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     photo: corrieredellasera.it

    MORIA DI UCCELLI E PESCI
     (C) Erace Lestis 2011
      Proprio quando nel mondo si festeggiava la venuta del 2011 con fuochi d’artificio e tanti buoni propositi… nella notte del 31 gennaio aveva inizio qualcosa di particolarmente inquietante: uccelli morti cadevano dal cielo a migliaia, in Arkansas (USA) e poi un po’ dovunque nel mondo, una moria che ha simultaneamente coinvolto centinaia di migliaia di pesci.
    31 dicembre 2010 – Arkansas, USA.
    Nella cittadina di Beebe, circa 5000 merli rossi vengono fulminati in volo da quello che è stato descritto come un “evento traumatico”.
    01 gennaio 2011 – Arkansas River
    Presso Orzark, a 200 km da Beebe, lungo un tratto di fiume di 30km galleggiano morti circa 100 mila pesci tamburo.
    02 gennaio – Brasile.
    Dal 2 gennaio vengono ritrovate morte, a tonnellate, sardine e altre specie di pesci lungo le spiagge di Paranagua e le zone costiere di Pontal do Parana, Guaraquecaba e Antonina.
    02 gennaio – Italia.
    A Faenza e Modena vengono ritrovate tortore morte, a centinaia.
    03 gennaio – Louisiana.
    Centinaia di merli morti ritrovati lungo la Route 1, vicino a Pointe Coupee parish, nei pressi di Baton Rouge e Organza, Louisiana.
    04 gennaio – Svezia.
    Decine di corvi morti o moribondi a cento km da Goteborg.
    04 gennaio – Cile.
    1500 esemplari della specie di uccelli ‘berta grigia’ ritrovati senza vita sulle coste vicino Cajon de Mela e Colmuyao.
    04 gennaio – Nuova Zelanda.
    Centinaia di pesci ‘pagro rosa’ ritrovati morti (e senza gli occhi) lungo le spiagge della penisola Coromandel. 
    05 gennaio – Maryland (USA).
    2 milioni circa di pesci morti nella baia di Chesapeake.
    05 gennaio – Kentucky
    Vicino Murray, centinaia di merli morti nel nord-ovest del paese.
    06 gennaio – Florida
    Centinaia di pesci morti a Volusia, Spruce Creek, vicino Port Orange.
    Fine 2010/inizio 2011 – Inghilterra.
    Nel Kent, lungo la Thanet Coast circa 40mila granchi vengono ritrovati morti, un fenomeno questo non nuovo per la zona e attribuito alle temperature estreme che hanno colpito quest’inverno la Gran Bretagna.
    06 gennaio 2011 – Texas.
    Circa 200 esemplari di uccelli ‘folaga americana’ morti a Tyler, lungo l’autostrada 155.
    09 gennaio – California.
    Presso Geyserville ritrovati senza vita circa 100 uccelli.
    11 gennaio – Chicago.
    Pesci morti ritrovati a migliaia nel porto di Chicago.
    Il fenomeno é tutt’ora studiato da esperti ambientalisti e scienziati, molte sono le ipotesi e teorie formulate riguardo le possibili cause e concause (inquinamento acustico e atmosferico, batteri, tossine, esperimenti militari e HAARP, gas velenosi liberatisi nell’atmosfera…).
    Noi preferiamo lasciare aperta la questione e tuttavia attirare l’attenzione sul fatto che, visto nel contesto generale dei grandi cambiamenti climatici e terrestri (geologici) che si stanno intensificando nel mondo ormai già da un decennio, quello della moria di uccelli e pesci sembra essere un ulteriore campanello d’allarme che sarebbe sciocco ignorare o sottovalutare.
    In “Celestial Earth” (che speriamo presto di poter fornire in versione italiana), ci siamo occupati della mitica  “Fine dei Tempi”, un’epoca di transizione che prevede il passaggio dall’età dei Pesci all’età dell’Acquario.
    Dal punto di vista dell’evoluzione animica significa che l’umanità sta ora sperimentando la fine dell’era del Materialismo (kali yuga) per entrare in una fase di rinnovo spirituale che permetterà alla coscienza umana di ristabilire certi contatti con la dimensione soprasensibile e metafisica. 
    Ciò che caratterizza questa nuova era è un cambiamento epocale che coinvolge tutto e tutti, non solo l’umanità ma anche il pianeta terra e il cosmo (allineamento galattico del 2012).
    I cambiamenti geologici che causano terremoti e inondazioni sempre più frequenti e devastanti; eruzioni vulcaniche; tempeste e cicloni; temperature estreme e un campo magnetico terrestre erratico e indebolito – sarebbero dunque un passaggio obbligato che permetterà alla Terra di rinnovarsi e all’umanità di riscoprire nuove solidarietà e verità esistenziali.
    I poli magnetici terrestri potrebbero invertire la loro polarità molto presto e determinare una nuova geografia planetaria. L’umanità dovrebbe essere consapevole che tale cambiamento, per quanto drammatico, è comunque benefico e necessario.
    Che fare dunque di fronte ad un tale scenario, giustamente descritto da molti come apocalittico?
    Sempre tenendo conto del fatto che ognuno è libero di gestire la propria vita come meglio crede, il nostro consiglio (in base alle conoscenze acquisite in anni di ricerca) è quello di rivalutare la vita in generale e il rapporto con l’altro come un relazionarsi sacro che permette alla nostra coscienza di evolvere e splendere di luce propria.
    Cos’è che veramente aiuta l’uomo a superare qualsiasi ostacolo e mantenere ben salda la sua fede nel domani – se non la conoscenza, l’intelligenza e l’amore?
    [moria di pesci e uccelli, FONTE: Voyager, RAI2, puntata del 17.01.2011//CorriereDellaSera.it (02.01.11)//LaStampa.it (04.01.11)//www.centopercentoanimalisti.com – lista mondiale di tutti i casi di uccelli morti]
    © Erace Lestis, page uploaded 13.02.2011