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    ogm strategia di conquista

    Ogm, la svolta di Bruxelles dopo 12 anni di embargo sì alla patata transgenica

    la Repubblica – 03 marzo 2010 << BRUXELLES – La nuova Commissione europea guidata da Josè Manuel Barroso ha rotto una moratoria durata 12 anni autorizzando ieri la coltivazione di una patata geneticamente modificata e tre diversi tipi di mais ogm. La decisione, una delle prime prese dal nuovo esecutivo, ha suscitato un’ondata di reazioni sdegnate…>>

    Leggi l’articolo di Andrea Bonanni – inviato politica estera della Repubblica

     

    OGM -  Le verità sconosciute di una strategia di conquista”,a cura di Laura Silici, Editori Riuniti 2004

    <<Uno dei settori nei quali l’informazione ha tardato più a lungo a farsi strada e nel quale è dunque assai importante agire presto, è quello riguardante le applicazioni delle moderne biotecnologie, ovvero gli Ogm (organismi geneticamente modificati). La censura che le multinazionali <<biotech>> hanno a lungo imposto ai media rende quasi impossibile per il cittadino avere idee chiare sull’argomento, malgrado esso condizioni pesantemente il nostro futuro. Inoltre, la complessità del tema è talmente grande e le sue implicazioni sono così numerose, che vi è una obiettiva difficoltà per la gente comune nel capire e nel seguire l’evoluzione delle strategie legate alle biotecnologie (che derivano quasi esclusivamente dalla ricerca del profitto). … La ragione dell’accanimento con cui le multinazionali chimico-farmaceutiche … promuovono gli Ogm, si riassume… in poche semplici parole: la ricerca di nuovi mercati, il desiderio di nuovi profitti. Questo è evidente se si ricorda che l’introduzione dei primi vegetali modificati è avvenuta insieme al varo, negli USA, di nuove leggi brevettuali che consentono il brevetto su ciò che nessuno, fino a quel momento, aveva considerato privatizzabile, la materia vivente del pianeta. I vegetali e gli animali geneticamente modificati, detti Ogm, sono stati per queste multinazionali, sin dal loro nascere, insieme ai brevetti che essi solo consentivano, uno strumento insostituibile per la conquista di un mercato nuovo e vastissimi, il più vasto che si possa immaginare:quello dell’alimentazione>>.

    <<Il varo delle nuove leggi brevettuali è stato dunque determinante e se non avesse avuto successo il nostro coinvolgimento con gli Ogm non sarebbe stato necessario.

     

    Così come i brevetti sui prodotti agricoli hanno consentito il controllo del mercato alimentare, i brevetti sulle parti del corpo umano (ad esempio sui geni, ottenuti questa volta nel momento della scoperta…) consentono alle aziende di aumentare il controllo che esse già esercitavano nel settore della ricerca e della salute… Dunque, la modifica genetica non è mai servita per una effettiva miglioria del vegetale o dell’animale modificato: la modifica genetica è stata un pretesto per consentire il brevetto, o la privatizzazione, di un particolare organismo. Con la terribile aggravante che, avendo gli organismi viventi la capacità esclusiva di riprodursi, il brevetto dovrà coprire tutta la discendenza. All’agricoltore che ha acquistato un seme modificato o all’allevatore che ha acquistato un’animale modificato sono dunque vietate per legge la risemina e la riproduzione, se egli non avrà pagato i <<diritti d’autore>> a ogni nuovo ciclo riproduttivo>>.

     

    foto:virgilio.it

    foto: virgilio.it

     

    Segue: OGM Le verità sconosciute

    <<Così come si è fatto credere che l’Iraq stesse minacciando il mondo con le sue armi di distruzione di massa, allo stesso modo si è fatto credere all’opinione pubblica che la diffusione di Ogm avesse il fine di migliorare la qualità di vita, potesse ridurre la fame nel mondo… e, allo stesso tempo, che i brevetti sulla materia vivente servissero a incentivare la ricerca (mentre è vero l’esatto contrario).

     

    L’Unione europea, fortemente pressata dalle industrie, è stata dunque incapace di comprendere il significato della legge 98/44, <<per la tutela delle invenzioni biotecnologiche>> e le devastanti conseguenze che avrebbe avuto. Ma l’Ue ha avuto un atteggiamento più responsabile e più cauto… nell’emanare le norme per regolamentare la diffusione degli Ogm.

    Dopo l’iniziale autorizzazione all’importazione di alcune varietà di vegetali modificati, l’Europa ha, grazie all’intervento dei ministri dell’Ambiente, applicato una <<moratoria di fatto>>, vietando il rilascio di nuove autorizzazioni fin tanto che non fosse messa in piedi una normativa su etichettatura e tracciabilità degli Ogm. Con un lungo e laborioso dibattito… essa è giunta nel 2003 a dotarsi di queste norme, il cui fine primo è di consentire al cittadino europeo una libertà di scelta alimentare (tra Ogm e non Ogm)>>.

     

    patata gmo

     

    Articolo di Carlo Bertani su Unione europea, patate OGM e libertà diminuite

    foto:corrierecaraibi.it

     

    Segue: OGM Le verità sconosciute

    <<…le norme che dovrebbero servire a tutelare le colture tradizionali (e in particolare le colture biologiche, che prevedono una tolleranza zero di Ogm), e che dovevano essere rese note insieme alle norme su tracciabilità ed etichettatura, non sono state emanate…  per una ragione semplice: è di fatto impossibile – e lo testimoniano numerosi studi scientifici – proteggere le colture non modificate dall’inquinamento prodotto da quelle modificate: l’inquinamento genetico è praticamente incontrollabile; esso agisce anche a decine di chilometri di distanza (pollini, insetti) e persino attraverso il terreno; modifica la fauna micro batterica dei suoli, come dimostrano svariati studi recenti… L’Unione europea ha passato la <<patata bollente>> delle norme da adottare sulla coesistenza ai singoli Stati membri…>>.

     

     <<… oggi la brevettabilità del vivente fa parte di una politica globale di privatizzazione… la politica di privatizzazione è uno dei pilastri della nuova ideologia imperante, il neoliberismo, divenuta quasi una religione… Il neoliberismo viene imposto e propagandato dagli organismi internazionali ai quali, senza saperlo, abbiamo delegato ogni potere. Sono organismi assai poco noti all’opinione pubblica, come il Wef (Forum mondiale sull’economia), il Patto transatlantico, soprattutto la Wto (Organizzazione mondiale del commercio), ma anche molti altri. … Le privatizzazioni che la Wto ci vuole imporre non riguardano solo le risorse del pianeta, ma anche tutto ciò che è attinente ai servizi. Dopo essersi appropriati di importanti beni comuni dell’umanità, quali le risorse genetiche e l’acqua, dopo avere fatto credere che si possa “sfamare il mondo” con le biotecnologie…ciò che ora si prefiggono le multinazionali (in particolare le europee, più potenti in questo settore), facendo pressione sulla Wto, è di mettere le mani su sanità, assistenza, istruzione, trasporti, energia e via dicendo, tentando di far creder, anche in questo caso, che agiranno per il nostro bene. E’ già pronto da tempo l’Accordo generale sul commercio dei servizi (Gats). Ma i servizi rappresentano le conquiste sociali di centinaia di anni di storia del mondo: una volta messi a profitto dalle multinazionali, diventeranno un nuovo strumento per accrescere le differenze tra ricchi e poveri, per ridurre la giustizia sociale. Lo sono diventati già, ovunque la privatizzazione è avvenuta: l’esempio dell’Argentina dovrebbe metterci in guardia>>.

    Dall’introduzione, di Fabrizia Pratesi, al testo “OGM: Le verità sconosciute di una strategia di conquista” a cura di Laura Silici, pubblicato nel 2004 da Editori Riuniti

    OGM? no grazie

    Firma la petizione contro gli OGM su www.Avaaz.org

    Per la regolamentazione degli OGM nell’Unione europea vedi link su www.europa.eu

    disponibile in diversi formati e in 11 lingue 

    Sulla nuova normativa EU del 03.03.2010, ecco alcuni link :

     

    http://www.liguriaoggi.it/2010/03/02/consumatori-patata-ogm-anche-in-italia-il-no-di-slowfood/

    http://www.blogbiologico.it/?s=Amflora+patata+chimica
    http://www.pisanotizie.it
    http://notizie.virgilio.it/tecnologia/ogm-superpatata.html
    La Repubblica.it

    Ogm, la svolta di Bruxelles dopo 12 anni di embargo sì alla patata transgenicaRepubblica – 03 marzo 2010 << BRUXELLES – La nuova Commissione europea guidata da Josè Manuel Barroso ha rotto una moratoria durata 12 anni autorizzando ieri la coltivazione di una patata geneticamente modificata e tre diversi tipi di mais ogm. La decisione, una delle prime prese dal nuovo esecutivo, ha suscitato un’ondata di reazioni sdegnate…>>
    Leggi l’articolo di Andrea Bonanni – inviato politica estera della Repubblica su:http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/03/03/ogm-la-svolta-di-bruxelles-dopo-12.html… continua

    Pagina caricata il 02.04.2010 e soggetta a aggiornamenti/modifiche