Ogm, la svolta di Bruxelles dopo 12 anni di embargo sì alla patata transgenica
la Repubblica – 03 marzo 2010 << BRUXELLES – La nuova Commissione europea guidata da Josè Manuel Barroso ha rotto una moratoria durata 12 anni autorizzando ieri la coltivazione di una patata geneticamente modificata e tre diversi tipi di mais ogm. La decisione, una delle prime prese dal nuovo esecutivo, ha suscitato un’ondata di reazioni sdegnate…>>
OGM - Le verità sconosciute di una strategia di conquista”,a cura di Laura Silici, Editori Riuniti 2004
<<Uno dei settori nei quali l’informazione ha tardato più a lungo a farsi strada e nel quale è dunque assai importante agire presto, è quello riguardante le applicazioni delle moderne biotecnologie, ovvero gli Ogm (organismi geneticamente modificati). La censura che le multinazionali <<biotech>> hanno a lungo imposto ai media rende quasi impossibile per il cittadino avere idee chiare sull’argomento, malgrado esso condizioni pesantemente il nostro futuro. Inoltre, la complessità del tema è talmente grande e le sue implicazioni sono così numerose, che vi è una obiettiva difficoltà per la gente comune nel capire e nel seguire l’evoluzione delle strategie legate alle biotecnologie (che derivano quasi esclusivamente dalla ricerca del profitto). … La ragione dell’accanimento con cui le multinazionali chimico-farmaceutiche … promuovono gli Ogm, si riassume… in poche semplici parole: la ricerca di nuovi mercati, il desiderio di nuovi profitti. Questo è evidente se si ricorda che l’introduzione dei primi vegetali modificati è avvenuta insieme al varo, negli USA, di nuove leggi brevettuali che consentono il brevetto su ciò che nessuno, fino a quel momento, aveva considerato privatizzabile, la materia vivente del pianeta. I vegetali e gli animali geneticamente modificati, detti Ogm, sono stati per queste multinazionali, sin dal loro nascere, insieme ai brevetti che essi solo consentivano, uno strumento insostituibile per la conquista di un mercato nuovo e vastissimi, il più vasto che si possa immaginare:quello dell’alimentazione>>.
<<Il varo delle nuove leggi brevettuali è stato dunque determinante e se non avesse avuto successo il nostro coinvolgimento con gli Ogm non sarebbe stato necessario.
Così come i brevetti sui prodotti agricoli hanno consentito il controllo del mercato alimentare, i brevetti sulle parti del corpo umano (ad esempio sui geni, ottenuti questa volta nel momento della scoperta…) consentono alle aziende di aumentare il controllo che esse già esercitavano nel settore della ricerca e della salute… Dunque, la modifica genetica non è mai servita per una effettiva miglioria del vegetale o dell’animale modificato: la modifica genetica è stata un pretesto per consentire il brevetto, o la privatizzazione, di un particolare organismo. Con la terribile aggravante che, avendo gli organismi viventi la capacità esclusiva di riprodursi, il brevetto dovrà coprire tutta la discendenza. All’agricoltore che ha acquistato un seme modificato o all’allevatore che ha acquistato un’animale modificato sono dunque vietate per legge la risemina e la riproduzione, se egli non avrà pagato i <<diritti d’autore>> a ogni nuovo ciclo riproduttivo>>.
foto: virgilio.it
Segue: OGM Le verità sconosciute
<<Così come si è fatto credere che l’Iraq stesse minacciando il mondo con le sue armi di distruzione di massa, allo stesso modo si è fatto credere all’opinione pubblica che la diffusione di Ogm avesse il fine di migliorare la qualità di vita, potesse ridurre la fame nel mondo… e, allo stesso tempo, che i brevetti sulla materia vivente servissero a incentivare la ricerca (mentre è vero l’esatto contrario).
L’Unione europea, fortemente pressata dalle industrie, è stata dunque incapace di comprendere il significato della legge 98/44, <<per la tutela delle invenzioni biotecnologiche>> e le devastanti conseguenze che avrebbe avuto. Ma l’Ue ha avuto un atteggiamento più responsabile e più cauto… nell’emanare le norme per regolamentare la diffusione degli Ogm.
Dopo l’iniziale autorizzazione all’importazione di alcune varietà di vegetali modificati, l’Europa ha, grazie all’intervento dei ministri dell’Ambiente, applicato una <<moratoria di fatto>>, vietando il rilascio di nuove autorizzazioni fin tanto che non fosse messa in piedi una normativa su etichettatura e tracciabilità degli Ogm. Con un lungo e laborioso dibattito… essa è giunta nel 2003 a dotarsi di queste norme, il cui fine primo è di consentire al cittadino europeo una libertà di scelta alimentare (tra Ogm e non Ogm)>>.
Articolo di Carlo Bertani su Unione europea, patate OGM e libertà diminuite
foto:corrierecaraibi.it
Segue: OGM Le verità sconosciute
<<…le norme che dovrebbero servire a tutelare le colture tradizionali (e in particolare le colture biologiche, che prevedono una tolleranza zero di Ogm), e che dovevano essere rese note insieme alle norme su tracciabilità ed etichettatura, non sono state emanate…per una ragione semplice: è di fatto impossibile – e lo testimoniano numerosi studi scientifici – proteggere le colture non modificate dall’inquinamento prodotto da quelle modificate: l’inquinamento genetico è praticamente incontrollabile; esso agisce anche a decine di chilometri di distanza (pollini, insetti) e persino attraverso il terreno; modifica la fauna micro batterica dei suoli, come dimostrano svariati studi recenti… L’Unione europea ha passato la <<patata bollente>> delle norme da adottare sulla coesistenza ai singoli Stati membri…>>.
<<…oggi la brevettabilità del vivente fa parte di una politica globale di privatizzazione… la politica di privatizzazione è uno dei pilastri della nuova ideologia imperante, il neoliberismo, divenuta quasi una religione… Il neoliberismo viene imposto e propagandato dagli organismi internazionali ai quali, senza saperlo, abbiamo delegato ogni potere. Sono organismi assai poco noti all’opinione pubblica, come il Wef (Forum mondiale sull’economia), il Patto transatlantico, soprattutto la Wto (Organizzazione mondiale del commercio), ma anche molti altri. … Le privatizzazioni che la Wto ci vuole imporre non riguardano solo le risorse del pianeta, ma anche tutto ciò che è attinente ai servizi. Dopo essersi appropriati di importanti beni comuni dell’umanità, quali le risorse genetiche e l’acqua, dopo avere fatto credere che si possa “sfamare il mondo” con le biotecnologie…ciò che ora si prefiggono le multinazionali (in particolare le europee, più potenti in questo settore), facendo pressione sulla Wto, è di mettere le mani su sanità, assistenza, istruzione, trasporti, energia e via dicendo, tentando di far creder, anche in questo caso, che agiranno per il nostro bene. E’ già pronto da tempo l’Accordo generale sul commercio dei servizi (Gats). Ma i servizi rappresentano le conquiste sociali di centinaia di anni di storia del mondo: una volta messi a profitto dalle multinazionali, diventeranno un nuovo strumento per accrescere le differenze tra ricchi e poveri, per ridurre la giustizia sociale. Lo sono diventati già, ovunque la privatizzazione è avvenuta: l’esempio dell’Argentina dovrebbe metterci in guardia>>.
Dall’introduzione, di Fabrizia Pratesi, al testo “OGM: Le verità sconosciute di una strategia di conquista” a cura di Laura Silici, pubblicato nel 2004 da Editori Riuniti
Firma la petizione contro gli OGM su www.Avaaz.org
Per la regolamentazione degli OGM nell’Unione europea vedi link su www.europa.eu
disponibile in diversi formati e in 11 lingue
Sulla nuova normativa EU del 03.03.2010, ecco alcuni link :
Ogm, la svolta di Bruxelles dopo 12 anni di embargo sì alla patata transgenicaRepubblica – 03 marzo 2010 << BRUXELLES – La nuova Commissione europea guidata da Josè Manuel Barroso ha rotto una moratoria durata 12 anni autorizzando ieri la coltivazione di una patata geneticamente modificata e tre diversi tipi di mais ogm. La decisione, una delle prime prese dal nuovo esecutivo, ha suscitato un’ondata di reazioni sdegnate…>> Leggi l’articolo di Andrea Bonanni – inviato politica estera della Repubblica su:http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/03/03/ogm-la-svolta-di-bruxelles-dopo-12.html… continua
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Breve introduzione al metodo di coltivazione Biodinamico
Di Erace Lestis
In un mondo che si appresta ad affrontare una spaventosa rivoluzione climatica e geologica, carenza alimentare e tumulto sociale dovuto alla concentrazione dell’economia nelle mani dei pochi eletti che gestiscono la Globalizzazione – emerge come un’oasi di sopravvivenza e speranza il modello della Fondazione o Fattoria Biodinamica.
La Fattoria Biodinamica.
Si fonda sugli studi di Goethe e sul principio Steineriano dell’agricoltura e giardinaggio biodinamico, un metodo di coltivazione che promuove la vitalità e fertilità della terra non solo impiegando tecniche naturali e bio-concimi, ma che presuppone soprattutto un dinamico rapporto tra uomo ed energie elementali e celesti.
Conoscenza dei ritmi cosmici e degli influssi planetari (cioè l’effetto del Sole, Luna, Marte, Venere, Mercurio … etc.); sensibilità nel distinguere la natura eterica, astrale o spirituale di un fenomeno (spiriti naturali e arcangeli) e la capacità di entrare in contatto intuitivo con la Terra e le energie sottili che l’attraversano – sono le fondamenta invisibili – ma solide – della fattoria biodinamica. La Terra, vista nel suo insieme (minerali, piante, animali),è considerata come un grande organismo del cui benessere ed evoluzione l’uomo è, oggi più che mai, responsabile.
Concepita come nucleo indipendente e individuale che si sviluppa in base alla tipicità del suolo e della flora e fauna presenti – nonché grazie allo spirito inventivo dei suoi fondatori e componenti – la Fondazione Biodinamica ideale promuove anche attività complementari quali arte, musica, architettura organica, artigianato, erboristeria, astronomia, floricoltura e arte del paesaggio.
Studio, ricerca e sperimentazione vengono applicati in molteplici campi: dalla medicina naturale alla produzione di prodotti e preparati biodinamici, dalla meditazione alla danza e pratiche di integrazione corpo-anima-spirito.
Un luogo di incontro e confronto, assistenza, scambio e crescita, dove libertà individuale e benessere comune hanno pari priorità.
Un’utopia? Mica tanto (1).
Se di utopia si tratta, è certo un’utopia bella e manifesta, come bella sarà la futura e luminosa Terra Celeste (2), patria di un’ umanità nuova dove abbondano ricchezza spirituale e solidarietà.
Di questa Terra Felice e Divina Umanità, di cui la ricerca antroposofica (Scienza Spirituale) si fa promotrice, si accenna nel testo di Erace Lestis –“Celestial Earth” (in lingua inglese).
NOTE:(1)Ci sono migliaia di fattorie o centri biodinamici in tutto il mondo. Non conosciamo le attività di tutte, segnaliamo comunque il sito www.agricolturabiodinamica.it dove è possibile consultare l’elenco completo delle fattorie biodinamiche in Italia e all’estero. Per alimenti e prodotti biodinamici si puo’ fare riferimento al marchio DEMETER, mentre per la cosmetica alla WELEDA.
(2) Terra Celestis, la terra come si presenterà nel prossimo futuro, quando enormi cambiamenti geologici e genetici avranno completamente trasformato l’uomo in un essere semi-divino (umanità progressista) e il nostro pianeta in un’oasi di eterea bellezza (strati atmosferici superiori).
Da Platone a Fulcanelli, dagli antichi Maya agli Egizi, da Nostradamus a San Malachia e Padre Pio, Da Fatima a Garabandal… il mito della fine dei tempi è solo un mito?
Di Erace Lestis
Nel POLITICO di Platone si legge:
<< C’é un tempo quando Dio guida e ruota il mondo; e c’é un tempo, al termine di un certo ciclo, quando egli lascia andare, ed essendo il mondo una creatura vivente, ed avendo in origine ricevuto intelligenza dal suo autore e creatore, si rivolta e per necessità propria, ruota nella direzione opposta. STRANIERO: Perché? GIOVANE SOCRATE: Perché solo le cose più divine rimangono sempre uguali a se stesse e non cambiano, e il corpo non è incluso in questa classe. Ciò che noi abbiamo definito cielo e universo, sebbene siano stati dotati dal Creatore di molte glorie, partecipano della natura corporea, e di conseguenza non sono completamente al riparo dalla perturbazione. Ma il loro moto è, per quanto possibile, unico e ripetitivo, e di ugual genere; ed è quindi soggetto solo ad un’inversione…
… Di tutti i cambiamenti dei moti celesti, possiamo considerare questo il più grande e completo.
… E si presuppone essere causa di grandi cambiamenti per gli esseri umani che abitano il mondo a quel tempo… e gli animali, come sappiamo, sopravvivono con difficoltàa grandi e seri cambiamenti di qualsiasi genere, quando sopraggiungono all’improvviso.
… Ne consegue dunque necessariamente una grande distruzione di animali, che puo’ estendersi anche alla vita dell’uomo; pochi sono i sopravvissuti della razza, e coloro che rimangono sono soggetti a nuovi e straordinari fenomeni, uno dei quali in particolare si manifesta quando si compie la transizione al ciclo opposto a quello in cui stiamo ora vivendo. STRANIERO: Qual’è? GIOVANE SOCRATE: La vita di tutti gli animali dapprima si arresta, e la natura mortale cessa di essere…>> (1)
“I MISTERI DELLA GRANDE CROCE DI HENDAYE
– Alchimia e la Fine del Tempo” (2003) di Jay Weidner e Vincent Bridges:
<< Il messaggio della croce di Hendaye è che il tempo non è un mistero, il segreto del tempo stesso puo’ essere compreso. Come un fiume, il tempo ha molte ondulazioni e curve…ma è possibile che il tragitto del tempo, come il fiume, venga tracciato. E quando la mappa del tempo è compresa in modo appropriato, il mistero del futuro scompare. Oltre a questa importante rivelazione, i simboli e insegnamenti codificati nella croce di Hendaye ci offrono una comprensione nuova del cosmo, specialmente in riferimento al centro della Galassia Via Lattea e i suoi effetti su di noi. Infine, la croce di Hendaye rivela che il suo artefice ha compreso il grande esperimento alchemico che avviene alla fine del tempo. Il Mercurio alchemico segreto che governa l’essenza primordiale della vita stessa è rigenerato e rinvigorito durante la fase di tempo indicata dalla croce. Gli alchimisti praticanti saprebbero, semplicemente analizzando i simboli sulla croce di Hendaye, quando effettuare i loro esperimenti più segreti. Come Fulcanelli sottintende, questo esperimento segreto altro non è se non la creazione di un’Età dell’Oro>> (2).
Nel “I Misteri della Grande Croce di Hendaye” Weidner e Bridges indagano sul famoso ed enigmatico alchimista del XX secolo Fulcanelli (autore nel 1926 del ‘Mistero delle Cattedrali’) e considerato un esponente di spicco della Tradizione Esoterica Europea. Il libro svela la simbologia astro-alchemica di un monumento, la Grande Croce di Hendaye, nel sud-ovest della Francia, eretta nella seconda metà del XVII secolo circa. La Croce, secondo Fulcanelli, nella sua simbologia conterrebbe un messaggio esoterico molto importante per le generazioni future, cioè quello della ‘fine del tempo’ (l’Apocalittico “Giorno del Giudizio”) e di una doppia catastrofe che colpirebbe la terra e l’umanità all’inizio del secondo millennio in coincidenza con l’allineamento galattico del 2012. Weidner e Bridges collegano questa ‘doppia catastrofe’sia al Centro Galattico che alla Precessione degli Equinozi, quest’ultimo un evento astronomico che si manifesta ogni 13,000 anni circa ed è la causa principale dell’inversione della rotazione terrestre e slittamento dei poli magnetici (il Nord diventa Sud e viceversa).
Questa rivoluzione celeste, di cui parla anche Platone nel Politico, favorisce la nascita di una nuova era del mondo.
ALLINEAMENTO GALATTICO di John Major Jenkins (2002)
Nel testo di Jenkins, considerato una pietra miliare sull’argomento Profezia Maya – Allineamento Galattico del 2012, vengono indagate e comparate fonti e scritti sacri della civiltà Maya, Egiziana e Vedica (ma non solo), e dimostrato come tutte concordino sul fatto che l’eccezionale evento che si manifesta ogni 26,000 anni circa, cioé l’allineamento del Cuore della Via Lattea (la galassia che contiene il nostro sistema solare) con il piano dell’eclittica – sia in realtà un portale cosmico e temporale di estrema importanza per l’avanzamento della coscienza umana e il progresso della civiltà in generale.
Jenkins, dal canto suo, preferisce ignorare l’idea di un 2012 apocalittico e concentra la sua attenzione sul potenziale evolutivo dell’evento galattico.
Il TERZO SEGRETO DI FATIMA (rivelato ai tre pastorelli il 13 luglio 1917) conterrebbe una parte – mai rivelata al pubblico e che il Vaticano considera un ‘segreto di Stato’ – nella quale la Vergine annuncia l’arrivo del “tempo dei tempi e la fine delle fini”:
<< Ciò che è marcio cade, e ciò che cade non potrà più risollevarsi. La Chiesa precipiterà nel buio, e il mondo sarà immerso nello smarrimento. La grande, grande guerra sopraggiungerà nella seconda metà del ventesimo secolo. Allora il fuoco e il fumo cadranno dal Cielo, e le acque degli oceani si trasformeranno in vapore, schizzando la loro schiuma verso il cielo, e tutto ciò che sta in piedi si rovescerà. E milioni e milioni di uomini perderanno la vita da un’ora all’altra, e coloro che vivranno invidieranno quelli che sono morti>> (3);
I Messaggi profetici di PADRE PIO contengono anch’essi rivelazioni sconcertanti:
<< 4° - Preparatevi a vivere tre giorni di buio totale. Questi tre giorni sono molto vicini… E in questi giorni rimarrete come morti, senza mangiare e senza bere. Poi tornerà la luce. Ma molti saranno gli uomini che non la vedranno più.// 6° - La terra tremerà e il panico sarà grande…// 7° - Scomparirà una terra… una grande terra. Un paese sarà cancellato per sempre dalle carte geografiche…// 11° - Una meteora cadrà sulla terra e tutto sussulterà. Sarà un disastro, molto peggiore di una guerra. Molte cose saranno cancellate. E questo sarà uno dei segni… >> (3); Nei messaggi di Gesù a Padre Pio si legge: << La vostra epoca sarà testimone di un terribile castigo…Uragani di fuoco saranno scagliati dalle nuvole, e si estenderanno su tutta la terra. Temporali, tempeste, tuoni e piogge interrotte, terremoti copriranno la terra durante tre giorni. Seguirà allora una pioggia di fuoco ininterrotta, per dimostrare che Dio è Signore della creazione… Nella terza notte cesseranno i terremoti ed il fuoco, ed il giorno dopo il sole risplenderà di nuovo. Gli angeli scenderanno dal cielo e porteranno sulla terra lo spirito della pace. Un terzo dell’umanità perirà… (4);
Nella PROFEZIA “DEI TRE PAPI” (già citata nella news gallery su San Malachia) si legge: << Il 20 dicembre 1962 … la Madonna rivelò alla ragazzina spagnola Conchita Gonzales, durante una delle sue numerose e famose apparizioni a Garabandal, un “segreto” che lei rivelò alla madre il 3 giugno 1963, in occasione della morte di papa Giovanni XXIII. Fu allora che Conchita disse apertamente a sua madre e poi ad altri: “Ora restano solo tre papi”. “Ma come fai a saperlo?”, le chiese la madre. “Me l’ha detto la Madonna”. “Allora sta per venire la fine del mondo?”. “La Madonna non ha parlato di “fine del mondo”, ma di “fine dei tempi”. “E che differenza c’è?”. “Questo io non so. So solo che mi ha detto che dopo questo Papa ce ne saranno altri tre, poi giungerà la “fine dei tempi”>> (5);
I DIECI SEGRETI di MADJUGORJE
Nel 1983 venne consegnata ad una delle veggenti di Madjugorje, nell’ex Jugoslavia, una pergamena contenente dieci segreti cifrati, da rivelare al mondo al momento opportuno. Nel settimo segreto si farebbe riferimento ad un cataclisma che colpirebbe la terra nell’immediato futuro. Le apparizioni della Vergine a Madjugorje, nella Bosnja-Erzegovina, cominciarono nel 1981 e, sebbene la Chiesa non si sia ufficialmente espressa riguardo la loro autenticità, richiamano milioni di pellegrini all’anno. Le apparizioni, seppure in maniera ridotta, continuano a tutt’oggi. Secondo Papa Wojtyla la presenza della “Regina della Pace” farebbe di Madjugorje il centro spirituale del mondo moderno.
RUDOLF STEINER, fondatore dell’Antroposofia, afferma che <<…stiamo vivendo la fine dell’Età Nera, e una nuova epoca è appena iniziata, durante la quale gli esseri umani svilupperanno gradualmente nuove facoltà e le anime umane attraverseranno un graduale cambiamento…Facoltà che sono ancora rare tra la gente cominceranno a manifestarsi come abilità naturali. Allo stesso tempo, ci saranno grandi cambiamenti, e si avvereranno profezie bibliche. Tutto sarà trasformato per chi vive sulla terra>>
Steiner inoltre conferma che ‘Il Giorno del Giudizio’ è iniziato nel XX secolo e sia la Terra che l’Umanità andranno incontro ad un ‘riordinamento’ karmico (6).
CONTINUA…..
(1) Dal “POLITICO” di Platone (268.d-274.é) Traduzione dall’ inglese (di B. Jowett) di Erace Lestis
(2) Dalla prefazione (pag xiii) Traduzione dall’inglese di E.L.
(3) La madonna sembra abbia chiesto che questa profezia fosse rivelata nel 1960. Questa versione, mai confermata o smentita dal Vaticano, sembra sia stata resa nota in modo indiretto nel 1962 da papa Giovanni XXIII ai capi delle superpotenze USA e URSS a causa del fatto che la crisi di Cuba stava per provocare in quel periodo un conflitto mondiale. Fonte web: www.paologiovetti.com
(4) Dal libro ‘I grandi Profeti’ di Renzo Baschera
(5) I tre papi prima della “fine dei tempi” sono stati Paolo VI, Giovanni Paolo I e Papa Wojtyla.
(6) Rudolf Steiner, Il Ritorno di Cristo nell’Etere; traduzione dall’inglese di E.L.
Malachia O’Morgair di Armagh, nato in Irlanda (1094 -1148), arcivescovo e noto riformatore della chiesa Irlandese, è venerato come santo dalla chiesa cattolica.
Grande amico di Bernardo di Chiaravalle, è riconosciuto come l’autore della “Prophetia de Summis Pontificibus”, scritta in epoca medievale (1140 ca)ma pubblicata solo nel 1595 dal benedettino Arnold Wion nel suo libro Lignum Vitae.
Nella “Prophetia” vengono indicati da Malachia tutti i successivi 111 papi della Chiesa Cattolica (1), dal 1143 (Papa Celestino) ad oggi. La lista, avuta durante una visione mistica, viene data sotto forma di iscrizioni latine contenenti, per ciascun papa, un motto, nel quale vengono descritti degli aspetti fondamentali della vita o dello stemma di un papa.
La “Prophetia” è stata ed è tuttora, neanche a dirlo, oggetto di molteplici studi e controversie. E’ tuttavia un fatto riconosciuto che, sebbene alcune definizioni, soprattutto per i pontefici antecedenti al 1595, siano ritenute ‘generiche’, la straordinaria esattezza di certe altre premonizioni o definizioni papali ha impressionato non pochi.
Il fenomenale interesse che questa profezia sta generando è legata al fatto che Benedetto XVI, descritto dal motto ‘De Gloria olivae’ (2) è indicato come il 111° pontefice, cioè l’ultimo della lista. La presenza del numero 111 é, secondo noi, altamente significativa essendo, il 111, simbolo dell’unione tra Cielo-Terra-Uomo, indicativo cioé di un ‘portale’ cosmico e temporale che favorirebbe l’apertura del pensiero umano ai misteri dell’universo, quest’ultimo inteso come la manifestazione stessa della divinità.
La coincidenza della fine del papato anticipata da San Malachia con altre profezie sulla fine dei tempi (Maya 2012, Indiani Hopi e Nostradamus), pone in effetti degli interrogativi stimolanti.
C’è comunque un equivoco che sembra circolare riguardo l’epoca presente e relativi catastrofismi (vedasi il recente colossal americano sul 2012) e concerne appunto il fatto sulla presunta apocalisse o “fine del mondo” che incomberebbe sulla nostra civiltà.
Per quanto innegabile, l’unicità e straordinarietà epocale del presente periodo storico - Cambiamento Climatico Globale e inversione dei poli magnetici terrestri, argomento sul quale ritorneremo - non riguarda tanto (non solo) la “fine”, ma l’inizio di un’era nuova (età dell’Acquario) che dovrebbe innescare nel mondo una rinascita sia culturale che spirituale.
A questo proposito, riportiamo un’altra interessante profezia, quella dei ‘tre papi’:
“Il 20 dicembre 1962 … la Madonna rivelò alla ragazzina spagnola Conchita Gonzales, durante una delle sue numerose e famose apparizioni a Garabandal, un “segreto” che lei rivelò alla madre il 3 giugno 1963, in occasione della morte di papa Giovanni XXIII. Fu allora che Conchita disse apertamente a sua madre e poi ad altri: “Ora restano solo tre papi”. “Ma come fai a saperlo?”, le chiese la madre. “Me l’ha detto la Madonna”. “Allora sta per venire la fine del mondo?”. “La Madonna non ha parlato di “fine del mondo”, ma di “fine dei tempi”. “E che differenza c’è?”. “Questo io non so. So solo che mi ha detto che dopo questo Papa ce ne saranno altri tre, poi giungerà la “fine dei tempi”.
I tre papi prima della “fine dei tempi” sono stati Paolo VI, Giovanni Paolo I e Papa Wojtyla. Cio’ vuol dire che, secondo le profezie di Garabandel, la fine dei tempi è cominciata con quest’ultimo papa che è Benedetto XVI, in accordo con la profezia di San Malachia. La fine dei tempi è quindi una fase (predetta anche nell’Apocalisse di Giovanni) che evidentemente inizia con il 111esimo Papa della profezia di San Malachia, cioè Benedetto XVI…” (3)
Sono molti i ricercatori contemporanei che hanno scrutinato e commentato i numerosi testi o fonti antiche che, in effetti, presentano la nostra era come l’era della “fine dei tempi”. Di alcune di queste fonti ci siamo occupati nel testo “Celestial Earth”.
Per quanto ci riguarda, in base alle informazioni da noi possedute e agli studi fatti durante anni di ricerca, riflessione e osservazione, siamo in grado di confermare che l’imminente futuro riserverà molte straordinarie sorprese nonché eroiche prove di coraggio, fiducia e solidarietà che aiuteranno l’umanità a superare l’orlo dell’”abisso” sul quale si affaccia la terra nel momento storico presente.
L’orlo dell’abisso si riferisce al fenomeno astrologico della fine del passaggio dell’asse terrestre attraverso la costellazione dei Pesci (l’ultimo segno dello Zodiaco) e l’entrata nel segno dell’Acquario.
Ma non solo.
Ci sono altri fenomeni epocali in atto, quali ad esempio la fine del ‘Kali Yuga’ (l’età nera – intesa come epoca della discesa nel fisico e separazione dal mondo divino); l’allineamento galattico del 21 dicembre 2012 e il ritorno dei “signori delle stelle”; precessione degli equinozi, inversione dei poli magnetici della terra (un evento descritto anche da Platone nel ‘Politico’) e susseguente disordine geologico; fine del ciclo cosmico maschile (patriarcale e materialista) e inizio di un ciclo femminile di rinascita spirituale (età dell’Acquario).
Rudolf Steiner, nel suo trattato sul metodo di agricoltura biodinamica, afferma che lo stato caotico facilita la ricettività del seme, del suolo e della terra agli influssi cosmici, senza i quali influssi non c’è germinazione e crescita delle piante (4). L’aratura e il ribaltamento delle zolle, il mettere ‘sotto sopra’, l’esporre le interiora terrene all’energia cosmica, ne causerebbero la rigenerazione.
Per analogia, il crescente stato di caos climatico e geologico (terremoti, alluvioni..), politico e sociale che stiamo sperimentando, sarebbe dunque propedeutico alla rigenerazione dello spirito umano.
Se si preferisce vedere l’imminente apocalisse come un ‘castigo’ o punizione divina – visione tipica della tradizione cattolica che si rispecchia in alcune profezie di santi e veggenti – si è naturalmente liberi di farlo. Un’interpretazione più obbiettiva dei fatti considera tuttavia queste catastrofi contemporanee e future come un processo naturale di purificazione, un ‘parto’ epocale e fenomeno necessario conosciuto in occultismo come “il Grande Regolatore” –una legge karmica che agisce nel momento predestinato, in accordo e in armonia con l’evoluzione cosmica (5).
Ci sono tuttavia altri risvolti inquietanti, di cui ci siamo occupati in “Celestial Earth” e su cui continuiamo a indagare, poiché “caos” e disordine sono spesso identificati con l’opera per eccellenza e la furia distruttrice del maligno, cioè del diavolo, altrimenti detto Mefistofele, Satana o, in Antroposofia, Ahriman. Secondo la scienza spirituale stiamo infatti vivendo un’epoca in cui la presenza del demonio è, e sarà ancora di più, particolarmente attiva, un’affermazione a cui fa eco la profezia della Monaca di Dresda (1680-1706 ca.) la quale predisse con precisione l’avvento dell’impero del maligno: <<Tra il 1850 e il 2000 verrà edificata sulla terra un’enorme quantità di Torri di Babele. Tutti parleranno, ma nessuno riuscirà ad intendere ciò che dicono gli altri e le macchine aumenteranno la confusione, perché giungerà il tempo in cui la voce dell’uomo non conterà più, ma sarà la macchina a parlare. E nessuno capirà quella parola>>.In modo preciso si profetizza anche l’insediamento degli ‘spiriti delle tenebre’ sulla terra, tra il 1940 e il 2010, quando “dominerà sulla terra la gerarchia satanica, guidata da un demone che parlerà la lingua di Attila [l’inganno e la menzogna], ma che indosserà le vesti di cesare” (6).
Se da un lato la furia devastatrice degli elementi rende possibili nuovi equilibri, dall’altro rischia di creare catastrofismo e degenazione gratuita se l’uomo non è pronto a vedere la realtà per quello che è e ad affrontare la sfida epocale che gli viene proposta.
E’ quindi essenziale, secondo noi, educare ed educarsi alla conoscenza e comprensione dei grandi misteri di questo bellissimo universo di cui siamo ospiti.
NOTE:
(1) Ci sarebbe un 112emo papa (Pietro Romano), ma sono in molti a ritenere che si tratta di un’aggiunta postuma al testo originario. Secondo i nostri riferimenti culturali, Pietro Romano non sarebbe neanche un papa in carne ed ossa, la sua venuta coinciderebbe infatti con la fine dell’apocalisse biblica e la distruzione di Roma (del Pontificato), quando l’umanità sarà passata ad una plasticità incorporea (la cronologia esoterica Steineriana pone la “fine del mondo” oltre il 7900AD);
(2) De Gloria olivae. Per alcuni, il motto di Papa Ratzinger farebbe riferimento al nome Benedetto, poiché i membri dell’ordine benedettino sono anche noti come gli Olivetani, il cui stemma è un ramo d’Olivo. Per altri, sarebbe implicato nel motto ‘di colore olivastro’ (leggenda del Papa Nero o Ultimo Papa) riferendosi allo stemma o araldo di Benedetto XVI dove è anche rappresentato un re moro, una testa nera (“moro di Frisinga” o ‘caput ethiopicum’ simbolo della Diocesi di Frisinga di cui Ratzinger fu arcivescovo);
(3) Fonte web: Profezie sull’ultimo papa – Profezie cristiane
(4) Rudolf Steiner, Agricolture Corse – The birth of the Biodynamic Method, RSP 2008 (pag 52)
(5) H.P. Blavatsky, La Dottrina Secreta, Stanza 11 (43)
(6) Fonte: sito web di Paolo Giovetti
Tutti i diritti riservati (C) Erace Lestis. Pagina aggiornata il 21.02.2010
Questa news gallery propone anche brani estratti da un articolo in lingua francese apparso sulla rivista “NOUS” (Ottobre 2009), diffusa gratuitamente nei locali e luoghi d’incontro gay della Costa Azzurra.
Nell’articolo si riflette su alcuni fatti piuttosto gravi e violenti di omofobia avvenuti a Roma tra l’agosto e settembre 2009 e riconducibili a individui e/o gruppi d’orientamento neofascista. A questa ondata di violenza omofobica si rispose con una manifestazione che le associazioni gay fecero al Colosseo, inneggiando, con lo slogan ‘I have a Dream’ che fu diMartin Luter King, ad una società dove ognuno è libero di amare chi vuole. Per tutta risposta, nei giorni seguenti la manifestazione, uno striscione di provenienza neonazista fu affisso nei pressi del Colosseo con la scritta:
“I have a Dream: I Froci al Colosseo ma con i leoni!”
Riconoscendo il profondo cambiamento sociale che negli ultimi venti anni ha fatto nascere in Italia una maggiore apertura, tolleranza e comprensione verso l’omosessualità maschile in particolare, l’autore dell’articolo (E. Séroul) suggerisce tuttavia che certi clichè e pregiudizi contro gli omosessuali rimangono, e rischiano di restare ben radicati nell’immaginario popolare degli Italiani, proprio perché gli Italiani… sono Italiani!
Un rapporto millenario lega, infatti, l’Italia alla Chiesa Cattolica, al Vaticano, al Papa (una sorta di nuovo Cesar la cui egemonia religiosa è pressoché mondiale) e, da qualche decennio, è anche legata – l’Italia – a quella figura tanto autorevole, autoritaria e fanfaronica quanto un po’ Mussoliniana – aggiungiamo noi – che è Silvio Berlusconi, a capo della più grande coalizione italiana di centro-destra, promotrice di un idealismo politico piuttosto arrogante, elitario e nostalgico (non ricorda forse, Berlusconi, il paterfamilias (1) dell’antica Roma?).
Questo suo rapporto millenario, dunque, con l’autoritarismo patriarcale, la tradizione della Sacra Famiglia e il Cattolicesimo (2), spiegherebbe perché in l’Italia si stenta ancora ad accettare l’identità gay come forma d’amore paritaria e legittima, una conquista sociale e legislativa oramai acquisita nella maggior parte degli stati europei.
In Italia, quale che sia l’orientamento politico che predomina al governo, sopravvive una certa antipatia verso l’idea degli omosessuali quali cittadini paritari. L’omosessualità, considerata da Papa Benedetto XVI una “forma debole e deviata di amore” e più in generale dalla Chiesa una pratica carnale vergognosa, anche dalla classe politica è vista come socialmente destabilizzante, un disturbo biologico e comportamentale, antropologicamente inferiore all’unione eterosessuale.
Soprattutto a causa di certi giudizi sugli ‘uomini che giacciono con altri uomini’ contenute nelle Sacre Scritture e variamente rielaborate dai Padri della Chiesa per giustificare la condanna dell’omosessualità quale pratica perversa (3), si è radicata nei popoli e nelle culture una sorta di memoria genetica avversa all’eros omosessuale che sarà duro sradicare.
Molti tabù e pregiudizi riguardo l’omosessualità e bisessualità sia maschile che femminile sono stati abbattuti, piuttosto recentemente, a partire dagli anni 70 – con la nascita negli Stati Uniti del “Gay Pride” (4), un fenomeno sociale ed epocale molto importante, prima che degenerasse in quella manifestazione grottesca e consumistica che è oggi. Quello che ancora sfugge a molti è che in realtà, la Tradizione dell’Eros Omosessuale, ossia dell’amore e corteggiamento tra uomini, ha radici antichissime ed è stata diffusa tra le più grandi e rispettabili civiltà arcaiche sia asiatiche (Cina, Giappone, Korea…) che occidentali, notoriamente in Grecia (Atene, Sparta, Creta) ma anche nella penisola Italica (Etruria) e, incredibile ma vero, nella Roma antica e imperiale) (5).
E’ stato veramente un sabotaggio culturale devastante quello che si è imposto nel mondo a partire dal XIII secolo, con la condanna dell’omosessualità codificata da San Tommaso d’Aquina (6) e che ha creato tra i popoli una memoria pregiudiziale e avversa riguardo l’Eros Omosessuale, custode originariamente di preziose pratiche mistico-iniziatiche che avevano come scopo lo sviluppo di certe qualità dell’anima molto importanti, quali eroismo e coraggio virile, virtù morale e lealtà, eleganza dei sentimenti e bellezza animica in senso lato.
Un uomo corteggia un giovaneAffresco Etrusco (Tomba del Tuffatore) 475 A.C. ca Ora al Museo di Paestum
Nella tradizione dell’eros omosessuale antico convergeva anche la ricerca del piacere erotico e sensuale, considerato una via maestra per l’educazione dello spirito. Narcisismo e voluttà furono anch’essi aspetti molto marcati della tradizione omoerotica nel corso dei secoli, precursori forse di quel consumismo sessuale ed esagerato egotismo che – crediamo – caratterizza il fenomeno “Gay” moderno.
La nostra ricerca tuttavia si interessa principalmente a quelle qualità magiche e straordinarie che l’Eros Omosessuale Maschile, ai suoi livelli più alti, incarna e rappresenta, qualità rimaste forse latenti e pubblicamente inespresse negli ultimi secoli ma comunque attive nell’animo e destinate, secondo noi, a riemergere in forma rinnovata nel futuro.
L’Età dell’Acquario, come abbiamo affermato altrove (7) porterà un profondo rinnovo delle leggi esistenziali conosciute e un rilascio di poteri soprannaturali della coscienza a cui l’uomo non é più abituato, una vera e propria rinascita spirituale che il Vecchio Potere Patriarcale non solo detesta ma che cerca in tutti i modi di annientare e impedire, poiché un’umanità illuminata, libera e altruista decreterebbe la fine del potere centralizzato e l’accumulo di privilegi e ricchezze personali.
Il femminino e la bisessualità (quest’ultima intesa come potere androgino, ossia unione tra maschile/femminile, ragione/intuizione = intelletto mistico, che è poi la caratteristica principale dell’età dell’Acquario) possono, a nostro avviso, contribuire fortemente all’evoluzione del pensiero e della sensibilità umana, se sperimentate e vissute al di là della sfera prettamente sensuale ed egoistico-narcisista.
La Chiesa, tuttavia, piuttosto che mettersi al passo con i tempi ed adeguarsi alle necessità epocali, continua a perpetuare una visione opportunistica e demagogica dell’ordine ‘naturale’ delle cose e mantiene, nei confronti dell’omosessualità, una visione bigotta e involutiva, come ha dimostrato il Pontefice nel suo discorso ai fedeli nell’Ottobre del 2006, a Verona, in occasione del IV Convegno Nazionale della Chiesa Italiana.
Sacralità della famiglia tradizionale e superiorità dell’unione tra uomo e donna, sarebbero verità antropologicamente oggettive che il Santo Padre, rappresentante in terra del Cristo, continua instancabilmente a rivendicare e con lui tutti coloro i quali si identificano con il Cattolicesimo, compresi politici, ecclesiastici, operatori sociali, educatori etc.
Ecco i passi più rilevanti del discorso datato Ottobre 2006:
Pag 5 « … perché l’esperienza della fede e dell’amore cristiano sia accolta e vissuta e si trasmetta da una generazione all’altra, una questione fondamentale e decisiva è quella dell’educazione della persona. Occorre preoccuparsi della formazione della sua intelligenza, senza trascurare quelle della sua libertà e capacità di amare….
Un’educazione vera ha bisogno di risvegliare il coraggio delle decisioni definitive, che oggi vengono considerate un vincolo che mortifica la nostra libertà, ma in realtà sono indispensabili per crescere e raggiungere qualcosa di grande nella vita, in particolare per far maturare l’amore in tutta la sua bellezza: quindi per dare consistenza e significato alla stessa libertà. Da questa sollecitudine per la persona umana e la sua formazione vengono i nostri “no” a forme deboli e deviate di amore e alle contraffazioni della libertà… In verità, questi “no” sono piuttosto dei “si” all’amore autentico, alla realtà dell’uomo come è stato creato da Dio.
…
… occorre anche fronteggiare, con pari determinazione e chiarezza di intenti, il rischio di scelte politiche e legislative che contraddicano fondamentali valori e principi antropologici ed etici radicati nella natura dell’essere umano, in particolare riguardo alla tutela della vita umana… e alla promozione della famiglia fondata sul matrimonio, evitando di introdurre nell’ordinamento pubblico altre forme di unione che contribuirebbero a destabilizzarla, oscurando il suo carattere peculiare e il suo insostituibile ruolo sociale. (pag 6)
…
… occorre … mantenere vivo e se possibile incrementare il nostro dinamismo, occorre aprirsi con fiducia a nuovi rapporti, non trascurare alcuna delle energie che possono contribuire alla crescita culturale e morale dell’Italia.
…
Il cristianesimo è infatti aperto a tutto ciò che di giusto, vero e puro vi è nelle culture e nelle civiltà, a ciò che allieta, consola e fortifica la nostra esistenza. San Paolo nella Lettera ai Filippesi ha scritto: “Tutto ciò che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri” (4,8). I discepoli di Cristo riconoscono pertanto e accolgono volentieri gli autentici valori della cultura del nostro tempo, come la conoscenza scientifica e lo sviluppo tecnologico, i diritti dell’uomo, la libertà religiosa, la democrazia. (pag 3)
Estratti dal Discorso di Sua Santità Benedetto XVI ai partecipanti al IV Convegno Nazionale della Chiesa Italiana, Fiera di Verona (Italy), 19 Ottobre 2006
Quando questo discorso fu pronunciato, nel 2006, al governo c’era la sinistra ed era il periodo della proposta di legge (i ‘pacs’) per legalizzare le unioni omosessuali e garantire certi diritti a tutti coloro i quali, omosessuali o no, avessero deciso di convivere senza matrimonio religioso o d’ufficio.
I “pacs” tuttavia– che più tardi furono chiamati “dico” – non furono mai approvati, soprattutto per via della violenta e incrollabile avversità del centro destra al disegno di legge.
Anche in occasione degli attacchi alla comunità gay nell’autunno 2009 a Roma, si parlò di un disegno di legge che garantisse pene più severe verso gli autori di atti omofonici. Il disegno di legge tuttavia, passata la furia mediatica, non venne mai preso in considerazione dal governo Berlusconi. Al suo posto, una campagna pubblicitaria “progressista” che promuoveva il rispetto e la tolleranza dell’omosessualità, fu mandata in onda per qualche giorno sulla rete televisiva italiana.
Di seguito vengono riportati alcuni link interessanti sulla posizione della Chiesa riguardo l’omosessualità e le unioni omosessuali – dichiarate non solo “immorali” ma anche “nocive per il retto sviluppo della società umana”.
La Congregazione per la Dottrina delle Fede ha inoltre emanato precise linee di condotta per i politici Cattolici riguardo la proposta di legge che cerca di legalizzare le unioni omosessuali.Dal testo “CONSIDERAZIONI CIRCA I PROGETTI DI RICONOSCIMENTO LEGALE DELLE UNIONI TRA PERSONE OMOSESSUALI” approvate dal Sommo Pontefice Giovanni Paolo II il 28 marzo 2003:
“Nella Sacra Scrittura le relazioni omosessuali << sono condannate come gravi depravazioni… (cf Rm 1, 24-27; 1 Cor 6, 10; Tm 1, 10). Questo giudizio della Scrittura non permette di concludere che tutti coloro, i quali soffrono di questa anomalia, ne siano personalmente responsabili, ma esso attesta che gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati>>. (*) Lo stesso giudizio moralesi ritrova in molti scrittori ecclesiastici dei primi secoli (*) ed è stato unanimamente accettato dalla Tradizione cattolica”.“Se tutti i fedeli sono tenuti ad opporsi al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, i politici cattolici lo sono in particolare… Nel caso in cui si proponga … un progetto di legge favorevole al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, il parlamentare cattolico ha il dovere morale di esprimere chiaramente e pubblicamente il suo disaccordo e votare contro il progetto di legge. Concedere il suffragio del proprio voto ad un testo cosi nocivo per il bene comune della società è un atto gravemente immorale”.
Si consiglia anche di visionare il materiale presente sul sito www.obiettivo-chaire.it, un organismo formatosi dopo il 2004, con lo scopo di prevenire e curare l’insorgere di tendenze omosessuali nei ragazzi, negli adolescenti e nei giovani; un altro proposito del gruppo è quello di ricercare le cause spirituali, psicologiche, culturali e storiche che contribuiscono alla diffusione di atteggiamenti “contrari alla legge naturale, riconoscibile dalla ragione rettamente formata”.Secondo l’ideologia del Chaire, l’omosessualità sarebbe una deviazione, un disordine psicologico, una ferita, una “lesione alla propria identità di genere”, nonché un “sintomo di bisogni affettivi non soddisfatti durante l’infanzia o la prima adolescenza”. Si offre quindi una “terapia riparativa” basata su studi di psichiatri e psicoanalisti noti come Freud, Adler, Biebere, tra i contemporanei, soprattutto Joseph Nicolosi e Gerard van de Aardweg.
Altre fonti d’orientamento catechistico (www.miliziadisanmichelearcangelo.org) considerano l’omosessualità come una condizione patologica che ostacola lo sviluppo integrale della personalità e citano con soddisfazione Osho (che definì l’omosessualità una perversione, in “segreti e misteri dell’eros”) e quelli che sarebbero i tre grandi pionieri della psicoanalisi e della psichiatria – Freud, Jung e Adler, i quali erano concordi nel considerare l’omosessualità come una grave patologia comportamentale, sintomo di un complesso d’inferiorità.
Che l’omosessualità, sia maschile che femminile, sia in certi casi conseguenza di disordini affettivi infantili o adolescenziali, non è, secondo noi, da escludere ed una ‘terapia riparativa’ puo senz’altro beneficiare colui o colei che si ritiene insoddisfatto/a del proprio orientamento sessuale (non sarebbe più opportuno sottoporre i genitori ad una terapia educativa sia prima che dopo la nascita di un figlio?).
La presente news gallery – regolarmente aggiornata e ampliata – è unicamente a scopo introduttivo e non ritiene di essere esauriente nella sua trattazione del vasto, quanto complesso, fenomeno culturale moderno dell’identità Gay (e sua relazione con Stato, Chiesa e futuro ordine sociale). Le informazioni fornite e i fatti riportati sono tuttavia, a nostro avviso, sufficienti per poter rispondere al quesito iniziale: è l’Italia omofobica?
Altro argomento che affronteremo in futuro sarà approfondire l’insegnamento della Chiesa sul matrimonio e sulla complementarietà dei sessi (“siate fecondi e moltiplicatevi” Gen 1, 28) come verità evidenziata dalla “retta ragione” e riconosciuta come tale “da tutte le grandi culture del mondo”. Verrà anche approfondita la rivelazione che l’uomo, immagine di Dio, è stato creato eterosessuale, cioè <<maschio e femmina>>. Secondo alcune tradizioni esoteriche e mitologiche l’uomo primordiale (Adam Kadmon) è stato creato non “maschio e femmina” ma androgino (bisessuato), ed è questa sua natura ermafrodita (che continua ancora oggi in forma non-visibile) che crediamo sia necessario comprendere per avere un quadro più corretto e completo della natura umana e sua evoluzione attraverso le ere cosmiche.
Continua…
Per l’articolo di E. Séroul, vedi la news gallery “Italie est-elle homophobe?”
Pagina aggiornata il 19.03.10
NOTE:
(1) Per gli antichi romani, la virilità era la massima virtù. Fin dall’infanzia, il romano veniva allevato per essere un dominatore. Come civis romanus egli era destinato ad un compito: conquistare il mondo. L’etica del romano era quella della sopraffazione; sempre e comunque, egli doveva imporsi: sui cittadini, con l’uso politico della parola, su tutti gli altri, quelli che non erano romani, con la forza delle armi e la superiorità delle leggi… “Nella vita personale e familiare…il paterfamilias romano era un padrone assoluto, dai poteri illimitati su tutto quello che gli apparteneva, cose o persone che fossero”. Il mito della virilità romana, che giustamente è stato definito dallo storico P. Veyne “di stupro”, esigeva l’imposizione della volontà del maschio, anche sessuale. Sottomettersi ad un altro significava, per i Romani, vergogna e disonore. “E’ in questo mito, e nella necessità di difenderlo, sta la spiegazione dell’assoluto bisogno, per i Romani, di ribadire che la pederastia era un vizio greco”. (Fonte: Eva Cantarella, Secondo Natura – La bisessualità nel mondo antico, Editori Riuniti, 1988, pagg. 130-131)
(2) Nelle sue forme esteriori il vecchio impero é da lungo tempo dissolto, nella realtà giuridica, religiosa, politica ed economica mondiale le sue strutture di governo delle masse sono niente affatto sorpassate, ne é testimonianza l’enorme influenza ideologica della Santa Romana Chiesa (erede dell’antico potere imperiale) e del Cattolicesimo nell’ambito sociale, morale e politico europeo e intercontinentale.
(3) Vedi nota (1) nell’Appendix I “Ave Diabolos – Homosexuality as a mystical experience”, pubblicata in “Celestial Earth” di Erace Lestis. La versione in italiano del testo non è ancora disponibile.
(4) La sera del 28 Giugno 1969, il “Movimento di Liberazione Gay” americano eruppe violentemente durante un’incursione della polizia in un bar di New York City chiamato lo “Stonewall”. Il bar, situato in Christopher Street nel quartiere Greenwich Village di Manhattan, era un luogo d’incontro molto popolare tra gli omosessuali. A quell’epoca, nel 1969, era piuttosto frequente che la polizia irrompesse nei bar gay piuttosto prepotentemente e senza alcuna giustificazione. Molti furono i malcapitati clienti fermati, ammanettati e condotti in questura per essere schedati. I loro nomi e indirizzi spesso finivano nelle colonne dei giornali con accuse infamanti di atti sessuali osceni ed altri crimini.
Durante questo periodo di smascheramento pubblico e umiliazione, che spesso implicava lo stigma di malattia mentale (l’Associazione Psichiatrica Americana ha classificato l’omosessualità come malattia mentale fino ai primi anni 70) molte carriere e vite furono irreparabilmente danneggiate.
Per qualche sconosciuta ragione, l’incursione che la polizia di New York fece nello ‘Stonewall’ si trasformò in rissa e scontro violento quando gli agenti cercarono di arrestare dei gruppi di omosessuali.
La notizia dei disordini e della rivolta si diffuse velocemente nel Greenwich Village e la notte seguente più di duemila persone, uomini e donne omosessuali, si organizzarono e riunirono per protestare pubblicamente contro le continue persecuzioni della polizia.Nei giorni che seguirono il Greenwich Village fu invaso da folle di omosessuali arrabbiati e provocatori, decisi a far sentire la loro voce. Le autorità, per evitare che la protesta degenerasse in altri scontri sanguinari e disordini civili, ordinò alle forze di polizia di arretrare.
Per la prima volta nella storia, il successo di Stonewall innescò negli ‘omosessuali’ un qualcosa di esplosivo che non poté più essere messo a tacere (per quanto ci furono dei tentativi al riguardo negli anni 80, con il genocidio mirato dei gay tramite l’HIV e l’AIDS).
Questo qualcosa di ‘esplosivo’ portò alla nascita del Movimento ‘Gay Pride’ e relativa marcia nelle strade, che da New York si estese in altre città americane, per poi ‘contaminare’ il resto del mondo democratico e civile.
(Fonte: Alan Cantwell Jr. – AIDS and the Doctors of Death, Aries Rising Press 1987 pp. 67-67)
(5) Sulla Tradizione dell’Eros Omosessuale, vedi la già citata Appendix I “Ave Diabolos” e relativi riferimenti bibliografici. L’articolo‘The Male Eros Tradition’ offre una versione web ridotta dell’appendice, in lingua inglese.
(6) Vedi nota (3) nella citata Appendix I.
(7) Erace Lestis, Celestial Earth – The Cosmic Portal of 2012 and the Quest for Spiritual Enlightenment in & beyond the Age of Aquarius, AuthorHouse, March 2009 (precedentemente pubblicato come “Ave Diabolos – Homosexuality as Mystical Experience and Other Esoteric Investigations Into Mankind’s Spiritual Renaissance, AuthorHouse, May 2009)
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THE JUDAEO-CHRISTIAN TRADITION
“If a man lies with a male as with a woman, both of them have committed an abomination; they shall be put to death, their blood is upon them.”
Leviticus 20: 13.
EPHEBIC LOVE
Man courting a youth. Fresco wall painting from the Etruscan “Tomb of the Diver” (c. 475 B.C.), now at the Paestum Museum, Italy
EURYALUS & NISUS
The love-bond between Euryalus & Nisus is told by Virgil in the Eneid
“Un giovinetto di singolar bellezza Eurialo era, e Niso un di lui fido e casto amante” Virgil, Eneid, V. 425-428 See Appendix I in ‘Ave Diabolos’
ACHILLES & PATROCLUS
The love-bond between Achilles and Patroclus is told by Homer, in the Iliad.
“… There are numerous myths which, more or les explicitly, refer to homosexual love affairs: the affair between Zeus and Ganymede, … or Dionysus and Adonis, Poseidon and Pelops, Apollo and Admetus, Hercules and Jason, or Apollo and Cyparissus. These different myths… share a common structure as myths of initiation”
See Appendix I “AVE DIABOLOS - Homosexuality as mystical experience” in Celestial Earth by Erace Lestis (new edition March 2010)
THE HOMOSEXUAL TRADITION IN EAST ASIA:
China, Korea & Japan
See Appendix I AVE DIABOLOS
Zephyros embracing Hiachyntos
MORAL EVIL
1986 – Beginning of the AIDS pandemic: Vatican issued a ‘pastoral letter’ on homosexuality. The Roman Catholic guidelines, approved by the Pope, labelled the practice of homosexuality as an “objective disorder” and “an intrinsic moral evil”. In an obvious allusion to the AIDS epidemic, the papal pronouncement condemned homosexuality which could “threaten the lives and well-being of a large number of people.”
The consequences of such a position (although not new, as the Church’s hostility towards practising homosexuals is well known) were varied and devastating. In the USA, for example: “… all federal inmates infected with the AIDS virus would be transferred to the U.S. Medical Center for Federal Prisons in Springfield, Missouri. Despite rampant homosexuality and forced rape in the prisons, the prison officials decided to withhold condoms from all inmates in order not to condone sex acts between men. By this “moral” decision, officials were insuring the spread of the AIDS virus in their institutions. It was a covert and effective way of “cleaning out” the jails with the genocide of prisoners.”
Alan Cantwell Jr, AIDS & the Doctors of Death, ARP, 1988 (pag. 144, 163) denouncing/investigating claims that the HIV virus was created as a biological weapon to reduce human population and decimate unwanted ethnic or socialgroups (Gays, Blacks…). Cantwell is not alone in affirming this, see ’Celestial Earth’ (written in English) and the HIV articles in the ‘Archivio Italiano’ section (written in Italian).
Male Youths with crown and lyre
Red-figured kylix interior attributed to the Eretria Painter
The purpose and composition of chemtrails changed over the years, from the time they were first employed in the Vietnam War as a biological weapon, to neutralize enemy populations and control/worsen the weather where they lived.
Since the year 2000 chemtrails have been fogging skylines across the USA and in almost all NATO’s countries, in many cases causing public outcry which has remained however unanswered by the goverments. There is by now an overwhelming amount of information and photographic/video evidence about chemtrails on the internet and some authors and researchers have also published books on the subject.
There is without doubt the possibility that much of the material available on the web about chemtrails is not correct, or even false and misleading for the best way to hide the truth…. is to confuse people.
Is it really the case that ‘The Truth is Out There’ ?
Yes indeed… but so are lies.
French Riviera 01.02.2010
What follows is an extract from ZetaTalk Godlike Production Live** (written January 30, 2010) which we believe has some relevant genuine information about the current purpose of chemtrails.
Question/Answer
Q: Can you please provide me with information about the real meaning of chemtrails ?… Is it to lower our health?… Is it to make/reduce global warming?… Is it a tool needed for HAARP?
A: Chemtrails originally were to sicken the populace, in order to test the ability of the wealthy to slow migration of hungry mobs towards their enclaves. This was not done by governments, but by the wealthy. When the US military discovered that the original plan was for them to participate, in essence poisoning the populace they were charged with protecting, they rebelled and refused, and the campaign changed. It is now done to fog up the view of Planet X as a Second Sun.
…
Q: Is it planet X currently moving away from the sun or is it still being rather firmly held inthe cusp?
A: Planet X is moving outbound from the Sun, approximately mid-way between the earth and the sun, and slightly to the right of the sun in the view from the earth.
…
Q: When Planet X first becomes visible to the naked eye, approximately 7 weeks prior to the shift, will it be noticeable just under the sun and slightly to the right?
A: This is more a factor of where the Earth is at that time as during the last weeks the Earth will be in gyrations.
For more information about chemtrails/pole shift/planet X/contactees etcgo to www.zetatalk.com
Please note erace-lestis.com is a separate body and do not necessarily share the same views as found in ZetaTalk.
Esiste una quantità impressionante d’informazione e evidenza video-fotografica sul web riguardo le ‘scie chimiche’. Diversi autori e ricercatori hanno anche pubblicato libri sull’argomento. C’è senza dubbio la possibilità che parte dell’ informazione che si trova in rete sia incorretta, se non addirittura falsa e volutamente fuorviante, poiché spesso il modo più efficace per nascondere la verità … è creare confusione e scetticismo.
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E’ proprio vero che ‘La Verità è Là Fuori?’
Certamente… ma anche le bugie!
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Composizione e scopo delle cosiddette “scie-chimiche” (chemtrails) sono cambiati dai tempi in cui erano impiegate come armi biologiche durante la Guerra del Vietnam, per neutralizzare etnie nemiche e controllare o peggiorare le condizioni climatiche di certe aree geografiche.
Per quanto eccentrico possa sembrare, riteniamo che le informazioni contenute nel sito www.zetatalk.com, abbiano genuina rilevanza sull’argomento dei “chemtrails”.
I ‘Zeta’ sarebbero una razza aliena le cui principali caratteristiche sono comunicazione telepatica e una super avanzata conoscenza tecnologica (molto più avanzata di quanto l’umanità terrestre riesca ad immaginare) – conoscenza che li metterebbe in grado di predire eventi cosmici di una certa rilevanza.
Al di là dell’ambito paranormale e folcloristico in cui extraterrestri e UFO vengono in genere classificati, ricordiamo brevemente che fonti autorevoli – quali ad esempio Rudolf Steiner (conferenza 13.05.1921) e gli antichi Maya (Codice Dresda) – affermano che l’umanità della nostra era è ‘destinata’ all’incontro con esseri o ‘signori di luce’ provenienti da civiltà al di fuori della sfera terrestre.
Il Vaticano e alcuni governi europei, tra cui l’Italia, hanno recentemente ammesso, sia pure non ufficialmente, la possibilità dell’esistenza di civiltà extraterrestri, arrivando perfino a rendere pubblici gli archivi militari segreti sugli Ufo (la Francia nel 2007, l’Inghilterra nel 2008). La documentazione video-fotografica su fatti anomali e misteriose “sfere di luce” acquisita a partire dagli anni 40 (dal famoso ‘incidente Roswell’ nel New Mexico), è in effetti in certi casi strabiliante, come il programma di rai 2 “Voyager” ha dimostrato nella puntata del 29 Ottobre 2007*.
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Secondo gli Zeta dunque, le sciechimiche erano inizialmente impiegate negli USA (inizio anni 2000) da certe ricche e potenti dinastie le quali, tramite un accordo logistico con i militari, sperimentarono con svariati microbi e veleni chimici al fine di causare disturbi e malattie, simili all’influenza, nelle popolazioni sottostanti le aree irradiate dai ‘chemtrails’.
Lo scopo era quello di mettere a punto una letale arma biologica da impiegare nel periodo precedente e seguente lo slittamento dei poli magnetici della terra (pole shift), se e quando orde di esuli affamati e disperati – le loro vite sconvolte dal cataclisma geologico (terremoti, alluvioni, eruzioni vulcaniche etc.) – si fossero riversate in aree geografiche ‘protette’, ‘private’ o miracolosamente risparmiate dal passaggio del ‘Pianeta X’ (vera causa, secondo gli Zeta, dello slittamento magnetico dei poli terrestri e conseguente catastrofe geologica)**.
Soprattutto in America a partire dall’anno 2000, nelle aree irradiate dai ‘chemtrails’ si sono verificati moltissimi casi di bambini, giovani e anziani inspiegabilmente malati o deceduti per varie patologie. Le sciechimiche sono divenute talmente invadenti e ricorrenti da causare vere e proprie proteste collettive e petizioni contro la loro presenza nel cielo.
Nonostante la pratica dello “skyseeding” sia dilagata successivamente in tutte le nazioni NATO, non c’è mai stata una risposta o presa di posizione chiara da parte dei governi riguardo il fenomeno. Sembra che i militari, ai quali inizialmente era stata assicurata la natura non pericolosa degli esperimenti, una volta scoperta la vera funzione delle sciechimiche, si siano ribellati negando il loro ulteriore coinvolgimento nella pratica.
Al giorno d’oggi, affermano gli Zeta, i “chemtrails” sono principalmente irradiati per offuscare o nascondere la presenza del Pianeta X nel cielo.
Dal 2003 infatti il ‘Disco Alato’ (conosciuto anche come Nibiru, Marduk o Pianeta Rosso) è entrato nel nostro sistema solare e, sotto certe condizioni climatiche – specialmente all’alba e al tramonto – puo’ rendersi visibile, anche a occhio nudo, agli abitanti della terra***.
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NOTE:
(*) Si veda il testo di Erace Lestis “Celestial Earth”, capitolo primo. Vedasi anche l’articolo “2012, Coscienza Cosmica & I Nuovi Iniziati del Graal”. Altro testo di una certa rilevanza è “Serpente di Luce” di Drumvalo Melchizedek.
(**) Lo slittamento dei poli magnetici della terra è un fenomeno complesso quanto documentato, connesso a specifici cicli cosmici (vedi profezia del 2012), nonché legato all’entrata dell’umanità nell’età dell’Acquario. L’argomento è troppo vasto per essere discusso in questa sede, si veda a proposito il testo citato “Celestial Earth” (e bibliografia ivi contenuta), pubblicato in lingua inglese e precedentemente titolato “Ave Diabolos”.La versione italiana di “Celestial Earth” (TERRA CELESTE: Il Portale Cosmico del 2012 e Ricerca dell’Illuminazione Spirituale durante e oltre l’Età dell’Acquario) – ci auguriamo possa essere disponibile entro il 2010.
(***) Il Pianeta Rosso si troverebbe a metà percorso tra la terra e il sole. Dovrebbe divenire visibile nel cielo senza più alcun dubbio, a occhio nudo, quando mancheranno circa sette settimane allo slittamento dei poli magnetici terrestri.
Costa Azzurra, Francia 01.02.2010
N.B. www.erace-lestis.com è un corpo separato da www.zetatalk.com e non necessariamente condivide o si identifica con le informazioni fornite dagli Zeta.
Una credenza oggi molto diffusa parla di una ‘nuova era’ del mondo che inizierebbe con l’ Allineamento Galattico del 21 Dicembre 2012.
Questa data, o meglio il periodo di tempo che essa rappresenta (1980-2016) è stata in effetti profetizzata da molte civilta’ antiche (1) come un evento cosmogonico rivoluzionario ed estremamente importante per il futuro dell’umanita’.
Lo straordinario allineamento galattico del 2012 (quando la terra verrà irradiata da potenti energie celesti) coincide con una serie di cicli cosmici che raggiungeranno punti evolutivi molto importanti.
L’attuarsi di queste coincidenze astronomiche ha gia’ cominciato ad avere effetti piu’ o meno evidenti sulla vita geologica (terremoti, alluvioni, eruzioni vulcaniche, cambiamento climatico e scioglimento dei ghiacci polari). In particolare, il ritorno di Nibiru o Planet X(2) sembra possa causare sulla terra scenari cataclismici di proporzioni bibliche (slittamento dei poli magnetici) a cui solamente una minima percentuale della popolazione mondiale sopravviverebbe.
Il fenomeno del clima “impazzito” che gia’ da qualche anno sta causando morte e distruzione un po’ dovunque, sembra sia nient’altro che un anticipo di quello che l’umanita’ si trovera’ ad affrontare, se si dovessere avverare la profezia del 2012 come data della ‘fine dei tempi’.
Che il 2012 si riveli piu’ o meno fatale, la scienza esoterica considera le presenti e prossime catastrofi naturali comunque sia positive (se non addirittura necessarie), poiché essendo l’epoca del materialismo giunta al termine a livello di ciclo cosmico, è piuttosto naturale che ci sia un periodo di crisi piu’ o meno intenso e lungo (inizio dell’Apocalisse biblica) durante il quale avversita’ e conflitti aiuteranno a far nascere nel mondo nuove consapevolezze, nuove solidarieta’ e nuovi modelli di vita.
Secondo la Tradizione Misterica Europea (che considera i Sette Arcangeli principali i veri reggenti del destino umano), saremmo ora entrati nell’era dell’Archangelo Michele, guardiano dell’ Intelligenza Cosmica (conosciuto come lo splendente Febo Apollo nell’antica Grecia), principe e cavaliere celeste che ha il compito di rinnovare il pensiero umano. Tradizionalmente associato a visioni apocalittiche del futuro, l’Archangelo Michele - afferma Rudolf Steiner - sarà spirito guardiano dell’evoluzione culturale dell’umanita’ fino al 2300 circa e vegliera’ sullo sviluppo dell’anima spirituale dell’uomo fino al 3573.
Il pensiero materialista, logico e meccanico restera’ attivo in coloro i quali lo vorranno o lo preferiscono al pensiero mistico e, di fatto, la civilta’ Occidentale continuera’ la sua corsa verso un sempre piu’ sofisticato e invadente progresso tecnologico (3).
Chi invece si innamora della solare, folgorante, archetipica bellezza Michaelica (o semplicemente percepisce le nuove energie cosmiche che viaggiano nell’etere) e da questa bellezza stellare viene fecondato con il desiderio di procedere a nuovi livelli esistenziali, sara’ trasportato in nuovi mondi e dimensioni dove l’Io dovra’ necessariamente affrontare tutta una serie di tragedie, sconfitte e trionfi che lo aiuteranno a maturare spiritualmente. Il sudore e sangue eterico versato dai nuovi “Iniziati del Graal” [i risvegliati nel cuore (4), coscienza di sé ancorata nell’anahata chakra - passaggio alla quinta dimensione] rappresenterebbe la fase iniziale di quella meravigliosa rinascita spirituale che coinvolgera’ l’Umanita’ intera nel futuro, Umanita’ che è pero’ chiamata a fare i conti con un presente piuttosto tumultuoso.
L’uomo europeo, autore e custode di una straordinaria cultura umanistica basata sull’ individualita’ e libero pensiero, è nel frattempo sprofondato cosi’ radicalmente nel materialismo ed egoismo che potra’ rinascere a nuovi splendori solo confrontandosi consapevolmente con questo materialismo epocale (nigredo) in tutti i suoi aspetti (sia manifesti che occulti). E’ questo doloroso confronto con l’abisso in cui l’ anima dell’umanita’ è discesa che permettera’ all’essere umano di conquistare quell’illuminazione e conoscenza alchemica interiore (albedo) senza la quale non potra’ verificarsi nessuna rinascita dell’ Homo Novus – Uomo Nuovo (rubedo).
Il ritmo cosmico che governa l’evoluzione del pianeta terra è ora entrato (sta entrando) nella sua fase “ascensionale” (spiritualizzazione della materia) e tutto cio’ che è legato alla terra ne verra’ influenzato (il regno minerale-geologico; animale, vegetale e umano) e nei secoli a venire si assistera’ a notevoli cambiamenti ambientali, come ad esempio estinzione di razze ed ecosistemi, nonche’ estinzione di forme pensiero bigotte e sistemi di potere sorpassati non piu’ in grado di sostenere la crescita della civilta’ umana.
Chi non puo’ o non vuole “ascendere” e preferisce rimanere stazionario o regredire verso forme esistenziali in linea con il proprio desiderio d’essere sara’ libero di farlo. Una tra le piu’ grandi novita’ epocali è proprio il fatto che l’uomo è ora ‘adulto’ abbastanza per sciegliere il suo proprio destino.
In ere precedenti, quando individualita’ e Io (Io inteso come immortale scintilla divina)erano quantitativamente e qualitativamente poco sviluppati, i “Comandamenti” dei maestri, dei guru, del Signore Supremo e Onnipotente nonche’ la negazione e il flagello del corpo erano necessarie per distillare l’anima spirituale dalla materialita’ bruta (era la fase cosmica della discesa piu’ estrema nel materialismo, quando mondo fisico e mondo spirituale si separarono senza alcuna possibilita’ di contatto se non tramite tecniche iniziatiche e misteri religiosi). Durante questa fase epocale buia durata circa 5000 anni (Kali-Yuga) l’umanita’ “doveva” essere guidata dall’esterno tramite divisione in razze, dinastie reali, caste, gruppi, religioni etc.
L’era cosmica –la nuova eta’ del mondo – che è da poco iniziata vedra’ il progressivo svilupparsi di una individualita’ libera e illuminata sempre piu’ aperta agli influssi eterici cosmici; un corpo fisico sempre meno minerale, muscolare e solido (sempre meno soggetto alla forza di gravita’); una coscienza planetaria senza distinzione di razza, casta, sesso o legami di sangue (cosmopolita); un riavvicinamento del mondo fisico al mondo spirituale e una costante compenetrazione dell’uno verso l’altro; il manifestarsi di nuove capacita’ etico-spirituali: chiarezza interiore, permeabilita’ e visione eterica – cioè la capacita’ di vedere/penetrare/intuire il mondo metafisico e gli esseri di luce che in esso si manifestano.
Questa “ascensione planetaria” nella quinta dimensione è un processo legato alla [favorito dalla] rinascita del Cristo Eterico [vedi Nuova Terra ] nell’etere (nel cielo) e nel cuore del’uomo (nei sentimenti) ed é anche legato, questo salto quantico, alla percezione della Celeste Sofia, il Divino Femminino [cambio epocale, inizio nuovo ciclo cosmico femminile di 13,000 anni circa).
Naturalmente questi nuovi talenti conoscitivi saranno proporzionali alla ‘purezza’ animica, ossia alla nobilta’ d’anima che si conquista attraverso quella alchimia interiore (purificazione dei sensi e pareggio karmico) che la sempre vivente tradizione esoterica del Sacro Graal rappresenta e che costituisce - secondo la visione Antroposofica - la via iniziatica piu’ idonea per l’uomo europeo e occidentale contemporaneo, altro argomento sul quale ritorneremo.
NOTE:
(1) Che il nostro sistema solare sarebbe entrato in un nuovo ordine cosmico era un fatto conosciuto, calcolato e predetto con incredibile esattezza da molte civilta’ antiche tra le quali emerge la tradizione esoterica Maya, Africana, Egiziana e Vedica cosi come si ritrova conoscenza di questo evento nel Mitraismo, nell’astrologia Islamica, in varie tradizioni ermetiche e correnti alchemico-religiose dell’Europamisterica.
La profezia degli antichi Maya è probabilmente oggi la piu’ conosciuta e molti libri sono stati pubblicati sull’argomento. Recentemente (Gennaio 2009) il programma di RAI 2 “Voyager”, ha presentato una ricerca sulla meno famosa ma altresi’ interessante “Profezia dei Papi” di un certo San Malachia di Armagh, vissuto tra il 1094 e il 1148. Il testo, peraltro controverso, indicherebbe l’attuale Papa Benedetto XVI come l’ultimo papa della dinastia papale, conosciuto come il “Papa Nero”. Lo stemma di Benedetto XVI contiene in effetti il simbolo del “moro”, ossia la testa nera. Altri invece sono piu’ inclini a ritenere il nuovo presidente degli Stati Uniti, l’Afro-Americano Barak Obama, come la vera guida spirituale che le potenze divine hanno inviato in questo preciso momento storico all’umanita,’ proprio in visione degli eventi catastrofici che si prospettano. Nessuno puo’ negare che l’elezione di Barak Obama è un evento straordinario per la storia umana e l’eguaglianza tra i popoli. E’ inoltre abbastanza ovvio che l’anima di Obama è un’anima antica e molto saggia; sono in molti a credere che Barak Obama sia in realta’ l’incarnazione di Abramo Lincol, uno tra i piu’ grandi presidenti che gli Stati Uniti d’America abbiano mai avuto.
Per le profezie dei popoli antichi si veda principalmente il testo (in inglese) di J.M.Jerkins – Galactic Alignment – The Transformation of Consciousness According to Mayan, Egyptian and Vedic Traditions, Bear & Co. 2002.
Altro testo interessante: J. Weidner – V. Bridges, The Mysteries of the Great Cross of Hendaye, Alchemy and the End of Time, Destiny Books 2003.
Altri autori che trattano questo argomento sono Gregg Braden; Drumvalo Melchizedeck; P.M.H. Atwater. Ci sono grafici molto rappresentativi della “Croce Cosmica” del 2012 sul sito di Nick Fiorenza (in inglese). Vedasi www.lunarplanner.com. (Sacred Geometry of Global Change)
Di Rudolf Steiner si veda principalmente “The Reappearance of Christ in the Etheric” (Il ritorno del Cristo nell’Etere) e molte altre varie conferenze dove Steiner parla degli straordinari cambiamenti in atto nella nostra epoca, compreso il fatto che Cristo appare nell’etere celeste non piu’ come “Cristo Crocifisso” ma nella nuova funzione di “Cristo Trionfante” e “Signore del Karma”. Si veda anche l’articolo di Alfred Heidenreichsul “Giorno del Giudizio Universale” che inizierebbe nella nostra era, pubblicato nell’archivio steineriano in lingua inglese (www.rsarchive.org).
(2) Le fonti che studiano il passaggio di Nibiru o Planet X nel nostro sistema solare nel 2012 sono molte e varie, alcune di un rigore scientifico e spessore storico e mitologico notevole, poiche’ questo pianeta temerario sembra “scontrarsi” con il magnetismo terrestre all’incirca ogni 3,600 anni.
Tra i tanti vedasi le ricerche di Zacharia Sitchin (www.sitchin.com), uno storico che ha pubblicato molti libri sull’argomento. Il sito www.zetalk.com contiene informazioni molto precise anche sullo slittamento dei poli magnetici terrestri, una delle conseguenze piu’ drammatiche del passaggio di Nibiru. Nel sito vengono anche indicate le zone che saranno piu’ colpite e quelle meno a rischio. Il 7/8 febbraio 2009 sara’ tenuta a Roma una conferenza internazionale sull’argomento, dopo la quale sembra sia possibile acquistare la documentazione (libro+DVD) sugli interventi.
(3) L’estremo sviluppo technologico e l’egoismo umano combinato all’abuso di potere sfocieranno nella ‘Guerra di Tutti contro Tutti’ che portera’ alla totale distruzione dell’umanita’. Secondo la visione di Rudolf Steiner (1861-1925), fondatore della Scienza Spirituale, l’era attuale finira’ all’incirca nel 7900AD con una catastrofe simile a quella che anniento’ la civilta’ Atlantidea.
(4) Rudolf Steiner, The Holy Grail, The quest for the renewal of the Mysteries, Sophia Books 2001. Vedasi anche conferenza 05.12.1907 (Michael, the Radiating Sun)
Secondo la scienza esoterica l’evoluzione della razza umana si compie durante Sette Grandi Epoche e sette ‘Razze Radici’(1).
SETTE EPOCHE:
1.POLARIS – Prima razza radice
2.HYPERBOREA – Seconda razza radice
3.LEMURIA – Terza razza radice
4.ATLANTIDE – Quarta razza radice
Si distinguono al suo interno sette sottorazze:
1.Rmoahals
2.Tlavatli
3.Toltechi
4.Primi Turanians
5.Primi Semiti
6.Akkadiani
7.Mongoli
5.POST-ATLANTIDEA – Razza Ariana
Si distinguono al suo interno sette sotto-razze e sette età culturali:
1.India antica (8000-6000AC)
2.Persia (5000-4000AC)
3.Egitto-Caldea (2900-747AC)
4.Greco-Romana (747AC-1413AD)
5.Anglo-Germanica (1413-3573)
6.Acquariana (3573-5733)
7.Americana (5733-7900)
6.SESTA EPOCA – Sesta razza radice
7.SETTIMA EPOCA – Settima razza radice
Ad ogni grande epoca e a ciascuna età culturale corrisponde una specifica condizione percettiva. Cercheremo di dare un breve accenno ai profondi quanto straordinari cambiamenti di cui sia l’essere umano che la terra sono stati protagonisti nel corso di milioni di anni.
1. Polaris
2. Hyperborea
Durante Polaris e Hyperborea le luminose Intelligenze Celesti sono attive sulla Terra per sostenere e guidare l’evoluzione dell’”Uomo” (2). L’essere umano è più che altro un’idea, un atto d’amore, un archetipo che prende vita, privo di corpo fisico e coscienza individuale, un’onda animica parte del ‘tutto’ maestoso che lentamente, molto lentamente, assume carattere, forma e sostanza eterica. L’uomo percepisce universalmente, si muove e agisce in gruppo ed è animato da feroci bramosie, desideri e istinti primordiali. Mentre si vanno delineando i primi rudimentali organi di senso (udito, vista, sensazione e tatto), ha inizio la rotazione terrestre e l’alternarsi del giorno e la notte (“E Dio divise il giorno dalla notte” Genesi 1:4);
3. Lemuria
Sviluppo dell’Immaginazione e della forza volitiva.
Uomo-animale ermafrodita e plastico, dall’aspetto semi-trasparente e gelatinoso, dotato di sensi rudimentali e primi accenni di ghiandole (sistema linfatico). Possiede straordinari poteri spirituali (chiaroveggenza, telepatia, controllo sugli elementi quali il fuoco e le forze animali, capacità di aumentare la propria potenza fisica tramite la volontà…). Verso la fine dell’epoca Lemuriana l’uomo acquista la verticalità e i sessi si dividono. Entra in azione Lucifero che con la sua influenza rende l’uomo soggetto all’egoismo, alla malattia, alla morte e al karma, cioè alla vita terrena ripetuta (reincarnazione).
4. Atlantide
Sviluppo dell’IO e della personalità individuale. All’inizio dell’epoca Atlantidea il corpo dell’uomo è ancora semi-animale, plastico, flessibile e malleabile (senza scheletro osseo) e in procinto di sviluppare i primi rudimentali nervi (sistema nervoso). L’essere umano ‘pensa’ in immagini, è dotato di notevole forza psichica e poteri magici, in grado di controllare e manipolare i fenomeni naturali e specialmente le forze vitali del regno vegetale, attraverso le quali gli Atlantidei furono anche in grado di alimentare le loro “navi spaziali”, intraprendere viaggi extraterrestri ed entrare in contatto con esseri stellari o “messaggeri divini” - entità spirituali evolute che in molti casi inspirarono o divennero loro stessi, i potenti re e leader della civiltà Atlantidea.
L’Atlantide fu sommersa e la sua civiltà distrutta a causa delle potenti energie negative accumulatesi e scaturite dalla malvagità, dalla sete di potere e dalle pratiche di magia nera a cui gli Atlantidei si dedicarono senza freno (entrata in azione del Maligno, principe del Male e del Materialismo, conosciuto nella tradizione religiosa occidentale come Satana, nell’Ebraismo come Mefistofele e in Antroposofia come Ahriman, dio dell’oscurità e della distruzione nella mitologia Persiana).
Grandi e maestose civiltà fiorirono nel corso dell’epoca Atlantidea (che vide il susseguirsi di sette sottorazze), come i Toltechi (terza sottorazza); i primi Semiti (quinta sottorazza) progenitori della razza Ariana; o la civiltà Akkadiana (sesta sottorazza), la prima a sviluppare il commercio, regole e leggi per mantenere l’armonia sociale. Lo sviluppo del pensiero logico e la facoltà di giudizio, l’intelligenza e l’emergere sempre più marcato di opinioni personali causarono nel tempo la perdita dei poteri magici e psichici nella maggior parte degli Atlantidei.
5. Post-Atlantidea (Razza Ariana)
Sviluppo del “Manas” – Pura Mente Spirituale (il Sé Spirituale, lo Spirito Santo del Cristianesimo), il primo principio divino destinato a divenire attributo eterno dell’uomo, insieme a Buddhi e Atman.
L’epoca post-Atlantidea comprende sette sottorazze e sette ere o età culturali, come segue:
·India antica (8000-6000AC): l’uomo possiede ancora una certa percentuale delle facoltà psichico-spirituali tipiche della chiaroveggenza arcaica ed è in grado di percepire i mondi soprasensibili. Per questa ragione non da molta importanza ai sensi fisici e considera il mondo fenomenico come “maya”, cioè illusione, essendo la dimensione spirituale la vera realtà e il mondo interiore dell’anima la vera essenza dell’uomo (3).
·Persia (5000-4000AC): l’uomo non considera la realtà del mondo come ‘maya’ ma ritiene invece che le sue forze e conoscenze spirituali debbano servire a dare forma e struttura alla terra. Per la prima volta l’essere umano fa esperienza di se stesso come lavoratore e la natura lo accoglie inizialmente con ostilità e durezza.
·Egitto-Caldea (2900-747AC): include le culture Assiro-Babilonese, Semitica e Iberniana. L’uomo impara a riconosce lentamente la legge inerente in natura e a non considerare il mondo fisico come avversario. Dotato anch’egli di superiori poteri spirituali che gli fanno ‘vedere’ e capire gli esseri spirituali e i principi attivi del cosmo, l’uomo da’ vita ad una scienza dove saggezza, contemplazione stellare e conoscenza divina sono unite. Da questa unione nascono le grandi opere architettoniche nonché le tecniche agrarie e artigianali della civiltà Caldeo-Egitto-Babilonese.
·Greco-Romana (747AC-1413AD): sviluppo dell’anima intellettuale e del pensiero razionale. Gli antichi Greci possedevano ancora organi di percezione spirituale (il “terzo occhio”) ed erano in grado di apprezzare il divino inerente nel mondo; nel tempo tuttavia la civiltà greco-romana si distinse principalmente per aver trasformato l’antica saggezza misterica e sacerdotale (arti sacre e magiche) in scienza e conoscenza umana, ossia uno scibile ideale comprensibile dall’intelletto umano. Mentre i Greci diedero vita ad un’arte e drammaturgia straordinarie che celebravano la gioia dei sensi e della vita terrena e furono tra i primi a sviluppare l’urbanistica in senso moderno, i Romani divennero creatori di un sistema giuridico universale adottato ancora oggi nel mondo. Nell’antico Egitto e in generale nelle civiltà arcaiche, i sacerdoti osservavano le sfere celesti e riproducevano le dinamiche astrali nel costruire città e templi, mentre la giustizia era amministrata con il sostegno degli oracoli e leggi divine o ‘rivelate’. L’elemento personale e la necessità individuale dell’essere umano – nonché l’astuzia e la capacità dialettica e speculativa – divennero invece, con la civiltà greco-romana, parte integrante nella creazione ed elaborazione della saggezza umana e sua applicazione in molteplici settori quali l’arte, la vita sociale e giuridica.
·Anglo-Germanica (1413-3573) : sviluppo dell’anima spirituale e possibile riconquista della visione e percezione metafisica. Età segnata da crisi d’identità e ricerca di nuovi valori. Lo sviluppo del materialismo, della scienza naturale e dell’egoismo culminano in una civiltà dove progresso tecnologico, sapere accademico e produzione industriale vanno di pari passo con lo sfaldamento sociale e la cecità spirituale dell’essere umano. Secondo la visione antroposofica l’avvento del materialismo e egoismo è comunque necessario a livello evolutivo per permettere all’uomo di acquisire indipendenza e libertà e ritrovare in se stesso, e solo grazie ai propri sforzi, quella scintilla di coscienza divina che gli permetterà, se lo vorrà, di ‘risalire’ verso i mondi soprasensibili. La rinascita spirituale dell’umanità durante questa cruciale fase epocale (l’era moderna) puo’ infatti avvenire solo se l’uomo sceglie, di sua spontanea iniziativa, di riavvicinarsi al Divino.
·Età dell’Acquario (3573-5733): purificazione dei sensi e ricezione del ‘Sé Spirituale” (Manas). Se la discesa nel materialismo è connessa allo sviluppo estremo dell’egoismo, la risalita animica dell’uomo è legata allo sviluppo di tre fattori principali: 1) altruismo, fratellanza e amore universale; 2) libertà di pensiero e credo religioso; 3) “pneumatologia”, ossia scienza spirituale.
·Americana (5733-7900): E’ questa un’età che non contiene alcun principio di progresso. La terra diviene un corpo morto attivato meccanicamente tramite sofisticate tecnologie e circondata da energie e presenze malefiche, create nei millenni dall’avidità e dall’egoismo umano. Gran parte dell’umanità sarà divenuta ibrida e robotica, con un intelletto arido e perverso, mentre la parte “progressista” del genere umano avrà sviluppato poteri spirituali eccelsi e un’abilità di percezione eterica che gli permetteranno di acquisire un ‘corpo di luce’ e risiedere negli strati superiori dell’atmosfera terrestre. Il dilagare della malvagità e dell’odio (la “Guerra di Tutti contro Tutti”) causerà una rivoluzione degli elementi analoga a quella che mise fine alla civiltà Atlantidea.
6. Sesta Epoca
Il corpo fisico cesserà di esistere e finirà anche il karma, tutta la vita sulla terra sarà passata ad una condizione astrale e plastica. L’umanità sarà divisa in due grandi correnti, quella dedita al bene e quella dedita al male e la qualità etica di ognuno sarà evidente esteriormente, cosi’ come oggi è possibile riconoscere le diverse razze (la nera, bianca, gialla, rossa etc). L’umanità progressista conquisterà poteri spirituali straordinari, quale l’auto-riproduzione e la capacità di ‘vedere’ nel passato e nel futuro. La terra, completamente rinnovata, sarà circondata da un’atmosfera sottile, pura ed eterica dove potranno manifestarsi presenze angeliche e arcangeliche. Verso la fine dell’epoca avrà luogo la fase finale dell’Apocalisse biblica e del Giudizio Universale, cosicché l’umanità sarà definitivamente divisa tra coloro che ascenderanno nel ‘Regno dei Cieli’ e coloro che invece sceglieranno di seguire la “Bestia” (666).
7. Settima Epoca
L’essere umano conquista il grado più alto di perfezione spirituale e diviene esso stesso un essere angelico, un dio celeste che con la sua presenza e amore assoluto contribuisce alla crescita ulteriore del cosmo (stati evolutivi futuri denominati da Rudolf Steiner (4) Giove, Venere e Vulcano).
Note:
(1)Lo schema proposto è basato sull’opera di Rudolf Steiner ed è naturalmente semplificato, con l’unico scopo di fornire una referenza didattica veloce. Per ulteriori informazioni e approfondimenti vedasi la bibliografia a fine articolo. L’evoluzione del mondo in chiave esoterica è oggetto di molte tradizioni misteriche e occulte antiche, quali per esempio la dottrina dell’Età dell’Oro e ere seguenti nella mitologia Greca; o le ‘Yugas’ della filosofia Indù e degli insegnamenti Tibetani, di cui molto parla Elena P. Blavatsky, fondatrice della società Teosofica, nella sua ‘Dottrina Segreta’.
(2) “Lo Spirito di Dio aleggiava sulla faccia della Terra”… Genesi 1:2 indica la presenza e l’azione delle Gerarchie Celesti (denominate in teologia tradizionale Serafini, Cherubini, Troni, Kyriotetes, Dynamis e Elhoim) durante l’epoca cosiddetta Polaris, e in seguito anche degli Archai e Arcangeli durante l’era Hyperborea.
In antroposofia si hanno le seguenti corrispondenze:
Prima Gerarchia:
Serafini = Spiriti d’Amore
Cherubini = Spiriti delle Armonie Cosmiche
Troni = Spiriti di Potere o Volontà
Seconda Gerarchia:
Kyriotetes = Spiriti di Saggezza
Dynamis = Spiriti di Movimento
Exustai (in lingua ebraica Elhoim) = Spiriti di Forma e Rivelazione
Terza Gerarchia:
Archai = Spiriti del Tempo o Personalità
Archangeloi = Arcangeli, Spiriti di Fuoco o Spiriti del Folklore
Angeloi = Angeli, Angeli Guida, Figli della Vita
(3) Lo stato di ‘trance’ o ‘illuminazione’ che pratiche meditative orientali come lo Yoga permettono di raggiungere è di fatto molto simile alla condizione tipica percettiva comune agli Atlantidei, quando cioè l’uomo era in contatto diretto con gli spiriti elementali della natura e non esisteva distinzione tra soggetto (l’uomo) e l’oggetto (il mondo). Secondo la ricerca antroposofica queste pratiche meditative sono tuttavia inadatte all’uomo moderno poiché, tra l’altro, lo mettono in contatto con forze impure e malefiche oggi presenti nell’atmosfera che invece non erano attive ai tempi dell’antica Atlantide, quando nell’aria viveva una forza animica pura.
(4) RUDOLF STEINER (1861-1925) defini’ la sua filosofia spirituale “antroposofia”, ossia “saggezza dell’essere umano”. Dotato di avanzati poteri chiaroveggenti, ha fondato la sua ricerca sulla percezione e conoscenza diretta delle dimensioni spirituali, dando inizio ad una ‘scienza dello spirito’ moderna e universale, accessibile a chiunque sia disposto a praticare un pensiero chiaro e senza pregiudizi.Con le sue ricerche spirituali Steiner ha fornito stimoli e suggerimenti per il rinnovo di molte attività umane quali: l’educazione (sia generale che speciale); l’agricoltura (metodo biodinamico); medicina; economia; architettura; scienza; filosofia; religione e le arti. Oggi ci sono migliaia di scuole, cliniche, fattorie ed altre organizzazioni che svolgono le loro attività basandosi sui principi dell’antroposofia. Durante la sua vita Steiner ha pubblicato 30 libri e tenuto 6000 conferenze in tutta Europa. La sua ricerca si concentra sulla natura spirituale dell’uomo, l’evoluzione del cosmo e dell’umanità e metodi di sviluppo personale.
Con ‘Terzo Occhio’ o ‘Occhio Celeste’ viene di solito indicata la facolta’ di intuizione spirituale e ‘chiaroveggenza’, cioé l’abilita’ di vedere o percepire mondi soprasensibili e realta’ spirituali che sono, sono state o saranno in futuro.
Potere dell’anima ben noto nell’antichita’, la sua conoscenza é stata tramandata in molte dottrine esoteriche (Induismo, Buddismo, Sciamanesimo, Tantra, Primo Cristianesimo, Ermetismo, Alchimia, le arti magiche…) ed é stato, il potere della vista astrale, variamente raffigurato in racconti mitologici di tutto il mondo.
Il ‘terzo occhio’ o ‘occhio celeste’ é chiamato in lingua orientale ‘Ajna’ - il chakra/fiore di loto dai due petali, situato nell’area frontale del volto, tra i due occhi. Non é un organo fisico (sebbene lo sia stato in ere precedenti) ma un organo dell’anima, una ’suprema virtù’ come viene definita in certe correnti filosofiche occidentali (la ‘phantastica virtus’ di cui parla Giordano Bruno). Si puo’ attivare tramite fede religiosa, sapere immaginale, iniziazione, pratica delle scienze mistiche e training esoterico.
L’attivazione del centro Ajna richiede tempo e dedizione e da solo non é certo sufficiente per ottenere una visione metafisica integrale: tutti gli organi di percezione maggiori dell’anima (i sette chakra) che corrono lungo e oltre la spina dorsale , devono essere consapevolmente e armoniosamente attivati.
Poteri spirituali e psichici vengono spesso sviluppati egoisticamente e egotisticamente e senza dubbio impiegati a scopo di lucro o plagio. C’é da ricordare tuttavia che, non importa quanto veggenti si sia o si diventi, é necessario acquisire un certo grado di saggezza e nobilta’ d’animo prima che si sia veramente in grado di usare la facolta’ di visione metafisica in modo corretto e accurato.
Il Forum ‘Occhio Celeste’ si augura di mettere in evidenza nuovi talenti spirituali e percettivi e celebrare lo sforzo instancabile dell’Umanita’ nel suo tentare di innalzarsi, consapevolmente e per libera scelta, verso il Divino.
La scienza iniziatica considera l’uomo composto di corpo, anima e spirito e distingue all’interno di questa triade magica sette ‘corpi’ (1):
1.Corpo Fisico
2.Corpo Eterico o Vitale
3.Corpo Astrale
4.L’”Io” o Ego
5.Sé spirituale – Manas
6.Buddhi
7.Atma
Attraverso i primi tre ‘corpi’ (fisico, eterico, astrale) l’uomo appartiene al mondo transitorio; attraverso gli altri quattro principi (Io, Manas, Buddhi, Atma) è invece connesso all’eterno. I tre principi superiori manas, buddhi e atma non sono al momento sviluppati. Solo il manas (mente pura – Sé spirituale) comincia a germinare nella maggior parte degli individui e dovrebbe manifestarsi compiutamente verso la fine dell’epoca post-Atlantidea, la presente (circa 7900AD).
CORPO FISICO: L’origine del corpo fisico dell’uomo e degli organi di senso è legata all’azione dei Troni (spiriti di volontà) durante l’epoca cosiddetta Polaris. Questi spiriti celesti –la cui sostanza è definibile come un arcano fuoco cosmico – mettendo in pratica quanto era stato originariamente concepito dai Serafini e Cherubini (spiriti d’amore e delle armonie cosmiche) dotarono l’uomo di calore animico puro che, nelle lunghe ere successive e anche attraverso l’influsso e l’opera delle energie zodiacali, prese lentamente forma e sostanza come il corpo fisico dell’uomo.
Il corpo fisico puo’ essere considerato sotto tre aspetti:
Corpo fisico: ha forma definita e una natura minerale, cioè solida e tangibile; esiste nel tempo e nello spazio ed è soggetto a eredità e leggi del mondo fisico (nascita, morte, gravità etc);
Corpo Eterico o Vitale: tutti gli organi del corpo fisico sono sostenuti dalla corrente del corpo eterico,definibile come una forza vitale formativa in continuo flusso e movimento. Il corpo eterico è un organismo temporale connesso ai ritmi solari, lunari e cosmici (mesi, anni, stagioni, cicli stellari). Esso si manifesta nei processi organici quali respirazione, temperatura corporea, nutrizione, secrezione, sostentamento e riproduzione. Tutto cio’ che vive ha un corpo eterico e, nell’uomo, un corpo eterico attivo è necessariamente ‘illuminato’ da un corpo astrale. Lasciato a se stesso, il corpo eterico puo’ solo mantenere nel corpo fisico uno stato vitale vegetativo. L’origine del corpo eterico dell’uomo e del sistema ghiandolare è legata all’azione dei “Kyriotetes” o “Dominazioni” (spiriti di saggezza) durante l’epoca Hyperborea.
Corpo senziente: distingue quegli organismi che fanno esperienza di sensazioni interne, sentimenti e istinti (animali ed esseri umani), da quelli che non ne fanno (regno vegetale). E’ un organismo soprasensibile ereditato che molto frequentemente opera all’unisono con l’anima senziente. Insieme, corpo senziente e anima senziente sono chiamati “corpo astrale”.
CORPO ASTRALE : L’origine del corpo astrale dell’uomo e del sistema nervoso è legata all’azione dei Dynamis o Virtù (spiriti di movimento) durante l’era Lemuriana. Il corpo astrale ‘contiene’ i sentimenti, le emozioni e le passioni (gioia, felicità, sofferenza, dolore…); desideri e voglie sono anch’esse ancorate nel corpo astrale, altresì chiamato anima umana. Si esprime attraverso il sistema nervoso, esiste nel tempo ma non nello spazio ed è soggetto al suo auto-creato destino (chiamato anche karma o fato). Il corpo astrale connette mondo fisico e mondo spirituale e puo’ essere anch’esso considerato sotto tre aspetti:
Anima senziente (1): attraverso sensazioni, impulsi, istinti e passioni, l’uomo riceve l’impatto del mondo esterno e percepisce se stesso appartenente e legato alla terra cosi come gli animali, poiché anche negli animali sono attivi forti istinti e impulsi. L’anima senziente dell’uomo ha tuttavia il potere di fertilizzare se stessa attraverso il pensiero, divenendo quindi anima intellettuale (2), tramite la quale l’”Io” o Ego puo’ manifestarsi. Aprendosi a intuizioni dal di sopra, cosi come riceve sensazioni dal mondo dei sensi, l’anima – grazie alla facoltà intuitiva – entra in relazione con il mondo soprasensibile e diviene anima spirituale (3).
SPIRITO: E’ attraverso l’anima spirituale che l’uomo ha la possibilità di sviluppare il primo dei tre principi superiori, il Manas (1): il mondo spirituale che si rivela all’”Io”.Manas (o Sé spirituale) è il corpo astrale trasformato e purificato dall’Io in modo tale che non siano più presenti nell’uomo istinti e impulsi bruti o passioni sfrenate ed egoistiche. D’altro canto, manas puo’ anche essere definito come “pensiero puro” “mente pura” o “pensiero superiore”, connesso all’Immaginazione*** metafisica, ossia la visione di mondi e realtà spirituali. Gli altri due principi sono (2) Buddhi, connesso alla Inspirazione*** metafisica, cioè la capacità non solo di vedere ma anche di comprendere i mondi e le realtà spirituali; e (3) Atman, principio connesso con l’Intuizione*** metafisica, ossia la capacità di compenetrare, divenire un tutto unico con le realtà spirituali percepite.
Lo SPIRITO non ha forma, esiste al di fuori del tempo e dello spazio (conosce sia il passato che il futuro), è immortale tuttavia soggetto alla reincarnazione, al ripetersi della vita sulla terra.
L’IO UMANO o EGO : Cio’ che fa esperienza consapevole del permanente è chiamato “Io”. Quando l’uomo diventa cosciente che qualcosa in lui resta permanente e durevole nel flusso cangiante delle esperienze interiori, il senso dell’”Io” (Sé interiore) fa la sua comparsa. L’Io umano s’illumina particolarmente nell’anima spirituale ma compenetra comunque sia l’uomo nella sua interezza. L’ancoraggio dell’uomo al suo “Io” (Ego) è connesso alla solidificazione del regno minerale e alla condensazione geologica terrestre. Prima che la Terra si solidificasse e divenisse fisica come lo è al presente, l’uomo aveva (a partire dall’epoca Atlantidea) la tendenza all’Io ma non l’Io stesso.
“Il Dio che risiede nell’uomo, - è Lui che parla quando l’anima percepisce e conosce sé stessa come “Io”… L’Io è di natura ed essenza simile a quella Divina” (Rudolf Steiner).
Il corpo fisico si disintegra se non viene tenuto insieme dall’eterico; il corpo eterico a sua volta diventa incosciente se non è irradiato e illuminato dall’anima (corpo astrale) dell’uomo; il corpo astrale non potrebbe mantenere memoria di fatti e eventi se non ci fosse l’ attività cosciente dell’Io.
La vitalità (vita, energia vitale) sono tipici del corpo eterico; la consapevolezza del corpo astrale, la memoria dell’Io. L’uomo appartiene a tre mondi (fisico – animico – spirituale) e ha il corpo fisico in comune con i minerali; il corpo eterico in comune con le piante; il corpo astrale con quello animale; l’Io o Ego in comune con il Divino.
NOTE:
(1) Vista nei suoi particolari, la suddivisione dei corpi sottili dell’uomo ne comprende 9:
1. Corpo Fisico; 2. Corpo Eterico o Vitale; 3. Corpo animico; 4. Anima Senziente; 5. Anima Intellettuale o mentale; 6. Anima Spirituale; 7. Manas – Sé Spirituale; 8. Buddhi; 9. Atma
Corpo animico (3) e anima senziente (4) operano come unità nell’uomo terreno e tale unione è definita Corpo Astrale. Allo stesso modo anima spirituale (6) e Sé Spirituale (7) formano un’entità unica. Se si considerano l’anima intellettuale e l’anima spirituale come le due facce inseparabili dell’Io, l’uomo risulta composto dunque di sette parti: 1) fisico; 2) eterico; 3) astrale; 4) Ego; 5) Manas; 6) Buddhi e 7) Atman.
Esistono molteplici dottrine esoteriche e scuole occulte orientali e occidentali che trattano della divisione settenaria dell’uomo. Il materiale qui proposto è principalmente basato sulla ricerca di Rudolf Steiner.
Con “Occhio Celeste” o terzo occhio si fa riferimento, come accennato, alla facoltà di vedere e/o percepire mondi e realtà spirituali che sono, sono stati o saranno. Per comprendere meglio il valore e, in certi casi, il limite di questo straordinario organo spirituale, è necessario collocarlo nel contesto di ciò che potremmo definire geografia metafisica.
Il mondo metafisico, secondo la tradizione esoterica europea (1), puo’essere suddiviso in tre ‘regioni’ superiori, come viene di seguito elencato. Si rileva il fatto che questi tre mondi ‘superiori’, il mondo fisico e, come vedremo, il mondo inferiore o subterraneo, non sono separati tra loro (2) ma si compenetrano e influenzano a vicenda – cosi come il corpo fisico, corpo eterico, l’anima e l’Io dell’uomo costituiscono un tutto dinamico e vitale (3).
1. MONDO DEL SUBLIME: Spirito Eterno, Respiro Divino/ Empireo (Cielo delle Stelle Fisse)/ Sapienza, Amore/ Intuizione ♦ 2.ARMONIA DELLE SFERE: Le 9 Sfere del Regno Celeste (Angeli, Arcangeli, Archai… Cherubini, Serafini)/ Suono, Canto, Tonalità Primarie, Armonie Eteree/ Educazione, Conoscenza, Scienze Mistiche & Esoteriche/ Innamoramento/ Inspirazione ♦ 3.MONDO ASTRALE: Mondo dei “Fantasmi” (Spiriti Elementali, Dei e Demoni)/ Immagini, Colori/ Sensazione, Sentimento, Sensualità, Edonismo, Voluttà/ Eros & Magia (Magia Naturalis)/ Immaginazione ♦ 4.MONDO FISICO: Il mondo delle Forme Create – realtà visibile e tangibile (Era Post-Atlantidea 8000aC-8000dC ca.) ♦ 5.MONDO SUBTERRANEO: Le 9 Sfere del Regno Sotterraneo: Forze Occulte Primordiali/ Sadismo, Immoralità, Istinto, Sessualità animale/ Satanismo & Magia Nera/ Sub-Natura, Magnetismo, Elettricità/ Arti meccaniche e tecnologiche (4)♦
L’Occhio Celeste è dunque quella peculiare capacità percettiva e conoscitiva che mette in contatto l’essere umano con i mondi invisibili – Mondo Astrale, Mondo Eterico e Mondo Divino – in proporzione al grado di illuminazione spirituale raggiunta dall’individuo.
Al Mondo Subterraneo, che pure può essere definito come non-visibile, sarà dedicato un articolo a parte. Per il momento si accenna al fatto che il regno subterraneo compenetra comunque i livelli più inferiori dell’Astrale ed influenza sia l’agire dell’uomo che la vita sulla terra (cataclismi naturali e devastazioni). L’uomo, a sua volta, tramite istinti, passioni e azioni immorali, scuote e infuoca le sotterranee forze occulte primordiali, aggravando cosi l’intensità e frequenza di terremoti, eruzioni vulcaniche, incendi, tempeste, cicloni etc.
IL MONDO ASTRALE: L’Astrale é chiamato anche Mondo Fantastico, Immaginale o Mondo Elementale poiché in esso si manifestano una varietà impressionante di fenomeni e spiriti elementali, dei e demoni la cui natura non è sempre bonaria o benevola.
Attraverso l’Immaginazione – che Giordano Bruno (5) definì virtù fantastica – l’uomo entra a far parte dell’astrale cosmico e scopre una dimensione visiva esuberante e prolifica, variegata e multicolorata dove tutto é in continua trasformazione. La legge della metamorfosi governa infatti il mondo astrale: ogni cosa cambia e diventa qualcos’altro e altro ancora. Perpetua trasformazione, cambiamento, movimento, fluidità, dinamismo e agitazione: nel mondo immaginale tutto è in uno stato incessante di flusso e metamorfosi. La caratteristica principale del Mondo Astrale – o mondo dell’anima – è la sua mobilità e plasticità, cosi come suscettibilità e incalzante desiderio fanno dell’Astrale la dimensione sensuale e animistico-animale per eccellenza. Qui hanno radice infatti gli appetiti e istinti più sfrenati o brutali di natura animale cosi come le migliori o peggiori qualità e pulsioni dell’anima umana. Virtù e vizi; desideri, bramosie e piaceri; tutte le emozioni e i sentimenti; le infatuazioni, i rapimenti estatici, gli ardori erotici e le passioni hanno dimora nell’astrale. E’ qui che nascono ed operano le due forze dinamiche principali che determinano il nascere e crescere delle relazioni umane: simpatia e antipatia, cioè attrazione e repulsione (l’Eros degli antichi, inteso come magnete universale, forza cosmica eccelsa e divina o anche daemum magnus - grande demone)
A livello individuale, le modalità di manifestazione di esseri o fenomeni astrali (apparizioni, visioni, incontri ‘ravvicinati’) dipendono dalla qualità o condizione interiore animica di colui o colei che è protagonista di tali esperienze extra-sensoriali. Poiché la natura o essenza di un essere o fenomeno astrale interagisce immediatamente con la qualità intellettuale e spirituale-animica dell’’osservatore’, lo stesso fenomeno, immagine o essere elementale puo’ assumere caratteristiche completamente diverse in base a chi si trova davanti. Se l’osservatore e il fenomeno astrale si attraggono a vicenda significa che la percentuale di “simpatia”è superiore alla percentuale di “antipatia” e puo’ quindi verificarsi una crescita conoscitiva che invece non avviene se tra i due ‘interlocutori’ c’è neutralità o reciproca repulsione (antipatia) – in questo caso le due realtà collidono e si respingono a vicenda.
Secondo la ricerca antroposofica possono essere osservati diversi strati o livelli del mondo astrale (nove in tutto) e l’anima umana soggiorna (durante il sonno o dopo la morte, come vedremo) in uno o l’altro di questi livelli in base al suo agire durante la vita fisica.
Nel suo insieme la dimensione astrale può essere definita come il campo d’azione di infinite forze animiche qualitativamente varie che interagiscono tra loro o non interagiscono; crescono, si espandono o restano immutate nel confronto; si attraggono o respingono a vicenda, irradiano luce e vitalità oppure sono come enormi buchi neri che invece risucchiano senza sosta l’energia circostante.
Quanto segue è solo un accenno indicativo alla fondamentale, variegata e ricca nonché complessa realtà del mondo animico, al cuore del quale rimane la sua funzione essenziale: permettere all’uomo di crescere interiormente ed evolvere spiritualmente attraverso l’esperienza dei sensi fisici e della vita terrestre.
Al grado più basso del mondo astrale troviamo la regione dell’Ardente Desiderio, dove dominano avarizia e insaziabile desiderio, sintomi di un vuoto d’identità che determina un astrale cavo che sembra non soddisfarsi mai. E’ la regione degli impulsi animali e istinti primari, della sensualità senza freni e egoista alla ricerca del compiacimento continuo. E’ questa la regione dove le anime di coloro che vivono una vita dedita unicamente all’egoismo e compiacimento dei sensi, sperimentano un lungo periodo di profondo e oscuro malessere – una privazione dei piaceri più amati che ha lo scopo di far nascere nella coscienza un senso più nobile della vita.
Si passa poi alla regione della Fluente Suscettibilità: qui troviamo un Astrale piuttosto neutro, dove antipatia e simpatia sembrano equilibrarsi e la sostanza animica non è cosi cava o ‘ingorda’ come nella prima regione. Forme e immagini si avvicinano tra loro senza particolare attrazione o contrasto, fluiscono nello spazio astrale come presenze perfettamente plastiche e mobili e restano costantemente suscettibili al loro ambiente. Sembrano avere una certa affinità con tutto ciò che le circonda.
In questa regione passano o soggiornano le anime di coloro che durante la vita fisica coltivano un atteggiamento superficiale o opportunistico, che si lasciano andare a piaceri passeggeri e sono facilmente influenzabili da quale che sia stimolo esterno. Qui l’anima sperimenta il dolore della coscienza circondata dal niente e dal vuoto assoluto, poiché tutto il restante mondo astrale la repelle.
Ancora, coloro i quali si identificano nel corpo e nei sensi fisici e considerano la vita materiale come realtà essenziale (molti suicidi rientrano in questa categoria), soggiornano in un’altra regione dell’astrale dove percepiscono se stessi come annientati dentro – svuotati – e sperimentano la straziante sensazione di aver perso se stessi.
Salendo di grado, si entra nelle zone più alte dell’astrale, dove si viene irradiati di Luce, Forza e Vita animica. Passano o soggiornano nella regione della Luce Animica le anime di coloro i quali durante la vita fisica non si sono persi nella soddisfazione dei desideri primari ma hanno coltivato genuino interesse per l’ambiente che li circonda e cercato di compenetrarne il valore spirituale intrinseco.Ogni edonismo o tendenza al conforto e compiacimento sensualistico (ottenibile cioè tramite i sensi fisici ) – per quanto sottile o inconsapevole – viene ‘purgata’ in questa regione per permettere alla coscienza di liberarsi di quei desideri ed egotismi che la legano al mondo terreno.
Nella successiva regione della Forza Animica Attiva vengono ‘purgate’ tutte quelle tendenze, anche idealiste o creative, che procurano un certo tornaconto o compiacimento personale. Certi artisti o scienziati e coloro i quali svolgono un’attività che li appaga, li soddisfa o gli procura piacere e li realizza, rientrano in questa categoria – cosi come coloro che amano essere lusingati o onorati – nella misura in cui il piacere che provano li lega all’egotismo e al mondo dei sensi.
L’ultima regione, quella della Vita Animica, è dove l’anima, purgata o purificata da tutti quegli aneliti, piaceri, desideri o affinità che la legano al sensuale e al fisico – può essere completamente ri-assorbita dal mondo astrale cosmico. La coscienza, ora libera e liberata, può librarsi nel mondo spirituale (Armonia delle Sfere) e continuare la sua crescita evolutiva.
Nell’Astrale, o mondo dell’anima, si manifestano:
L’Anima umana individuale (personale, unica, connessa allo sviluppo dell’Io) e collettiva (tribale, nazionale, etnica, razziale…, connessa al progresso della civiltà e epoche storiche);
L’Anima Animale, relativa alle singole specie; è nella dimensione astrale che risiede l’”Io” (identità e consapevolezza di sé) di ogni singola specie animale (6);
L’Anima Cosmica, cioè la luminosa dimensione dell’astrale cosmico che tutto comprende e in cui tutto si manifesta, chiamata dai medioevalisti “anima mundi”, dagli alchimisti “materia prima” e dagli Indù “akasha” (sanscrito‘kash’ = che irradia, splende) (7);
Come accennato, i momenti principali di contatto tra l’anima umana e l’Astrale sono: 1) la notte, nel sonno (sogno), quando corpo fisico ed eterico rimangono nel letto mentre l’astrale e l’Io viaggiano nella dimensione spirituale, sebbene siano rarissimi i casi in cui questo avvenga consapevolmente. Nella maggior parte dei casi infatti (vedremo in altra sede perché questo avviene) l’uomo – da sveglio – non ricorda o ricorda solo confusamente e frammentariamente, le sue esperienze oniriche. Altro fondamentale contatto avviene 2) durante il periodo che passa tra la morte fisica e la rinascita, il ‘purgatorio’ di molte tradizioni religiose o l’aldilà di cui parlano il Libro Tibetano dei Morti e il Libro dei Morti Egizio.
Ci sono molti altri casi durante i quali si possono verificare incontri dell’Io con l’astrale cosmico, come per esempio nella malattia mentale, nella trance sciamanica, negli stati profetici, estatici o mistici. Anche in caso di inspirazione artistica si entra nella luce astrale, tuttavia la rilevanza dell’opera creata dipende non dall’originalità immaginaria ma dal contenuto spirituale che la anima.
Sostanze stupefacenti di vario tipo e qualità o certe pratiche magiche occulte, possono produrre un’esperienza dell’astrale troppo intensa, corrotta o contorta, molto spesso incontrollabile e incontrollata con conseguenze anche gravi per la salute psico-fisica dell’individuo.
Per capire meglio le complesse dinamiche che regolano l’interazione dell’uomo con il mondo astrale e il livello di ‘purezza’ o genuinità che visioni, inspirazioni, apparizioni, messaggi celesti o profezie possono avere, è fondamentale comprendere come l’anima umana sia non solo animata e mossa da grandi ideali e virtuosismi che l’Io acquisisce nel tempo e grazie a coraggio, giudizio, sacrificio, altruismo e forza di volontà. L’anima dell’uomo é anche e soprattutto influenzata da una serie di impulsi animali ed egoismi dietro i quali si celano spesso energie, entità o presenze oscure.
La scienza esoterica afferma infatti che il corpo astrale dell’uomo è permeato da esseri invisibili conosciuti in mitologia e teologia come “demoni”, esseri creati dall’uomo stesso tramite intolleranza, sopraffazione, pensieri negativi, cinismo, sarcasmo, invidie e bramosie incontrollate, opportunismi, bugie, falsità e menzogne, cattive intenzioni e azioni immorali o ‘ingiuste’ quali omicidio, violenza eccetera – un’insieme grottesco e piuttosto folcloristico che l’uomo accumula nel corso delle sue ripetute incarnazioni terrestri.
Volendo approfondire l’argomento, si possono altresì notare esseri demoniaci che compenetrano non solo l’astrale, ma anche il corpo eterico e fisico dell’uomo. Nel corpo eterico sono osservabili infatti ‘spettri’ (generati da odio, disprezzo, relazioni sociali disarmoniche, arido intellettualismo), mentre nel fisico la visione occulta è in grado di identificare ‘fantasmi’ (generati da manipolazione, calcolo, calunnia…) – esseri oscuri e negativi di cui l’uomo si puo’ liberare solo attraverso la crescita etica e l’auto-consapevolezza (conoscenza) spirituale.
Alcuni di questi demoni, spettri e fantasmi dopo la morte fisica dell’essere umano a cui appartengono si “distaccano” e inquinano il mondo spirituale, similmente all’inquinamento causato dalle anime dei morti di morte violenta (soprattutto vittime di crimine, assassinio e tortura). Queste anime rimangono ‘imprigionate’ negli strati inferiori dell’etere terrestre (l’Ade, o regno degli Inferi della mitologia greca) e possono emanare energie nefaste sia per l’uomo che per l’ambiente.
Certe presenze o esseri elementali negativi di cui l’uomo non vuole, non puo’o non riesce a liberarsi gli restano ‘attaccati’e lo accompagnano nella prossima vita o incarnazione terrena.
“Demoni” e “spiriti elementali” non sono sempre di natura demonica o malvagia, sono infatti ‘buoni’ o magnificamente luminosi tutti quegli spiriti guida o presenze angeliche ancestrali che l’uomo crea nel corso della sua evoluzione karmica attraverso la generosità, il pensiero creativo, la raffinazione dei sensi, l’amore, il sacrificio, l’altruismo e l’eroismo, la conquista della saggezza e la comprensione dei misteri della vita.
La tradizione che considera il mondo astrale o mondo dell’anima come popolato da esseri fantastici a noi invisibili è antichissima e nelle sue variegate espressioni la si ritrova non solo in molte mitologie, religioni, leggende e folclori del mondo – dall’arcano Tibet ai Druidi e Caldei; dai Babilonesi agli Egizi; dalla Grecia antica al Paganesimo, dal Medioevo Gotico al Rinascimento Italiano del XV secolo – ma è anche, questa tradizione ‘animistica’, la base e il presupposto di molte arti e scienze misteriche quali la divinazione, la magia, l’alchimia, la medicina, la teurgia …
A detta di molti occultisti la conoscenza misterica dei popoli antichi era semplicemente reminescenza più o meno sbiadita delle straordinarie capacità psichiche e immaginali possedute dagli Atlantidei ed era inoltre – quella di Atlantide – un’era quando ancora il mondo fisico degli uomini e il mondo metafisico degli dei non erano separati.
Dopo la catastrofe finale che vide l’inabissamento del loro continente – tra il 12000 e 10500 aC circa – furono molti gli Atlantidei che migrarono in altre parti del mondo, alcuni in oriente, altri in occidente (Europa compresa) dando vita a nuovi gruppi e a nuove grandiose civiltà.
In “Eros e Magia nel Rinascimento” (8) leggiamo: “Oltre agli dei, agli eroi e ai grandi personaggi come Platone, altre entità, secondo i Caldei, popolavano il mondo sovrannaturale e talvolta si rendevano visibili all’occhio umano; erano queste i demoni, che potevano essere buoni o cattivi… quelli che risiedevano in permanenza nelle regioni sovracelesti, e le anime umane disincarnate che si trasformavano in demoni per mille anni, alla fine dei quali rientravano poi nel ciclo della metemsomatosi.”
Il neoplatonico Giamblico (III sec. dC), nel suo trattato Sui Misteri d’Egitto, tradotto dal latino da Marsilio Ficino, fornisce precise informazioni sugli esseri sovracelesti, da lui suddivisi in classi: in cima gli dei ipercelesti e le anime degli astri, o dei celesti; vengono poi gli arcangeli, gli angeli, i demoni, i principati, gli eroi, i principi e le anime umane disincarnate.
“L’aspetto notevole del testo di Giamblico sta nell’informarci che <tutte le presenze superiori possono essere evocate, e si mostrano sotto diversi aspetti>, a seconda della categoria cui appartengono, e nel descrivere minuziosamente le manifestazioni degli esseri dell’invisibile. Gli dei, gli arcangeli e gli angeli hanno aspetti semplici e uniformi; i demoni, i principati, gli eroi e le anime umane hanno apparenze varie e complesse… gli dei sono maestosi e soccorrevoli, gli arcangeli sono terribili ma affettuosi, gli angeli sono soavi, i demoni sono spaventosi, gli eroi ispirano meno venerazione di questi, i principati sono luminosi, i principi sono dannosi e ostili, le anime assomigliano agli eroi.
Le apparizioni degli dei, degli arcangeli e degli angeli non producono movimenti di sorta. I demoni, invece, turbano l’ordine e ispirano terrore. I principati sono maestosi e saldi. Gli eroi sono mobili e frettolosi. I principi fanno fracasso… Gli dei, gli arcangeli e gli angeli sono di meravigliosa e incomparabile bellezza. I demoni sono belli in sé e per sé, gli eroi nell’espressione del loro coraggio, i principati hanno la bellezza come qualità principale, laddove la bellezza dei principi è artificiale, elaborata. Le anime partecipano della bellezza demoniaca e eroica.
Beninteso, vi sono anche demoni malvagi. E’ vero, ci informa Proclo [altro neoplatonico di cui Marsilio Ficino ha tradotto Sull’anima e il demone e Del sacrificio e della Magia N.d.A.] che gli eroi, i demoni e gli angeli sono esseri superiori che godono della visione della bellezza intelligibile, ma vi sono anche demoni cattivi, e tanto più pericolosi per il fatto che possono manifestarsi sotto l’apparenza di demoni benefici per confondere il sacrificante.”
“Quanto ai demoni malvagi, i quali risiedono vicino alla terra, è necessario almeno ottenerne l’indifferenza, poiché quando sono irritati la loro azione può essere estremamente dannosa. In realtà, essi sono dotati di un corpo spirituale che è mortale e che ha bisogno di essere nutrito; quando sono contrariati, non arretrano davanti a nessuna malvagità, suscitando passioni funeste nella fantasia umana, ma provocando anche fenomeni fisici come i terremoti o la distruzione dei raccolti. Di che si nutrono? Essendo il loro corpo una sorta di vapore, essi apprezzano l’odore della carne, delle fumigazioni e del sangue, ed è per tale motivo che affluiscono in massa sui luoghi di sacrifici di animali.”
Anche Giordano Bruno si occupò di demonologia e magia e considerava indispensabile il dialogo tra l’uomo e i ‘fantasmi’ che popolavano la dimensione astrale: “I demoni sono spiriti invisibili che hanno la facoltà di agire sul senso interno [phantastica virus N.d.A.]; essi producono allucinazioni visive o auditive, o le une e le altre insieme. Bruno ne distingue cinque classi. Quelli della prima, che rispondono ai demoni sotterranei e acquatici di Psello [altro neoplatonico N.d.A.], sono bruta animalia privi di ragione. Quelli della seconda, che abitano le rovine e le carceri, appartengono ad un genere <timido, sospettoso e credulo>; dal momento che sono in grado di udire e comprendere il linguaggio articolato, possono essere invocati. Quelli della terza sono <di un genere più prudente>; abitano l’aria e sono particolarmente temibili poiché inducono in errore gli esseri umani tramite l’immaginazione e promesse ingannevoli. Quelli della quarta, che abitano l’etere, sono benefici e splendenti. Quelli della quinta, che abitano il fuoco stellare, a volte son detti dei o eroi, ma in realtà sono i ministri dell’unico Dio, e i cabalisti li chiamano Fissim, Seraphim, Cherubim, eccetera (De Magia, III, pp. 427-428).”
Gli spiriti, secondo Bruno, vivono ovunque e sono invisibili, a eccezione delle prime classi – quelle dei demoni acquatici e terrestri –, i cui corpi sono più grossolani e che possono rendersi visibili in determinate circostanze.
La percezione del mondo astrale é dunque legata a molti fattori e circostanze ed una sana, organica ed avanzata capacità immaginativa non può prescindere dalla conoscenza integrale di se stessi come entità spirituali e delle leggi cosmiche che regolano la vita. E’ probabile che senza lo sviluppo dei livelli avanzati di percezione metafisica (Inspirazione e Intuizione), il talento visionario da solo (Immaginazione) risulti fallace o superficiale. Partecipando anche in minima parte alla realtà integrata dell’ astrale-eterico-spirituale (sentimento, pensiero puro e illuminazione), l’ “occhio celeste” acquista, di fatto, una capacità chiaroveggente superiore.
L’Immaginazione ci rende ‘spettatori’ di uno spettacolo fantastico di colori, immagini e metamorfosi (gli Effetti). Con l’Inspirazione si sale di livello e si arriva a conoscere gli artefici primari o gli ‘autori’ (le Cause) di tali fenomeni fantastici; si acquisisce il senso della loro manifestazione e correlazione; si comprende la trama, il senso o il filo conduttore che lega gli elementi dello ‘spettacolo’. Tramite l’Intuizione si arriva ad una profondità conoscitiva assoluta e organica. Si diventa, infatti, parte dei fenomeni stessi e li si conosce e apprezza dal loro interno; è come se l’osservatore e l’osservato diventino una cosa sola e la loro unione si trasformi in conoscenza, comprensione e crescita.
NOTE:
(1) La Scienza Antroposofica e la Teosofia dei Rosacroce.
(2) E’ bene ricordare che quando in Occultismo si parla di mondi ‘superiori’, si intendono mondi che ci circondano e compenetrano sempre, in ogni istante della nostra vita – il problema vero è di natura percettiva, poiché per percepire dimensioni soprasensibili occorre sviluppare organi di senso soprasensibili.
(4) Le arti meccaniche e tecnologiche – lungi dall’essere un prodotto artistico o naturale – sono in realtà, secondo Rudolf Steiner, espressione di ciò che si può definire “sub-natura” (sotto-natura). La Meccanica è un’”arte” puramente terrena e non ha origini cosmiche, come invece hanno le leggi naturali di colore e musica, per esempio, che solamente quando entrano nella sfera umana e terrena vengono permeate dalla meccanica. L’uomo stesso incontra ciò che è tecnologico e meccanico solo entrando nel mondo terreno: “La maggior parte di ciò che compenetra la tecnologia moderna, ormai cosi altamente intessuta con la vita umana, non è affatto Natura, ma Sub-Natura. E’ un mondo che emancipa se stesso dal Naturale – si emancipa in una direzione inferiore… Il Divino-Spirituale connesso con l’origine dell’evoluzione umana è completamente assente dal meccanico-materiale. E’ Ahriman che governa questo reame.” – Rudolf Steiner, Leading Letter 29, Leading thoughts 183-185, Marzo 1925; brano tradotto in italiano dall’autore. Si veda “The Interior of the Earth – An Esoteric Study of the Subterranean Spheres”, Rudolf Steiner Press 2006
(5) Giordano Bruno (1548-1600). Arso sul rogo a Roma su ordine della Santa Inquisizione poiché proclamava che l’uomo, grazie alla suprema facoltà dell’immaginazione (phantastica virtus) poteva entrare in contatto con gli esseri e spiriti invisibili (phantoms) del mondo spirituale, siano essi angeli o demoni. All’immaginazione, Bruno legava la necessità di lasciarsi possedere primo fra tutti dal ‘furore’emozionale ed erotico, poiché è solo tramite l’esperienza di emozioni e sentimenti intensi che la conoscenza diventa saggezza. I quattro ‘furori’ principali identificati da Giordano Bruno sono: 1) Furore poetico, inspirato dalle Muse; 2) Furore religioso, inspirato da Dioniso; 3) Furore profetico, inspirato da Apollo; 4) Furore erotico, inspirato da Eros, che Bruno considerava il supremo;
L’idea centrale del filosofo Nolano era che studio e pratica di Arte, Immaginazione, Eros*, Magia, Memoria**, Fede*** e Furore avrebbero permesso all’uomo di elevarsi verso la dimensione metafisica e acquisire potere sia conoscitivo che magico, cioè pratico.
(* Eros come ‘grande demone’, magnetismo universale e forza cosmica che unisce tutti i mondi; ** Memoria come arte che trasforma la mente in un archivio cosmico; *** Fede intesa come consapevolezza di dimensioni superiori - supra mundi); Fonte: Frances A. Yate, Giordano Bruno e la Tradizione Ermetica, Routledge 196
(6) Tutti i componenti di una specifica specie animale, per esempio tutti i leoni o tutte le aquile, partecipano di una intelligenza comune (anima di gruppo) che li identifica appunto come leonini o rapaci. Il singolo animale, certamente in grado di provare dolore, sofferenza, compiacimento e cosi via, non possiede un “io” o una personalità, non è in grado di pensare e provare sentimenti superiori ma agisce unicamente per istinto e necessità naturale. Tuttavia, ogni singolo animale che vive sulla terra è come un ‘frammento’ connesso – tramite filamenti eterici, invisibili all’occhio umano – ad un “Io” che vive nel mondo astrale. Questo “Io” costituisce di fatto la consapevolezza individuale della specie in questione, sia esso l’”Io” dei cavalli, dei leoni, delle aquile, dei delfini eccetera. E’ tramite la loro capacità di penetrare e viaggiare nell’astrale che gli stregoni, gli sciamani, gli Indiani d’America e molte altre tribù e civiltà antiche, potevano ‘conversare’ con l’anima delle tigri, delle aquile, dei bufali e via dicendo (e da loro ricevere rivelazioni o segrete ricette per pozioni e medicamenti), se non addirittura dedicarsi ad un vero e proprio culto religioso di animali considerati sacri o investiti di poteri divini (si pensi all’antico Egitto).
Nell’Astrale dimora la sacralità della specie animale. Nel Mondo Eterico (armonia delle sfere) dimora la sacralità del regno vegetale, cioè delle piante. Nel Mondo del Sublime è possibile ‘conversare’ con l’anima del regno minerale (pietre, cristalli…).
(7) Nella Dottrina segreta della Blavatsky, l’Anima Cosmica è chiamata Spazio Universale, nella Cabala Luce Astrale mentre in Antroposofia è connessa con le ‘Croniche dell’Akasha’, queste ultime definibili come gli scritti segreti dove vengono registrate le memorie del mondo dalla sua creazione alla fine dei tempi. E’ tramite la ‘lettura’ di questi registri cosmici che il veggente acquisisce conoscenza dei misteri della vita.
(8) Ioan P. Couliano, EROS e MAGIA nel RINASCIMENTO, Il SAGGIATORE 1987 (pagg 215-261)