare questa ipotesi quando accenna, in svariati interventi su astronomia e scienza moderna (VIII) che le comete non sono corpi celesti paragonabili ai pianeti, ma piuttosto dei “fenomeni di luce” non soggetti alla forza di gravità o coesione che regola l’intero sistema solare. Il loro moto parabolico, non chiuso o circolare, le renderebbe irregolari e imprevedibili, libere di apparire e scomparire di continuo da una regione all’altra dell’Universo come se fossero indipendenti dalle leggi dello spazio e della tridimensionalità. Fenomeni di luce che si rinnovano perpetuamente: nella sua corsa verso il sole, dal nucleo frontale della cometa nasce sempre nuova luce mentre nella coda si dissolve. Steiner afferma anche che nel fenomeno delle comete si manifesta uno speciale rapporto tra ponderabile e imponderabile, tra materia visibile e materia invisibile e la loro sfera d’azione si estenderebbe fino alla prima gerarchia celeste (Cherubini e Serafini).

     

     

    Se ricordate quanto detto nell’articolo “L’Estasi del Cuore”, riguardo il ‘Carro di Fuoco’ o la ‘Merkaba’ o addirittura di navi spaziali, che verrebbero in soccorso all’umanità durante lo slittamento dei poli, per ‘salvare’ quelle anime pronte ad ‘ascendere’ nella nuova dimensione terrestre, per loro proprio merito e volontà – non direste che queste due Super-Comete, la PanSTARRS e ISON,  che brilleranno sembra nei nostri cieli a marzo e novembre prossimi siano, con la loro straordinaria vicinanza alla terra e luminosità (tanto che sarà possibile osservarle a occhio nudo) – non direste dunque che queste due comete luminose siano dei veri e propri ‘messaggeri’ stellari che vengono a fare non solo ‘pulizia’ (a rimuovere cioè lo psichismo negativo) ma anche e soprattutto ad innescare nel flusso evolutivo della terra e dell’umanità dei preziosi aggiornamenti e nuove facoltà percettive senza le quali non sarebbe possibile stabilire e permettere un nuovo dialogo con il soprannaturale a livello planetario?

     

    Una strana quanto eccitante coincidenza questo passaggio di super-comete nel presente momento storico che, se si verificherà, potrebbe confermare il fatto che il fermento culturale degli ultimi anni riferito alla fine di un’era  e all’avvicinarsi di un nuovo mondo di luce non è solo speculazione commerciale ma un segno reale di cambiamento. Le comete, imprevedibili come sono, possono cambiare rotta o dissolversi nell’avvicinarsi al sole, tuttavia se confermata, la loro luminosa presenza nel cielo proverebbe che siamo davvero entrati in una nuova, rivoluzionaria era cosmica.

    Rudolf Steiner parla, a proposito di comete, di come l’Io dell’uomo riceverebbe, grazie al loro passaggio, nuovi organi fisici ed eterici che gli permetterebbero continua evoluzione e crescita spirituale. Afferma inoltre che l’intero pianeta trae beneficio dalla loro influenza ed è soprattutto nel mondo vegetale e animale che possono verificarsi fenomeni inconsueti, come il rigoglio di fiori e piante per esempio, in particolare l’uva cresciuta sotto l’influenza delle comete produrrebbe un’eccellente annata vinicola (VI).

     

    Che dire dunque?

     

    Chi vivrà vedrà… Il nostro consiglio è di rafforzare la propria forza di volontà (capire cioè chi si è veramente e cosa si vuole), disintossicarsi da vecchi rancori e dolori e soprattutto, ‘ascoltarsi’ ed ascoltare il mondo… Stiamo vivendo una transizione  epocale straordinaria che presto si potrebbe rivelare come tale in modo inequivocabile. Molto presto, a marzo e novembre, questi inequivocabili segni di rinnovamento attraverseranno il nostro cielo.

     

    Siate pronti!

                                                  

     

    (I) E’ sempre il “femminile” YIN, per la sua qualità mobile, fluida, plastica, profonda, non fissata, istintiva e infinita, a ribaltare l’ordine delle cose. La luna, in senso cosmico, è maschile, in quanto con il suo regolare e ripetitivo ciclo lunare permette la nascita e crescita delle piante e delle creature viventi. Le comete, quale controparte cosmica alla luna, sono di natura femminile, e portano dunque nel flusso evolutivo della coscienza umana un elemento irregolare, nuovo, che ribalta l’ordine delle cose e permette a nuovi semi culturali di inserirsi nel flusso evolutivo terrestre.

    Rudolf Steiner, conferenza 05.03.1910 Stuttgart

     

    (II) Vedi nota I e Rudolf Steiner, conferenza 03.06.1910 Stuttgart

    (III) si vedano gli articoli “2012, coscienza cosmica e i nuovi iniziati del Graal” e “Il Mito della Fine dei Tempi”

    (IV) Non tutte le anemie sono uguali, alcune derivano da A) mancanza di FERRO; B) mancanza di CLORINA (acido idroclorico) nello stomaco; C) dal fatto che ferro e clorina non si combinano nello stomaco. Il loro combinarsi scaturisce dalle forze solari ed è per questa ragione che è somministrato ORO sottoforma di oligoelemento nelle giuste proporzioni.

    Il FERRO esiste nell’uomo, sulla terra e nel cosmo, grazie al pianeta MARTE, a meteore e comete che sono anch’esse molto ricche in ferro. Se Marte non ci fosse, non esisterebbe il ferro e l’uomo non potrebbe avere forza di volontà e libero arbitrio. Anche comete e meteoriti sono associati al libero arbitrio dell’uomo, il loro passaggio o caduta coincide con importanti momenti evolutivi nella storia dell’umanità e del pianeta Terra. Carenza di ferro si manifesta esteriormente come mancanza di forza di volontà, voce fiacca ed espressione verbale non chiara.

    La CLORINA è connessa al pianeta MERCURIO e al RAME (anche a corretta digestione e assorbimento dei cibi) Rudolf steiner, conferenza 27.10.1923 Dornarch

    (V) Rudolf Steiner, conferenza 03.06.1910 Stuttgart

    (VI) R.S.W. Bobbette, The Cosmic Feminine: Steiner View of Cometary Life, 1998

    (VII) F.R. KHEI; Rosicrucian Fudamentals

                                                                     

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    ♦ GHANA la pattumiera dell’elettronico

    Ghana

    photo: arte.tv

    GHANA : la pattumiera dell’elettronico
     
    L’80% dei rifiuti hi-tech americani e il 75% di quelli europei – gran parte dei quali contengono sostanze chimiche dannose per la salute umana e l’ambiente (metalli pesanti, ftalati, pcb) – finiscono nel “buco nero” dello smaltimento illegale.
     
    Tonnellate di e-waste finiscono ogni anno non solo nelle campagne sperdute d’Europa o in fondo a laghi e oceani – la nuova mecca degli spazzini clandestini è da qualche tempo il Ghana, in Africa.
     
    Greenpeace ha ricostruito il percorso delle navi dei veleni che da Anversa, in Belgio, caricano scarti elettronici provenienti da Olanda, Spagna, Germania, Inghilterra, Italia, Danimarca e Svizzera, per poi esportarli come prodotti di “seconda mano” nei paesi in via di sviluppo come l’Asia e l’Africa.
     
    Nei mercati di Accra, capitale del Ghana, e altre località limitrofe, finiscono cosi PC, telefonini, iPhones, stampanti, televisori, frigoriferi e quant’altro. Scarti spesso inutilizzabili e destinati ad incrementare le tonnellate di rifiuti tecnologici già presenti in grandi quantità nel continente, in aree rurali contaminate dai fumi tossici sprigionati quando le carcasse in pvc vengono bruciate.
     
    Sono spesso i bambini a vagare come spettri in questi “cimiteri hi-tech” in cerca di metalli rivendibili (rame, piombo) e sono sistematicamente esposti a fumi e sostanze nocive e cancerogene.
     
    Nel rapporto “Ghana contamination” Greenpeace denuncia come le tonnellate di articoli elettronici prodotti ogni anno da compagnie europee, giapponesi e americane (Philips, Sony, Microsoft, Nokia, Dell, Canon e Siemens) finiscano nelle discariche hi-tech del Ghana causando una devastazione ambientale allarmante.
     
    “I campioni analizzati da Greenpeace sono stati prelevati sia da aree dove i rifiuti vengono bruciati all’aperto che da una laguna superficiale ad Abogbloshie. I risultati di laboratorio mostrano una contaminazione ambientale dovuta a numerosi composti organici tossici e persistenti, nonché a diversi metalli tossici presenti in alte concentrazioni.
     
    Queste sostanze sono in parte già presenti tal quali nei prodotti elettronici di consumo ed in parte derivano dai processi di combustione che avvengono senza controllo perché derivati da fuochi a cielo aperto. La natura e l’estensione della contaminazione chimica di questi siti africani è simile a quella trovata in un’altra indagine di Greenpeace condotta in aree di smantellamento di rifiuti elettronici in Cina, India e Russia” (1).
     
     
    (1)     Da una sintesi del rapporto “Ghana Contamination” di Greenpeace su NanniMagazine.it.
     
     
    Altre fonti:
    - “Prèt à jeter” Trasmissione e dibattito del 15.02.2011 sul canale francese  ARTE.TV
    - La Repubblica.it, articolo di Antonio Cianciullo del 5 agosto 2008
    - Vari articoli su www.NanniMagazine.it
    - “I rifiuti dei paesi ricchi bruciano ad Accra” (da Der Spiegel – tradotto su Internazionale) articolo del 15 aprile 2010, sul sito del corso di Diritto internazionale dell’ambiente a cura di A. Fodella (Università degli Studi di Trento).
     
    Erace Lestis © 2011 Page uploaded 17.02.2011

    ♦ MORIA DI UCCELLI E PESCI

     photo: corrieredellasera.it

    MORIA DI UCCELLI E PESCI
     (C) Erace Lestis 2011
      Proprio quando nel mondo si festeggiava la venuta del 2011 con fuochi d’artificio e tanti buoni propositi… nella notte del 31 gennaio aveva inizio qualcosa di particolarmente inquietante: uccelli morti cadevano dal cielo a migliaia, in Arkansas (USA) e poi un po’ dovunque nel mondo, una moria che ha simultaneamente coinvolto centinaia di migliaia di pesci.
    31 dicembre 2010 – Arkansas, USA.
    Nella cittadina di Beebe, circa 5000 merli rossi vengono fulminati in volo da quello che è stato descritto come un “evento traumatico”.
    01 gennaio 2011 – Arkansas River
    Presso Orzark, a 200 km da Beebe, lungo un tratto di fiume di 30km galleggiano morti circa 100 mila pesci tamburo.
    02 gennaio – Brasile.
    Dal 2 gennaio vengono ritrovate morte, a tonnellate, sardine e altre specie di pesci lungo le spiagge di Paranagua e le zone costiere di Pontal do Parana, Guaraquecaba e Antonina.
    02 gennaio – Italia.
    A Faenza e Modena vengono ritrovate tortore morte, a centinaia.
    03 gennaio – Louisiana.
    Centinaia di merli morti ritrovati lungo la Route 1, vicino a Pointe Coupee parish, nei pressi di Baton Rouge e Organza, Louisiana.
    04 gennaio – Svezia.
    Decine di corvi morti o moribondi a cento km da Goteborg.
    04 gennaio – Cile.
    1500 esemplari della specie di uccelli ‘berta grigia’ ritrovati senza vita sulle coste vicino Cajon de Mela e Colmuyao.
    04 gennaio – Nuova Zelanda.
    Centinaia di pesci ‘pagro rosa’ ritrovati morti (e senza gli occhi) lungo le spiagge della penisola Coromandel. 
    05 gennaio – Maryland (USA).
    2 milioni circa di pesci morti nella baia di Chesapeake.
    05 gennaio – Kentucky
    Vicino Murray, centinaia di merli morti nel nord-ovest del paese.
    06 gennaio – Florida
    Centinaia di pesci morti a Volusia, Spruce Creek, vicino Port Orange.
    Fine 2010/inizio 2011 – Inghilterra.
    Nel Kent, lungo la Thanet Coast circa 40mila granchi vengono ritrovati morti, un fenomeno questo non nuovo per la zona e attribuito alle temperature estreme che hanno colpito quest’inverno la Gran Bretagna.
    06 gennaio 2011 – Texas.
    Circa 200 esemplari di uccelli ‘folaga americana’ morti a Tyler, lungo l’autostrada 155.
    09 gennaio – California.
    Presso Geyserville ritrovati senza vita circa 100 uccelli.
    11 gennaio – Chicago.
    Pesci morti ritrovati a migliaia nel porto di Chicago.
    Il fenomeno é tutt’ora studiato da esperti ambientalisti e scienziati, molte sono le ipotesi e teorie formulate riguardo le possibili cause e concause (inquinamento acustico e atmosferico, batteri, tossine, esperimenti militari e HAARP, gas velenosi liberatisi nell’atmosfera…).
    Noi preferiamo lasciare aperta la questione e tuttavia attirare l’attenzione sul fatto che, visto nel contesto generale dei grandi cambiamenti climatici e terrestri (geologici) che si stanno intensificando nel mondo ormai già da un decennio, quello della moria di uccelli e pesci sembra essere un ulteriore campanello d’allarme che sarebbe sciocco ignorare o sottovalutare.
    In “Celestial Earth” (che speriamo presto di poter fornire in versione italiana), ci siamo occupati della mitica  “Fine dei Tempi”, un’epoca di transizione che prevede il passaggio dall’età dei Pesci all’età dell’Acquario.
    Dal punto di vista dell’evoluzione animica significa che l’umanità sta ora sperimentando la fine dell’era del Materialismo (kali yuga) per entrare in una fase di rinnovo spirituale che permetterà alla coscienza umana di ristabilire certi contatti con la dimensione soprasensibile e metafisica. 
    Ciò che caratterizza questa nuova era è un cambiamento epocale che coinvolge tutto e tutti, non solo l’umanità ma anche il pianeta terra e il cosmo (allineamento galattico del 2012).
    I cambiamenti geologici che causano terremoti e inondazioni sempre più frequenti e devastanti; eruzioni vulcaniche; tempeste e cicloni; temperature estreme e un campo magnetico terrestre erratico e indebolito – sarebbero dunque un passaggio obbligato che permetterà alla Terra di rinnovarsi e all’umanità di riscoprire nuove solidarietà e verità esistenziali.
    I poli magnetici terrestri potrebbero invertire la loro polarità molto presto e determinare una nuova geografia planetaria. L’umanità dovrebbe essere consapevole che tale cambiamento, per quanto drammatico, è comunque benefico e necessario.
    Che fare dunque di fronte ad un tale scenario, giustamente descritto da molti come apocalittico?
    Sempre tenendo conto del fatto che ognuno è libero di gestire la propria vita come meglio crede, il nostro consiglio (in base alle conoscenze acquisite in anni di ricerca) è quello di rivalutare la vita in generale e il rapporto con l’altro come un relazionarsi sacro che permette alla nostra coscienza di evolvere e splendere di luce propria.
    Cos’è che veramente aiuta l’uomo a superare qualsiasi ostacolo e mantenere ben salda la sua fede nel domani – se non la conoscenza, l’intelligenza e l’amore?
    [moria di pesci e uccelli, FONTE: Voyager, RAI2, puntata del 17.01.2011//CorriereDellaSera.it (02.01.11)//LaStampa.it (04.01.11)//www.centopercentoanimalisti.com – lista mondiale di tutti i casi di uccelli morti]
    © Erace Lestis, page uploaded 13.02.2011

    ♦ OGM, strategia di conquista

    ogm strategia di conquista

    Ogm, la svolta di Bruxelles dopo 12 anni di embargo sì alla patata transgenica

    la Repubblica – 03 marzo 2010 << BRUXELLES – La nuova Commissione europea guidata da Josè Manuel Barroso ha rotto una moratoria durata 12 anni autorizzando ieri la coltivazione di una patata geneticamente modificata e tre diversi tipi di mais ogm. La decisione, una delle prime prese dal nuovo esecutivo, ha suscitato un’ondata di reazioni sdegnate…>>

    Leggi l’articolo di Andrea Bonanni – inviato politica estera della Repubblica

     

    OGM -  Le verità sconosciute di una strategia di conquista”,a cura di Laura Silici, Editori Riuniti 2004

    <<Uno dei settori nei quali l’informazione ha tardato più a lungo a farsi strada e nel quale è dunque assai importante agire presto, è quello riguardante le applicazioni delle moderne biotecnologie, ovvero gli Ogm (organismi geneticamente modificati). La censura che le multinazionali <<biotech>> hanno a lungo imposto ai media rende quasi impossibile per il cittadino avere idee chiare sull’argomento, malgrado esso condizioni pesantemente il nostro futuro. Inoltre, la complessità del tema è talmente grande e le sue implicazioni sono così numerose, che vi è una obiettiva difficoltà per la gente comune nel capire e nel seguire l’evoluzione delle strategie legate alle biotecnologie (che derivano quasi esclusivamente dalla ricerca del profitto). … La ragione dell’accanimento con cui le multinazionali chimico-farmaceutiche … promuovono gli Ogm, si riassume… in poche semplici parole: la ricerca di nuovi mercati, il desiderio di nuovi profitti. Questo è evidente se si ricorda che l’introduzione dei primi vegetali modificati è avvenuta insieme al varo, negli USA, di nuove leggi brevettuali che consentono il brevetto su ciò che nessuno, fino a quel momento, aveva considerato privatizzabile, la materia vivente del pianeta. I vegetali e gli animali geneticamente modificati, detti Ogm, sono stati per queste multinazionali, sin dal loro nascere, insieme ai brevetti che essi solo consentivano, uno strumento insostituibile per la conquista di un mercato nuovo e vastissimi, il più vasto che si possa immaginare:quello dell’alimentazione>>.

    <<Il varo delle nuove leggi brevettuali è stato dunque determinante e se non avesse avuto successo il nostro coinvolgimento con gli Ogm non sarebbe stato necessario.

     

    Così come i brevetti sui prodotti agricoli hanno consentito il controllo del mercato alimentare, i brevetti sulle parti del corpo umano (ad esempio sui geni, ottenuti questa volta nel momento della scoperta…) consentono alle aziende di aumentare il controllo che esse già esercitavano nel settore della ricerca e della salute… Dunque, la modifica genetica non è mai servita per una effettiva miglioria del vegetale o dell’animale modificato: la modifica genetica è stata un pretesto per consentire il brevetto, o la privatizzazione, di un particolare organismo. Con la terribile aggravante che, avendo gli organismi viventi la capacità esclusiva di riprodursi, il brevetto dovrà coprire tutta la discendenza. All’agricoltore che ha acquistato un seme modificato o all’allevatore che ha acquistato un’animale modificato sono dunque vietate per legge la risemina e la riproduzione, se egli non avrà pagato i <<diritti d’autore>> a ogni nuovo ciclo riproduttivo>>.

     

    foto:virgilio.it

    foto: virgilio.it

     

    Segue: OGM Le verità sconosciute

    <<Così come si è fatto credere che l’Iraq stesse minacciando il mondo con le sue armi di distruzione di massa, allo stesso modo si è fatto credere all’opinione pubblica che la diffusione di Ogm avesse il fine di migliorare la qualità di vita, potesse ridurre la fame nel mondo… e, allo stesso tempo, che i brevetti sulla materia vivente servissero a incentivare la ricerca (mentre è vero l’esatto contrario).

     

    L’Unione europea, fortemente pressata dalle industrie, è stata dunque incapace di comprendere il significato della legge 98/44, <<per la tutela delle invenzioni biotecnologiche>> e le devastanti conseguenze che avrebbe avuto. Ma l’Ue ha avuto un atteggiamento più responsabile e più cauto… nell’emanare le norme per regolamentare la diffusione degli Ogm.

    Dopo l’iniziale autorizzazione all’importazione di alcune varietà di vegetali modificati, l’Europa ha, grazie all’intervento dei ministri dell’Ambiente, applicato una <<moratoria di fatto>>, vietando il rilascio di nuove autorizzazioni fin tanto che non fosse messa in piedi una normativa su etichettatura e tracciabilità degli Ogm. Con un lungo e laborioso dibattito… essa è giunta nel 2003 a dotarsi di queste norme, il cui fine primo è di consentire al cittadino europeo una libertà di scelta alimentare (tra Ogm e non Ogm)>>.

     

    patata gmo

     

    Articolo di Carlo Bertani su Unione europea, patate OGM e libertà diminuite

    foto:corrierecaraibi.it

     

    Segue: OGM Le verità sconosciute

    <<…le norme che dovrebbero servire a tutelare le colture tradizionali (e in particolare le colture biologiche, che prevedono una tolleranza zero di Ogm), e che dovevano essere rese note insieme alle norme su tracciabilità ed etichettatura, non sono state emanate…  per una ragione semplice: è di fatto impossibile – e lo testimoniano numerosi studi scientifici – proteggere le colture non modificate dall’inquinamento prodotto da quelle modificate: l’inquinamento genetico è praticamente incontrollabile; esso agisce anche a decine di chilometri di distanza (pollini, insetti) e persino attraverso il terreno; modifica la fauna micro batterica dei suoli, come dimostrano svariati studi recenti… L’Unione europea ha passato la <<patata bollente>> delle norme da adottare sulla coesistenza ai singoli Stati membri…>>.

     

     <<… oggi la brevettabilità del vivente fa parte di una politica globale di privatizzazione… la politica di privatizzazione è uno dei pilastri della nuova ideologia imperante, il neoliberismo, divenuta quasi una religione… Il neoliberismo viene imposto e propagandato dagli organismi internazionali ai quali, senza saperlo, abbiamo delegato ogni potere. Sono organismi assai poco noti all’opinione pubblica, come il Wef (Forum mondiale sull’economia), il Patto transatlantico, soprattutto la Wto (Organizzazione mondiale del commercio), ma anche molti altri. … Le privatizzazioni che la Wto ci vuole imporre non riguardano solo le risorse del pianeta, ma anche tutto ciò che è attinente ai servizi. Dopo essersi appropriati di importanti beni comuni dell’umanità, quali le risorse genetiche e l’acqua, dopo avere fatto credere che si possa “sfamare il mondo” con le biotecnologie…ciò che ora si prefiggono le multinazionali (in particolare le europee, più potenti in questo settore), facendo pressione sulla Wto, è di mettere le mani su sanità, assistenza, istruzione, trasporti, energia e via dicendo, tentando di far creder, anche in questo caso, che agiranno per il nostro bene. E’ già pronto da tempo l’Accordo generale sul commercio dei servizi (Gats). Ma i servizi rappresentano le conquiste sociali di centinaia di anni di storia del mondo: una volta messi a profitto dalle multinazionali, diventeranno un nuovo strumento per accrescere le differenze tra ricchi e poveri, per ridurre la giustizia sociale. Lo sono diventati già, ovunque la privatizzazione è avvenuta: l’esempio dell’Argentina dovrebbe metterci in guardia>>.

    Dall’introduzione, di Fabrizia Pratesi, al testo “OGM: Le verità sconosciute di una strategia di conquista” a cura di Laura Silici, pubblicato nel 2004 da Editori Riuniti

    OGM? no grazie

    Firma la petizione contro gli OGM su www.Avaaz.org

    Per la regolamentazione degli OGM nell’Unione europea vedi link su www.europa.eu

    disponibile in diversi formati e in 11 lingue 

    Sulla nuova normativa EU del 03.03.2010, ecco alcuni link :

     

    http://www.liguriaoggi.it/2010/03/02/consumatori-patata-ogm-anche-in-italia-il-no-di-slowfood/

    http://www.blogbiologico.it/?s=Amflora+patata+chimica
    http://www.pisanotizie.it
    http://notizie.virgilio.it/tecnologia/ogm-superpatata.html
    La Repubblica.it

    Ogm, la svolta di Bruxelles dopo 12 anni di embargo sì alla patata transgenicaRepubblica – 03 marzo 2010 << BRUXELLES – La nuova Commissione europea guidata da Josè Manuel Barroso ha rotto una moratoria durata 12 anni autorizzando ieri la coltivazione di una patata geneticamente modificata e tre diversi tipi di mais ogm. La decisione, una delle prime prese dal nuovo esecutivo, ha suscitato un’ondata di reazioni sdegnate…>>
    Leggi l’articolo di Andrea Bonanni – inviato politica estera della Repubblica su:http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/03/03/ogm-la-svolta-di-bruxelles-dopo-12.html… continua

    Pagina caricata il 02.04.2010 e soggetta a aggiornamenti/modifiche

    ♦ Terra felice: scopri la biodinamica

    terrafelice460bis.jpg 

    TERRA FELICE

    Breve introduzione al metodo di coltivazione Biodinamico

     Di Erace Lestis

    In un mondo che si appresta ad affrontare una spaventosa rivoluzione climatica e geologica, carenza alimentare e tumulto sociale dovuto alla concentrazione dell’economia nelle mani dei pochi eletti che gestiscono la Globalizzazione – emerge come un’oasi di sopravvivenza e speranza il modello della Fondazione o Fattoria Biodinamica.

    La Fattoria Biodinamica.

    Si fonda sugli studi di Goethe e sul principio Steineriano dell’agricoltura e giardinaggio biodinamico, un metodo di coltivazione che promuove la vitalità e fertilità della terra non solo impiegando tecniche naturali e bio-concimi, ma che presuppone soprattutto un dinamico rapporto tra uomo ed energie elementali e celesti.

    Conoscenza dei ritmi cosmici e degli influssi planetari (cioè l’effetto del Sole, Luna, Marte, Venere, Mercurio … etc.); sensibilità nel distinguere la natura eterica, astrale o spirituale di un fenomeno (spiriti naturali e arcangeli) e la capacità di entrare in contatto intuitivo con la Terra e le energie sottili che l’attraversano – sono le fondamenta invisibili – ma solide – della fattoria biodinamica. La Terra, vista nel suo insieme (minerali, piante, animali),  è considerata come un grande organismo del cui benessere ed evoluzione l’uomo è, oggi più che mai, responsabile.

    Concepita come nucleo indipendente e individuale che si sviluppa in base alla tipicità del suolo e della flora e fauna presenti – nonché grazie allo spirito inventivo dei suoi fondatori e componenti – la Fondazione Biodinamica ideale promuove anche attività complementari quali arte, musica, architettura organica, artigianato, erboristeria, astronomia, floricoltura e arte del paesaggio.

    Studio, ricerca e sperimentazione vengono applicati in molteplici campi: dalla medicina naturale alla produzione di prodotti e preparati biodinamici, dalla meditazione alla danza e pratiche di integrazione corpo-anima-spirito.

    Un luogo di incontro e confronto, assistenza, scambio e crescita, dove libertà individuale e benessere comune hanno pari priorità.

    Un’utopia? Mica tanto (1).

    Se di utopia si tratta, è certo un’utopia bella e manifesta, come bella sarà la futura e luminosa Terra Celeste (2), patria di un’ umanità nuova dove abbondano ricchezza spirituale e solidarietà.

    Di questa Terra Felice e Divina Umanità, di cui la ricerca antroposofica (Scienza Spirituale) si fa promotrice, si accenna nel testo di Erace Lestis –  “Celestial Earth” (in lingua inglese).

    NOTE: (1)  Ci sono migliaia di fattorie o centri biodinamici in tutto il mondo. Non conosciamo le attività di tutte, segnaliamo comunque il sito www.agricolturabiodinamica.it dove è possibile consultare l’elenco completo delle fattorie biodinamiche in Italia e all’estero. Per alimenti e prodotti biodinamici si puo’ fare riferimento al marchio DEMETER, mentre per la cosmetica alla WELEDA.  

    (2) Terra Celestis, la terra come si presenterà nel prossimo futuro, quando enormi cambiamenti geologici e genetici avranno completamente trasformato l’uomo in un essere semi-divino (umanità progressista) e il nostro pianeta in un’oasi di eterea bellezza (strati atmosferici superiori).

    Bibliografia essenziale:

    Rudolf Steiner:

    - Corso Agricoltura Biodinamica

    -  Scienza Occulta

    -  Memoria Cosmica

    -   Conferenze 15.06.1915; 13.05.1921;

    Copyright © Erace Lestis 2010

    Pagina caricata il 22.03.10 e suscettibile a modifiche/aggiornamenti.

    • Ave Diabolos - Homosexuality as mystical experience

    ave diabolos by erace lestis

    AVE DIABOLOS - Homosexuality as mystical experience and other esoteric investigations into Mankind’s spiritual renaissance. Author: Erace Lestis; Published by AuthorHouse Mars 2009; Paperback 326 pages; ISBN 9781438942957; £19.99//14.99

    Buy the book on line at www.authorhouse.co.uk

    ♦ 

     THE ‘BEAUTIFUL WAY’

     The Male Eros Tradition

    The quest for Virtue, Knowledge and Unity

     through Male Love

    The origin of Japanese “Bi-Do” and “nanshoku”

      The history of the homosexual tradition goes a long way back in Japan. From its legendary beginning in the Buddhist monasteries, to the classical age of Samurai mansions and further on, to male brothels linked to the Kabuki and No theatre in  pre-modern Japan.

     

      Male bisexuality was not considered an aberration in Japan but experienced widely as a norm; sexual relationships among men were so much appreciated and common they created in time a considerable cultural tradition celebrating the beauty and sensuality

    of the homosexual Eros in art and literature, leaving behind a rich vocabulary of terms and euphemisms:

    wakashu-do” (’the way of the youths’);

    nando” (’the way of men’);

    bido” (’the beautiful way’);

    hido” (’the secret way’).

       The term “nanshoku” is especially indicative of the true sense of Japanese homosexuality in pre-modern times. Translated in Japanese-English dictionaries as ‘sodomy‘; ‘a crime against nature’; ‘an unnatural act’;and referred to someone who ‘go after strange flesh’ (1) the term ‘nanshoku‘ in its archaic quality suggests, rather,

    male homosexuality as a  dignified and refined soul condition, often implying an emotional bond, or respect for the specific social convention, or etiquette, on which

    male-male relationships were built upon, much like were pederastic relationships formally structured in ancient Greece.  Written with the characters for ‘male’ and ‘colours’ (the latter understood as a euphemism for sex), the term ‘nanshoku’ was originally associated with “sensual pleasure” rather than being descriptive of a purely physical  act.

    (1) Tsuneo Watanabe & Jun’ichi Iwata:

     “The love of the Samurai – a thousand years of Japanese homosexuality”

    GMP Publishers Ltd, London 1989

    All text by Erace Lestis © 2008 

    FROM APPENDIX I in “AVE DIABOLOS - Homosexuality as Mystical Experience” by Erace Lestis

    The Male-Male Eros Tradition in Ancient Times

     

     

     Male lovers

    Male Lovers, Etruscan Tomb, Italy 480. B.C.

    In Plato’s Symposium we find reference to a human race divided, once upon a time, into three species:

    ·        men with two male organs

    ·        women with two female organs

    ·        hermaphrodites with one male and one female organ

    who, having become arrogant, were sliced apart by Zeus. Thus, the myth follows:

     

       “Those men who are halves of a being of the common sex, which was called, as I told you, hermaphrodite, are lovers of women, and most adulterers come from this class, as also do women who are mad about men and sexually promiscuous. Women who are halves of a female whole direct their affections towards women and pay little attention to men; Lesbians belong to this category. But those who are halves of a male whole pursue males, and being slices, so to speak, of the male, love men throughout their boyhood, and take pleasure in physical contact with men. Such boys and lads are the best of their generation, because they are the most manly. Some people say that they are shameless, but they are wrong. It is not shamelessness which inspires their behaviour, but high spirit and manliness and virility, which lead them to welcome the society of their own kind.” (1)

     

       Male homosexuality then, mythically considered, it is neither a psychological deficiency or a genetic disease. Rather, it seems, the only way to embrace perfect manhood and virtue when one feels, obviously, that in finding ‘perfect manliness’ one finds completeness and truth.

     

       Homosexual practices were in use among preliterate cultures of the ancient world (2), in the Buddhist monasteries of medieval Japan (3)  and within the samurai military caste (XIII-XVIII sec.) as they were among the soldiers of Crete, Sparta and Rome (4).

     

       Every homosexual tradition had its own codes, rules and purpose, particularly in Archaic and Classical Greece, where the youthful male body was especially venerated and the ‘love of boys’ was given much attention throughout the centuries. Celebration of ephebic love is however found widely across the archaic and modern world; from Etruscan and Italic frescos to Latin literature and Renaissance paintings to the painted rolls of ancient Japan, where it was believed that the gods appeared incarnated in the form of angelic boys (5).

     

    The Homosexual Tradition in Ancient Greece.

     

       Pederasty – the ritual homosexual insemination of young men – emerges as a form of initiation in the tribal past of Greece, when the organization of the community was not as yet politically defined but based on age grouping. In pre-polis Greece (extending over many different areas) male youths would be taken away and segregated for a certain period of time in the wilderness, accompanied by an adult male who would be at the same time educator and lover. Ritual death and segregation; the performing of heroic gestures; courtship; insemination (the transmission of power through sexual fluids) [6], would all be part of a complex ‘resurrection’ process transforming the chosen youth into an adult member of the community. While in later classical times we find ‘intercrural copulation’ as allegedly typical of the pederastic relationship between men and their young lovers, it is actually anal intercourse to emerge instead as  a ceremonial act of a certain relevance in the famous ‘graffiti’ from the island of Thera, dated to the VI c. BC. Two of these  inscriptions make explicit reference to anal intercourse, the others are more laudatory and acclamatory of the boys’ (paides) beauty and dancing skills. The emphasis on pederastic love and ‘courotropic’ divinities (the gods charged with the education of young people) and the proximity of the graffiti to a Temple of Apollo, suggests the possibility that the relationships described were part of a ritualized initiation involving musical or choral training (7).

     

       In Crete, often credited with the invention of pederasty, adult men known as ‘erastai’ would kidnap adolescent boys and establish with them a sexual relationship for a certain period of time during which the boys would be transformed into adult men. Artist evidence suggests that Minoan culture of the second millennium B.C.E. did feature some form of pederasty in a military context, and a similar institution is also found on Cretan artefacts of the VII c (8).

     

       In Sparta, boys reaching the aged of twelve would be entrusted to lovers chosen among the best men of adult age and from these they would learn to be true Spartans (9). In the Boeotian city of Thebes, pederasty was directly associated with success in war, for it was known that ‘a battalion joined together by erotic love cannot be destroyed or broken’ and a handful of lovers and loved ones, fighting shoulder to shoulder, could rout a whole army. The famous sacred battalion of Thebes was entirely composed of pairs of male lovers (10).

     

       Pederastic homosexual copulation was thus in Archaic Greece – as in other tribal populations separate in time and space – part of a ‘rite of passage’ tradition which also came to be echoed in myth:

       ”There are a great number of ancient myths which hinge upon the abduction and love of a youth, and nearly all of these are stories about initiation. These myths may be descriptions of an authentic practice or ritual, the myths having survived although the original practice has disappeared. We know that homosexual ritualized pederasty existed in the archaic Indo-European world outside Greece, in that great family of peoples which stretched from the Atlantic to the Ganges. There is a pattern which they share: the youth or boy is a pupil, disciple or apprentice, while the older lover is a master, warrior, teacher and model. Quite often, the myth involves an abduction and travel outside civilization, to a wild forest, an untamed area where the older man will reveal a knowledge of life, some inherent wisdom which is incarnate in a gift such as a chariot, a suit of armour, magic invulnerability or prophetic knowledge. Sometimes the beloved disciple dies, only to be reborn, or he performs an exploit that proves his astonishing prowess. He then becomes the adult male warrior himself, or becomes king, or he excels in a skill for which his lover was renowned as:  Philoctetes is an archer, Pelops wins the chariot race, Hyacinthus ascends to heaven” (11)

     

          It is virtue, definition and strength of character, beauty, virile powers and knowledge – not mere sexual gratification or exploitation – the noblest expression and presupposition of pederastic homoerotic practices of ancient Greece, where relationships were strictly regulated by codes and publicly admitted. Often fired by the sublime physical beauty and gestural grace of the chosen youths, relationships were ideally nurtured by both lovers within a superior learning process – whose nature was  first of all spiritual, intellectual and educational –  with the aim to transfer to the adolescent boy expertise in a given art, social education or the secrets of virility and adulthood.

       There has been much debate among early historians and researchers on the exact nature of Greek pederasty, whether or not direct sexual intercourse was involved and why should be so, given the fact that submitting a young man to anal penetration is, to the eyes of modern academics, an immoral and humiliating act (12).

     

     (…)

     

      The verb often used to indicate the nature of the relationship between erastai and eromenoi or between paides – youths attending the all male Gymnasium (Gymnos = naked) is “oipein” which means the act of anal penetration with either a female or male partner. We also find “eispnein” (in-spirare), to inspire – this latter implying ‘coitus’ as spiritual communion (…).

     

     That the nature of pederastic love was  at the same time spiritual and erotic, seems to be confirmed by further  lexical analysis of the terminology used. The use of the verb eran, alongside the nouns erastes and eromenos is not accidental – according to E. Cantarella: eran is regularly used since at least the seventh century BC, to indicate the physical perception of love, as the word eros indicated ’sexual desire’ as early as Homer.

       (…)

     

       The fact that the Greeks attached no shame to anal penetration within the pederastic context seems to be confirmed by the absence of any vulgar connotations when thinking or writing about anal sex. In fact, quite the opposite emerges from the verses of poets, whom often praised the beauty of young men’s buttocks, thighs and nonetheless of their ‘proktos’ (anus), the latter compared to ‘gold’, a ‘rose bud’ or the ‘sweetest of fruits’ (15).      

     

       In the Homeric poems there is no mention of pederastic love, we find instead quite remarkably intense friendships between males of the same age.

     

       In the Iliad we read of the extraordinary affection and love between Achilles and Patroclus, as between Telemachus and Pisistratus in the Odyssey (16).

     

    Achilles loved Patroclus so intensively and passionately their bond became legendary and majestic since at least Plato’s times, who had no doubt that the two warriors were also lovers, Patroclus being the erastes. Despite the fact that many modern critics and historians abhor the idea of the two heroes as homosexual lovers, in antiquity the relationship between Achilles and Patroclus was known to be not only sensual but of a specially refined kind, a love-bond where pleasure (hédoné) was the mediator of their monumental love (philia). (17)

     

     

    The lyric poets

     

       The ‘love of boys’ reached his golden age with the lyric poets of Archaic Greece (VII-V century BCE), who celebrated the beautiful radiance, nudity and nobility of young men and athletes in action. Among the ones known to us we find Solon, Alcaeus, Anacreon, Theognis, Ibycus and perhaps the greatest among them, Pindar. Erotic relationships between adult males (erastes) and their beloved youths (eromenos) were not simply sexual but closely linked to poetic inspiration and the cult of beauty, to social qualities and convivial aristocratic virtues such us the right way of enjoying the pleasure of life, i.e. song, dance, wine and love. (18)

     

       In the classical age, pederasty and homosexual courtship were extremely common and frequent in Greece, along with a vast variety of homosexual and bisexual behaviours which caused much philosophical debate among personalities such as Plato, Aeschines, Socrates, Xenophon, Aristotele and Plutarch, to mention the most famous (19).

     

       For Plato, when homoerotic desire was inspired by Aphrodite Pandemos its nature was exclusively sexual; when inspired by Aphrodite Urania a man would never approach or try to seduce a youth too young for love (i.e. youths without discernment) – only a youth entering the age of ‘reason’ would become subject of desire and love between a man and a youth was then considered noble and ‘celestial’ (20). 

      (…)

      

    The Homosexual Tradition in ancient Rome

     

       For the Romans, pederasty in the Greek sense – loving young freeborn boys – was inconceivable, vicious and illicit. The myth of Roman virility and authority was based on rape, war and absolute dominance and whether in social, political or love matters a ‘civis romanus’ would have to impose himself ‘always and everywhere’.

     

       The basic indigenous rule of sexual behaviour throughout the Archaic period and the Republic was the complete freedom a Roman man had in satisfying his sexual urges by subjugating women and boys without distinction, considering them simply as sexual objects, if not sex-toys. Long before coming into contact with Hellenistic culture, homosexuality was widespread in Rome but with the special characteristic that loving other males implied their complete sexual submission and obedience, according to the general manifestation of Roman ethics:

       “In personal and family life, the Roman paterfamilias was an absolute master, with unlimited power over everything belonging to him, whether persons or things.” (23)

    Slaves and houseboys were thus sexually obliged to satisfy their master’s wishes and  a  common and typical way of teasing a slave was to remind him of what his master expected of him, i.e. ‘to get down on all fours’. (24)

     

    (…)

       

        Freeborn Roman boys however, in line with the politic of dominance, were not only discouraged to enter into love affairs with an adult male but, through enforcement of the Lex Scatinia, legally protected against anyone attempting to seduce them in the streets or wanting to submit them to the crime of ‘impudicitia’ (sexual passivity) which was otherwise an obligation for a slave and a duty for the freed man. (25)

       ‘Impudicitia’ meant to make a free-born youth ‘impudicus’ by taking his virginity through anal intercourse, an occurrence abhorred by Roman ethics which commanded chastity in Roman blood to be preserved and safeguarded under any circumstances. The ‘honour’ of a Roman citizen was inviolable regardless of age, sex and social or economic status, male sexual submission was, at least in principle, considered immoral and illegal even when willingly consented to. Roman men, dominant and austere, defined molles those men who assumed a passive role in homosexual relationships and, considering them unsuitable to be Romans, exposed them to public ridicule and punishment.

     

       (…)   

     

    eurialo&niso

    “”Un giovinetto di singolar bellezza Eurialo era, e Niso un di lui fido e casto amante”" Virgil, Eneid, v. 425-428

    The late Republic, the Principate and Augustan Rome (27)

     

       “During the second century BC, the Romans had got into the habit of openly and brazenly courting free-born boys”.  Attitudes towards homosexual relationships went through a ‘sea-change’, from being an expression of total and irrepressible masculinity imposed on slaves in a frenzy of aggressive behaviour, loving Roman pueri became fashionable, also because of the gradual Hellenisation of Roman Culture. The love of ephebes was expressed through the verses of often bisexual poets such as Catullus, whom notoriously loved Juventius, the most adorable of all boys in the world. Tibullus, Propertius, Lucretius, Virgil, Horace and Ovid also wrote on homosexual love; in some cases the mouth-watering sensuality of boys was, still, simply another convenient way of satisfying one’s sexual urges, little importance given to the fact that the object of desire was a woman or a free-born boy. A rule old as Rome herself, in De rerum natura of Lucretius we read that pleasure is nothing other than the satisfaction of the desire to transfer one’s own seed into the body of another, whose fascination and charm has caused the formation and accumulation of this same seed. This person, writes Lucretius, can be either a boy or a woman. (28)

     

       In Virgil we find a finer expression of bisexuality and male-male love.

    In the Aeneid, Virgil tells the famous tale of Euryalus and Nisus, two young men in love with each other who had the courage to fight and die like heroes. Far more significant to understand the sea-change taking place in Roman ethics is, according to Eva Cantarella, the story of the love between the shepherd Croydon and the ‘formosus puer’ Alesix in the second Eclogue. A romantic love affair ‘with all the trimmings’ proving beyond doubt the fact that ‘the sexual versatility of the Roman male had changed, from a simple manifestation of physical needs into aethics of love which allowed total freedom in the selection of a love object’. The Lex Scatinia had been by then forgotten, and the crime it had defined as stuprum cum puero had become in practice an absolutely normal relationship, socially accepted, engaged in with total freedom, and celebrated by the poets (29). 

     

     (…)

     

    The Homosexual tradition in East Asia: China, Korea and Japan

     

       Tales of male homosexual love narrating the relationships between emperors and princes with their favourites, eunuchs and “ravishing boys” often holding official posts, date back in China to the first century B.C.

     

       The most celebrated imperial homosexual love-story was between Emperor Ai

    (r. 6BC-AD1) and the boy Dong Xian. Called to a meeting while lying with his lover, the Emperor – according to History of the Han (b A.D. 92) – cut off his sleeve rather then awake the boy from his sleep. The term duanxin (“cut sleeve”) became then synonymous with homosexuality throughout East Asia. (32)

     

       Male-male love became so widespread in China (3 c. A.D.) as to require a section of its own in historical texts, beholding evidence of homosexual liaisons  among the cultured as well as the nobles. Homosexual behaviour among ordinary people, maritime homosexuality, homosexual marriages and male bisexuality were also very common, as flourishing was male prostitution and the trade of

    cross-dressing boy-actors prostitutes. The tradition of retaining boy-actors or boy-singers for sexual favours dates as far back as 1127 and although the Chinese government attitude hardened at times towards it, such a custom became conspicuously interlinked with urban life up to modern times. In the Qing period (1644-1912) performers of the Beijing opera typically served as prostitutes for wealthy patrons. To make the boys looking attractive and feminine, their bodies were depilated and softened with medicines … their faces treated with meat juice (33).

     

       Courtly homosexuality was equally common at times in Korea, were a unique institution, that of the hwarang (“flower boys” - the clearest example of ancient Korean homosexuality) (34) was established during the Silla Dynasty (57BC-AD935).  

       The hwarang were a corps of young warriors, aristocratic youths chosen for their beauty, education and martial prowess. (…)

     

       (…) 

     

     

    The origin of Japanese “nanshoku”

     

       The history of the homosexual tradition goes a long way back in Japan.

    From its legendary beginning in the Buddhist monasteries, to the classical age of Samurai mansions and further on, to male brothels linked to the Kabuki and No theatre in  pre-modern Japan.

     

      (…) 

        The term “nanshoku” is especially indicative of the true sense of Japanese homosexuality in pre-modern times. Translated in Japanese-English dictionaries as ’sodomy’; ‘a crime against nature’; ‘an unnatural act’; and referred to someone who ‘go after strange flesh’ (38); the term ‘nanshoku’ in its archaic quality suggests, rather,  male homosexuality as a  dignified and refined soul condition, often implying an emotional bond, or respect for the specific social convention, or etiquette, on which male-male relationships were built upon, much like were pederastic relationships formally structured in ancient Greece. Written with the characters for ‘male’ and ‘colours’ (the latter understood as a euphemism for sex), the term ‘nanshoku’ was originally associated with “sensual pleasure” rather than being descriptive of a purely physical  act.

     

     

    Monastic Homosexuality

     

        As legend has it, homosexuality in Japan was imported or, even ‘invented’ by two very famous Buddhist monks: SAICHO (767-822) who became known as Dengyo Daishi; and KUKAI (774-835).

       Both men became soon legendary, their return from China (where they learnt esoteric Buddhism) marking the most important event in the history of Japanese Buddhism since it was first introduced in the sixth century.

    It is also the most significant event in the whole history of the homosexual tradition in Japan, as ‘nanshoku’ originally developed in the two religious schools founded by  Saicho and Kukai.

     

       Kukai, considered the authentic master of esoteric Buddhism, created the shrine of Mount Koya and founded the esoteric school of Shingon (’true word’); he became the most famous Japanese saint, to whom are attributed a host of fabulous deeds, including nevertheless the ‘invention’ of the ’sin of Sodom’.

       A contemporary of Kukai, Saicho was similarly renowned as a great master, a brilliant, wonderful and mystical man, founder of the second most important Japanese Buddhist centre after Shingon, the Tendai school.

     

       Tradition has it that during his hermitage on Mount Hiei, one day in the forest Saicho met an angelic boy who revealed himself as ‘the divine child who rules the world’. In the same spot where the divine child appeared, Saicho established the Temple of Enryaku-ji. Then the cult of the ‘chigo’ (young boy) spread among the monks of Mount Hiei, who considered every ‘angelic boy’ as the incarnation of a bodhisattva. According to the Japanese writer Tsuneo Watanabe, the legend of Saicho represents the legacy of a very ancient Japanese cult, that which sees the gods appearing incarnate in the form of angelic boys. All these legends would, in turn, provide the spiritual basis of homosexuality in all the Buddhist schools of Japan.(39)

      

       (…)

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    The way of the ‘ephebes’ in the world of the Samurai.

     

    Glorious homosexuality in Medieval Japan

     

       Beginning in the 16th century there appeared in Japan a new form of pederastic love, similar to the eraste-eromenos bond which developed among the soldiers of Sparta. The object of desire and admiration was no longer the gentle and angelic ‘chigo’ but the equally beautiful and elegant “wakashu” - a young man (41) eager to prove his strength, independence and bravery in war or combat.

       This new kind of homosexual relationship between a youth and a Samurai warrior – lovers who would swear perfect and eternal love to each other – was called “shudo’; it developed as ‘an idea and as an ideal, that is to say, as a ‘way’ especially among the nobles and the warrior class’ – however it made no difference whether their partners or favourites were noble or common, rich or poor. (42)

     

       “Shudo is an abbreviation of wakashu-do, which means the way (do) of the youth (wakashu), or more literally, the way of young (waka) men (shu). Do, or sometimes to, is the Japanese reading of the Chinese ideogram tao. Considered by Taoists as the very principle of the universe, it also means the Way by which one reaches awakening, the means by which one becomes conscious of one’s true nature.” (43)

     

       Homosexual relationships based on shudo (the way of adolescents) developed initially among the nobles and aristocrats, including the heads of the Samurai class, the Shoguns (44) which ruled Japan from 1186 to 1876, acting as guardians of the Tenno (the Emperor, ten = heaven).

     

    (…)

       

       An essential link came to be established between bushi-do (the way of the Samurai) and shudo (the way of youth) and the most influential text to have favoured such a ideological marriage seems to have been the mysterious book ‘Hagakure’ by Yamamoto Jocho (1649-1719) where the purest spirit of ‘bushido’ is revealed. Admired by many, including Mishima, the book explains the principles and etiquette of shudo from an old samurai point of view. The most relevant suggestions Yamamoto gives are: 1) only have one lover in your life; 2) lovers should be able of seeing into each other’s heart; 3) above all, practice martial arts (only in this way shudo becomes bushido).

     

       Beauty remains, in the Shudo-Bushido way, the linking element to a life of virtue and honour. The way of the samurai ‘is the way of beauty’ and bushido – in its refined expressions – comes down to a practical philosophy which teaches how one may be ‘beautiful’ in life as in death: the samurai of the Sengoku era used to perfume their hair with incense and put on a light make-up before going to battle, taking care that their faces should not, even in death, appear disagreeable in the eyes of the enemy. Such a philosophy, it seems, cannot fail to make its followers more or less narcissistic. (46) The fact that a samurai chooses a beautiful young man (wakashu) as his lover, could be explained almost certainly by the wakashu resembling that ideal of beauty, bravery and radiant youth that the samurai himself had once incarnated.

       The homosexuality of shudo was in reality bisexuality (47) and a certain tendency to regard androgyny as valuable made the young, androgynous-looking wakashu even more attractive and dear as a love-object.

     

          The spirit of shudo as a ‘way’ and ideal began to decline in the 18th century, whereas a more sensualist and ‘commercial’ homosexuality began to flourish more and more. 

      (…)

     

    Notes: all notes are printed in ave diabolos

     

    Copyright © Erace Lestis 2009

     

    P.S. The text has been edited and some parts omitted. The full version is printed in “Celestial Earth” by Erace Lestis, available worldwide in March 2010 (ISBN TBC)

       

    Other Sources:

    1) Eva Cantarella, Bisexuality in the Ancient World, Yale University Press, 2nd edition 1992

    2) Thomas K. Hubbard, Homosexuality in Greece and Rome, University of California Press, 2003

    3) Watanabe Tsuneo & J. Iwata, The Love of the Samurai - a thousand years of Japanese homosexuality, GMP 1989

    4) Gary P. Leupp, Male Colors - the Construction of Homosexuality in Tokugawa Japan, Univ.ty of California Press, 1995

    5) John Boswell, Christianity, Social Tolerance and Homosexuality, The University of Chicago Press, 1980

    Online resources:

    www.glbtq.com

    www.westernbuddhistreview.com/vol3/homosexuality.html

    www.gay-art-history.org

    www.japanhistory-homo.blogspot.com

    Celestial Earth by Erace Lestis ave diabolos

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    • Chi é Erace Lestis

     

    E R A C    L E S T I S

     

    Ex-dancer-performer, painter and writer.

    Has performed in Italy, Great Britain, Scotland, Portugal, Spain, Japan

    Italia Italiano
    Nato in un piccolo paese alla periferia di Roma, con una salute fragile e un’infazia tormentata, “Erace” ha lasciato l’Italia nel 1993 per diventare cittadino cosmopolita di Londra, in Inghilterra, dove ha vissuto fino al 2005.   Ha lavorato con successo nel teatro d’immagine e gestuale fino al 2003 e presenteto spettacoli in Italia, Gran Bretagna, Scozia, Portogallo, Spagna e Giappone. Risiede attualmente in Francia, sulle Alpi Marittime. Pittore di talento, ricerca e scrive su misticismo e spiritualità nuova. Il suo primo libro “Celestial Earth” é uscito a Marzo 2010
    France Français
    Il est né dans un petit village à la périphérie de Rome (Italie), il est devenu citoyen cosmopolite de Londres (Angleterre), où il a vécu entre 1993 et 2005. Il a travaillé comme professionnel en scénographie, peinture scénique et théatre d’image jusqu’ en 2003 (Italie, Angleterre, Écosse, Portugal, Espagne, Japon. Il habite actuellement en France, dans les Alpes Maritimes. Il continue sa peinture, mais il compte publier, en Mars 2010, sa premiére oeuvre littéraire (en Anglais) sur le thème: 2012 et spiritualité nouvelle (Celestial Earth).

    English English
    Born in a small village at the periphery of Rome, with a fragile health and a tormented childhood, “Erace Lestis” left Italy in 1993 to became a citizen of London, UK, where he lived till 2005. Working successfully in gestural and visual theatre until 2003, he now lives in France (Alpes Maritimes). A skilled painter, he also writes on mysticism and new spirituality. His first book “Celestial Earth” is available from March 2010.
       dreamers of light
    Stage experience
    Co-creator of visually memorable performances, Erace toured nationally in Great Britain in theatres, arts centres, schools, hospitals and folk festivals, working for several physical theatre companies, coreographers and art directors. As a solo artist, he performed at the Windsor Festival Fringe (UK) 2000, 2001; Edinburgh Fringe High Street Festival 2000, 2001; Big in Falkirk Street Arts Festival (Scotland, 2002); Enzimi 2000, Rome (Italy); Marato de l’Espectacle 2000, 2001 (Barcelona, Spain); IX Quinzena de Danca de Almada (Almada, Portugal 2001); 4th Japan International Modern Dance Competition (Nagoya, Japan 2002).
    Brief TV appearances as background artist made in UK, Italy, Spain and Scotland. 

    the place theatre, london 1998

    The Place Theatre, London 1999

    Training
    Graduate Diploma Visual Design for Dance, Laban Centre, London 1997-98// The Desmon Jones School of Mime and Physical Theatre, Certificate of Proficency, London 1994// DanceTheatre & Creative Eurythmy with Christina Buecking, Rudolf Steiner House, London 1995-98// Training in shamanic-based bodywork and “Contact Improvisation”, Rome & London (1991-1995), including Grotowsky’s “Poor Theatre” technique and dance impro; International workshops in London (1995-2001) in Tai-chi & Chi-Kung, Overtone Chanting, Butoh, Kabuki & No theatre; Esferodinamia (bodywork with large physioballs, in Rome); Anthropocosmic Theatre, in UK; Contact Improvisation (London).
    Other Training
    University of Rome, Philosophy, 3rd year (Université de Lettres et Philosophie - 3eme année)// Diploma Liceo Scientifico, Rome (BAC +2 sciences “Lycée Majorana” Rome)// CACHE Level 2 Certificate in Playwork, London// First Aid at Work, London// Foundation Certificate in Food Hygiene, Kent, GB// S.C.I.P. Strategies for Crisis Intervention and Prevention (Children with aggressive behaviour), Kent, GB// Induction Childcare (Physical disabilities & Autism), Kent, GB
    Other Professional Experience
    Childcare & Playwork (Special Educational Needs Children), London 1998-2005// Children’s Workshop Assistant (Theatre, dance, arts & crafts), London & GB (1995-2005)// Life model (painting & sculpture), London 1998-2005// Stage Technician, London & GB (1995-2003)// Agent Technique, Nice, France (2005 à ce jour).

    Mario Moro alias Erace Lestis in the 2000s, Nice, France

    stageworks